L’ultima gara della NBA Preseason si è chiusa con la sconfitta dei Los Angeles Lakers contro i Denver Nuggets (leggi il racconto della partita), ma JJ Redick ha preferito concentrarsi sulla risposta della squadra dopo il difficile avvio e sui segnali emersi in vista dell’inizio della regular season.

Il coach gialloviola non ha nascosto la propria insoddisfazione per l’approccio iniziale, distinguendo però tra mancanza di concentrazione e semplice energia.

«Non abbiamo iniziato la partita con la giusta energia. Non direi con il giusto intento, proprio con la giusta energia. Sembrava una partita di preseason», ha spiegato. L’allenatore ha però apprezzato la reazione successiva, soprattutto rispetto ai due aspetti sui quali aveva insistito prima della gara: limitare i turnover e controllare i rimbalzi difensivi.

🏀 JJ Redick soddisfatto dell’attacco dei Lakers

Dopo essere scivolati fino al -17 nel primo quarto, i Lakers hanno trovato maggiore fluidità offensiva nella parte centrale della gara. Redick ha sottolineato in particolare quanto prodotto nella parte centrale della gara. «Mi è piaciuto il modo in cui abbiamo giocato in attacco nel secondo e nel terzo quarto. Nel terzo avremmo facilmente potuto segnare 36 o 38 punti. Abbiamo generato molte triple in catch-and-shoot dopo essere entrati nel pitturato.»

Secondo il coach, i Nuggets hanno cercato di proteggere l’area congestionandola con diversi difensori e i Gialloviola sono riusciti riusciti progressivamente a trovare gli uomini liberi sul perimetro, superando anche una partenza molto negativa dalla lunga distanza.

Buone indicazioni sono arrivate anche dal rientro di Ziaire Williams, impiegato solamente nel primo tempo nell’ambito di una restrizione di minuti già programmata. «Ha giocato davvero bene e segnato alcuni tiri. Ha un ottimo istinto nel scegliere il momento per tagliare e ne ha tratto beneficio. Anche l’intenzione di mettere pressione sulla palla c’era.»

Redick spera che il fastidio al piede del giocatore continui a migliorare nei prossimi giorni, permettendogli di superare i dieci minuti giocati contro Denver nella gara inaugurale della regular season. Anche l’utilizzo del solo primo tempo per Luka Dončić era stato deciso prima della partita.

🔍 La prova di Mamu e i blitz su Luka Dončić

Tra gli esperimenti più interessanti dell’intera preseason resta l’utilizzo di Sandro Mamukelashvili da centro. Il georgiano ha chiuso contro Denver con 15 punti, 8 rimbalzi e 4 assist. «È molto rapido nel prendere decisioni. Con lui siamo riusciti ad avere una buona spaziatura ed è davvero un ottimo connettore.»

Lo staff sta inoltre incoraggiando Mamukelashvili a iniziare direttamente la transizione dopo un rimbalzo difensivo, sfruttandone la capacità di palleggio e lettura. Redick ha evidenziato anche la sua abilità nel riconoscere i mismatch prodotti dai cambi difensivi avversari e nel proseguire immediatamente l’azione invece di limitarsi al classico pick-and-pop.

Il coach ha raccontato anche un piccolo episodio della partita: dopo aver ricordato a Mamu durante un timeout che la prima opzione di una determinata giocata era il tiro, il lungo ha iniziato a colpire dall’arco. «A volte ha solo bisogno che qualcuno gli ricordi: “Ehi, sei davvero un ottimo giocatore di basket. Tira”. La sua velocità di elaborazione è davvero elevata.»

Denver ha utilizzato la preseason anche per mettere alla prova Dončić con una difesa aggressiva. I Nuggets hanno mandato raddoppi sullo sloveno con e senza palla, anche in post e nelle situazioni di isolamento.

Per Redick si è trattato di un test utile anche per i nuovi compagni del numero 77. «Per alcuni di questi ragazzi è qualcosa di nuovo, perché non hanno mai giocato con qualcuno che viene raddoppiato e aggredito quanto Luka. Continueremo a lavorarci.»

L’allenatore ha spiegato che i Lakers avevano introdotto solamente due giorni prima alcune soluzioni offensive specifiche per affrontare questo tipo di pressione.

⬇️ Kessler e il peso della maglia dei Lakers

Particolarmente interessante anche la risposta dedicata a Walker Kessler e alla pressione derivante dal giocare da centro per una franchigia come quella gialloviola. «Credo che voglia abbracciare tutto questo. Penso sia uno dei motivi per cui voleva essere un Laker e voleva essere qui: perché quando indossi questa maglia c’è qualcosa in palio ogni singola sera.»

Successivamente, ha raccontato di aver avuto diverse conversazioni, anche lunghe, con Kessler. Il coach ritiene che il centro sia consapevole delle aspettative, pur ammettendo che sia impossibile prevedere come reagirà nella sua prima stagione dentro un contesto così esigente. «Ha un grande supporto intorno a lui. Siamo tutti qui per aiutarlo. Non esiste niente di simile finché non lo vivi. Credo che tutti questi ragazzi vogliano accettare la sfida, abbiano qualcosa da dimostrare e vogliano rendere orgogliosi i tifosi dei Lakers.»

E alla vigilia della regular season, nonostante il lavoro ancora da fare, JJ Redick non ha dubbi sulla condizione generale della squadra. «Cerchi sempre di migliorare. Anche durante la stagione modifichi le giocate, l’attacco e le coperture difensive: è qualcosa che evolve continuamente. Non esiste un momento in cui dici “abbiamo finito”. Ma siamo pronti per iniziare.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Mercoledì 21 e Giovedì 22 Ottobre per affrontare i Golden State Warriors alla crypto.com Arena di Los Angeles.

In copertina: JJ Redick durante la gara tra Lakers e Nuggets del 16 Ottobre 2026 alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Credit: Ben Liebenberg, AP Photo)

Nota: Luka Dončić è spesso indicato anche come “Luka Doncic” nelle ricerche online.


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