Prima vittoria nel Grammy Road Trip e prova da leader di Marcus Smart, decisivo nella rimonta dei Los Angeles Lakers in casa dei Denver Nuggets (leggi il racconto della partita). Dopo il -14 di metà gara, i Gialloviola hanno cambiato volto nel secondo tempo grazie al lavoro sulla palla, alle rotazioni e alla capacità di punire i raddoppi su Luka Dončić. Nel post partita il numero 36 ha raccontato chiavi, dettagli tecnici e… qualche retro-pensiero da trade deadline.
🔥Marcus Smart: «La panchina dei Nuggets? Stavo segnando…»
I Lakers hanno chiuso il primo tempo subendo 8 punti in 50 secondi. Un parziale pesante, soprattutto in Colorado, dove le run possono diventare voragini. Marcus Smart non ha cercato alibi: «Siamo rimasti compatti. Lo staff ha preparato un ottimo piano gara e noi siamo rimasti sul pezzo. Qui può diventare bruttissima se ti sfaldi, invece abbiamo tenuto.»
La partita è cambiata nel terzo quarto, quando JJ Redick ha alzato la pressione sulla palla e modificato l’approccio ai pick-and-roll. I Lakers non hanno blitzato spesso in stagione, ma contro Jamal Murray il cambio di copertura ha funzionato.
Smart ha spiegato i dettagli tecnici, senza giri di parole: «La prima cosa è la comunicazione: devi avvisare chi blitza da che lato arriva il blocco. Non puoi farti battere. Poi devi negare l’uscita dal raddoppio, e dietro devi ruotare bene.» La qualità della rotazione è stata la differenza: «Abbiamo fatto un ottimo lavoro, sia sul palleggiatore che nelle rotazioni successive.»
Il risultato? Murray non ha tentato un tiro dal campo fino al quarto periodo: dato pesante.
Marcus non aveva segnato nel primo tempo (0/4), ma nella ripresa ha chiuso 4/5 dal campo con tre triple e liberi importanti nei momenti chiave. «Ho visto entrare il primo, poi un paio di liberi, poi gli altri. I compagni si fidavano e mi hanno detto di tirare con fiducia.»
Momento cult del match: la tripla dal lato davanti alla panchina Nuggets. «Urlavano “no!” e “è corto”, le solite cose. Mi sono girato e gli ho detto: “Ultimamente sto segnando… vediamo”.»
In chiusura, Smart ha toccato un tema raramente esplicitato dai giocatori: «È difficile. Costruisci un rapporto con chi hai a destra e a sinistra, e poi potrebbe non essere più lì. O potresti non esserci tu.»
Con un road trip di 8 partite che porta dritto al trade deadline, il sottotesto era fin troppo chiaro: identità, fiducia e continuità emotiva non sono mai scontate in NBA.
📅 Next Game
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Giovedì 22 e Venerdì 23 Gennaio per affrontare gli LA Clippers allo Intuit Dome.
In copertina: Marcus Smart e Jalen Pickett durante la gara tra Nuggets e Lakers del 20 Gennaio 2026 alla Ball Arena di Denver. (Credit: Tanner Pearson, Clarkson Creative via Getty Images)
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C’è solo un Capitano, anzi due.









