Dopo la vittoria per 94 a sui Minnesota Timberwolves (leggi il racconto della partita), in sala stampa JJ Redick ha analizzato Gara 2 con la consueta lucidità. I Los Angeles Lakers hanno ristabilito l’equilibrio nella serie, che si sposta a Minneapolis per le prossime due sfide.

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🇯🇵 JJ Redick: «Rui Hachimura ha giocato come un guerriero»

Fin da subito, JJ Redick ha sottolineato l’importanza della componente fisica, ribadendo un concetto che aveva già espresso prima della palla a due: «Siamo stati molto fisici, come loro. I Playoff richiedono un altro livello di fisicità. Come ho detto nel prepartita, ci abbiamo messo due quarti e mezzo in Gara 1 per raggiungerlo.»

Nonostante il calo offensivo nella ripresa – solo 36 punti segnati – l’allenatore dei Lakers ha minimizzato la questione, sottolineando l’efficacia generale del processo offensivo che ha poi portato al successo: «Viviamo nutrendoci di risultati. Abbiamo vinto con la difesa, certo, ma anche l’attacco ci ha aiutato: non abbiamo concesso transizione (solo 6 i putni concessi in contropiede, NDR) e in alcuni casi, come con Reaves nel finale, siamo riusciti a fermarli prima ancora che tirassero.»

Uno dei simboli della prestazione gialloviola è stato Rui Hachimura. Colpito al volto nel primo quarto, è tornato in campo con una maschera protettiva e ha continuato a lottare con intensità su entrambi i lati del campo. «Ha giocato come un guerriero stanotte,» ha detto Redick. «Penso stia facendo una radiografia ora. Ha fatto tante piccole cose che non si vedono dal box score: deviazioni, presenza a canestro, lotta a rimbalzo. È stato fantastico.»

Dopo sei confronti stagionali, coach JJ non si sorprende dell’andamento difensivo e fisico della serie contro i Timberwolves: «Non eravamo pronti per una “rock fight” (lotta con le pietre, NDR) in Gara 1. Ora sì. Ma il basket è strano: può sembrare una partita da 85-80 e poi si arriva a 120 punti perché entrano certi tiri o si accende la transizione. Ogni gara è una storia a sé.»

Nel corso del terzo quarto, Minnesota ha ridotto lo svantaggio (-11), costringendo l’allenatore dei californiani a chiamare timeout. L’esplosione emotiva e colorita del coach è diventata immediatamente virale. «Non è qualcosa che faccio spesso, ma serviva. Dovevo riaccendere il senso d’urgenza. L’ho fatto solo poche volte in stagione, ma è parte del mio lavoro. Non era frustrazione, era coaching. Stavamo eseguendo tutto bene. Onestamente, abbiamo sbagliato troppi tiri aperti: Austin Reaves ha avuto ottime occasioni. Volevo solo assicurarmi che fossimo tutti sulla stessa lunghezza d’onda.»

Infine, JJ Redick ha elogiato la risposta della squadra, capace di ricostruire un vantaggio solido al rientro in camponei minuti successivi.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (3:30 🇮🇹) tra Venerdì 25 e Sabato 26 Aprile per affrontare i Minnesota Timberwolves nella Gara 3 del primo turno degli NBA Playoff al Target Center di Minneapolis.

In copertina: JJ Redick parla con i media al termine di Gara 2 del primo turno della Western Conference tra Lakers e Timberwolves del 22 Aprile 2025 alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Credit: Adam Pantozzi, NBAE via Getty Images)


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Vent’anni, torinese, appassionato di sport dalla nascita e di pallacanestro NBA da qualche anno dopo. Nel tempo libero studio Economia Aziendale.

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