JJ Redick analizza la sconfitta dei Los Angeles Lakers contro i Boston Celtics (leggi il racconto della partita). L’allenatore gialloviola non risparmia critiche ai suoi giocatori, mantenendo comunque un atteggiamento positivo.
Leggi anche:
- 👉 LeBron James minimizza, ma secondo Shams Charania salterà almeno una o due settimane
- 👉 Dončić e Reaves concordi nel criticare il terzo quarto dei Lakers contro i Celtics
😤 JJ Redick: «Difesa solida, ma ci è mancata spinta»
I Lakers hanno visto interrompersi la loro striscia di otto vittorie consecutive con la sconfitta per 101-111 contro i Celtics. Dopo un buon avvio, i gialloviola si sono spenti nel terzo periodo, segnando appena 13 punti contro i 29 subiti. «Non mi è piaciuto il nostro ritmo offensivo. Molti pensano che “ritmo” significhi solo giocare in velocità, ma si tratta anche di avere impatto nel gioco a metà campo. E noi non ne abbiamo avuto.» ha spiegato JJ Redick.
Nella terza frazione, i losangelini hanno tirato 5/23 dal campo e perso sei palloni, permettendo a Boston di allungare fino al +21. Il coach ha parlato di un’esecuzione fuori dagli spartiti, sottolineando come la squadra abbia perso coesione nei possessi chiave: «A volte in queste partite non sai mai a cosa attribuire la colpa. Ma penso che l’inizio del road trip abbia influito. Abbiamo avuto un po’ di confusione mentale nell’esecuzione.»
A 6:44 dalla fine, LeBron James ha chiesto un timeout e si è diretto in panchina, senza fare ritorno in campo. «Quando mi ha detto “È il mio inguine”, ho subito pensato che la sua partita fosse finita.» ha raccontato Redick, aggiungendo che lo staff medico analizzerà la situazione nelle prossime ore.
Pur dovendo fare a meno anche di Jaxson Hayes, fermo per una contusione al ginocchio, l’allenatore californiano si è detto soddisfatto della prova difensiva della squadra: «Abbiamo difeso bene. Abbiamo cercato di limitare le loro triple: ne hanno tentate 38, contro le 48 di media. Tatum e Brown hanno giocato 42 e 46 minuti prendendo oltre 25 tiri a testa. Questo significa che abbiamo eseguito bene il nostro piano difensivo in molti aspetti.»
Sul piano offensivo, invece, il coach ha riconosciuto le difficoltà nel generare buoni tiri: «Volevamo attaccare i loro lunghi negli spazi aperti e i loro piccoli negli spazi stretti, ma non ci siamo riusciti a sufficienza. Ci sono stati momenti di confusione, non so cosa sia andato perso nella comunicazione.»
Luka Dončić ha chiuso con 34 punti, 8 rimbalzi e 3 assist, ma ha faticato a entrare in ritmo, complice la difesa fisica dei Celtics. JJ Redick ha spiegato come la squadra abbia provato a metterlo nelle condizioni migliori: «Abbiamo alzato i blocchi per permettergli di attaccare con più spazio e sfruttato gli isolamenti laterali. Man mano che la partita andava avanti, si è mosso meglio ed è riuscito a battere il suo difensore.»
JJ on the third quarter: "Some brain fog execution-wise for us. It was a little out of character for us and I think that contributed as well to that third quarter." pic.twitter.com/7JerNtYzRF
— Spectrum SportsNet (@SpectrumSN) March 9, 2025
📅 Next Game
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (00:30 🇮🇹) tra Lunedì 10 e Martedì 11 Marzo per affrontare i Brooklyn Nets al Barclays Center.
In copertina: JJ Redick durante la gara tra Celtics e Lakers dell’8 Marzo 2025 al TD Garden di Boston. (Credit: Brian Fluharty, Imagn Images)
Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:
LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:
- Gli asterischi di LeBron James by Claudio Pellecchia
- Le 5 partite migliori di LeBron James in maglia Lakers by Nello Fiengo, Luca Novo, Giovanni Rossi, Giuseppe Critelli e Simone Stefanini
Classe 1993, giusto in tempo per vedere i Lakers di Shaq e Kobe. Da lì nasce un amore incrollabile per l’NBA e i Gialloviola. Lavoro, studio e scrivo. Nel tempo libero cerco di capire cosa sia passato nella testa di Ron prima di prendere QUEL tiro.









