A quattro giorni da Gara 1 contro i Minnesota Timberwolves (in questa pagina il calendario della serie), la squadra di JJ Redick ha ripreso gli allenamenti con una seduta dedicata principalmente alla condizione fisica e al tiro. Nessun lavoro tattico, almeno per ora. «Oggi non è stata una giornata dedicata al lavoro mentale» ha spiegato il coach dei Los Angeles Lakers, «ci siamo limitati a tornare in palestra, correre un po’ e fare tantissimi tiri. Da domani inizieremo con la preparazione specifica.»
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🔝 Rispetto per Anthony Edwards e i Timberwolves
L’approccio metodico di JJ Redick alla sua prima esperienza da capo allenatore NBA si riflette anche nell’organizzazione dello staff in vista della serie. «La prima cosa era organizzarci bene. Abbiamo iniziato la scorsa settimana a definire come volevamo impostare il lavoro e la presentazione alla squadra. Solo ieri abbiamo fatto sei ore di riunioni, più altre il giorno prima. Ci sentiamo a buon punto, considerando che la partita è sabato.»
Il coach dei Lakers ha sottolineato quanto il rispetto per l’avversario sia cresciuto rivedendo le partite dei Timberwolves: «Sono una squadra davvero forte. Più li guardi, più li rispetti. Hanno chiuso con 49 vittorie, ma per qualità sono meglio di così. Le altre squadre che sono top-10 in attacco e difesa – come Oklahoma City, Boston e Cleveland – hanno fatto 60 vittorie. Questo la dice lunga.»
Uno degli aspetti prioritari della preparazione riguarda Anthony Edwards, reduce dalla miglior stagione in carriera. «La cosa che colpisce è il volume da tre punti» – ha detto Redick. «Tira dal palleggio in tutte le situazioni: pick-and-roll, isolamento, transizione. E li segna con un’efficienza altissima. Pochi giocatori sanno farlo, e se in più tiri col 40%, questo apre il campo in modo devastante».
L’allentore gialloviola ha descritto la strategia playoff con una metafora chiara: «È come in ogni serie: prepari Gara 1 per provare a vincerla, poi si tratta solo di aggiustamenti. Non posso dirvi cosa succederà in Gara 3, finché non vediamo come andranno Gara 1 e 2.»
👀 Le parole di JJ Redick su James, Dončić e Reaves
Spazio anche per un approfondimento su Austin Reaves, protagonista di una stagione in costante evoluzione. Redick ha raccontato come Hillbilly Kobe sia stato sfidato più volte a prendersi nuove responsabilità: «La prima grande sfida è arrivata dopo la trade di Doe-Doe [Finney-Smith, con la cessione di D’Angelo Russell, NDR], quando è diventato il primary handler. Doveva trovare il giusto equilibrio nelle decisioni, ma anche non perdere ciò che lo rende speciale.»
Austin ha anche fatto passi avanti come leader, secondo JJ: «Non è una prima scelta, non è arrivato con aspettative da franchigia. Ma ha guadagnato ogni minuto sul campo. All’inizio forse non sentiva quella responsabilità, ma ora si vede in ogni timeout, in ogni momento in campo. Sta crescendo.»
Parlando della coesistenza tra LeBron James e Luka Dončić, JJ Redick ha citato i progressi fatti negli ultimi due mesi: «Fin da subito si è vista una chimica in transizione: Luka come passatore, LeBron come finalizzatore. Nel gioco a metà campo stiamo ancora costruendo, ma c’è versatilità. A volte due giocano insieme e il terzo lavora sul lato opposto.»
Una dinamica che, per il coach, ricorda le sfide di altri roster moderni: «Parlavo spesso di questo con i Celtics di Tatum e Brown. Non è Malone-Stockton o Kobe-Shaq. È un’altra cosa, e va costruita giorno dopo giorno.»
Infine, Redick ha rivendicato il lavoro fatto nella metà campo difensiva, punto critico per buona parte della stagione. «Tutto parte dall’impegno. LeBron è stato un vero leader difensivo. Ci sono state partite ottime e altre da dimenticare, è normale. Ma tolto quel paio di settimane con infortuni e calendario complicato, abbiamo costruito una nostra identità. E i ragazzi ora credono in quello che facciamo.»
📅 Next Game
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (2:30 🇮🇹) tra Sabato 19 e Domenica 20 Aprile per affrontare i Minnesota Timberwolves alla crypto.com Arena nella Gara 1 del primo turno degli NBA Playoff.
In copertina: JJ Redick (Credit: Lakers.com)
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