Al termine della gara vinta contro i Toronto Raptors (leggi il racconto della partita), JJ Redick ha analizzato diversi aspetti tattici della gara, a partire dalla zona predisposta nel secondo quarto. Il coach ha commentato anche le prove di Drew Timme, Deandre Ayton, Rui Hachimura, Marcus Smart e Jarred Vanderbilt, decisivi per la vittoria dei Los Angeles Lakers.

👏 JJ Redick su Deandre Ayton: «È stato fenomenale»

Nel post partita, JJ Redick ha spiegato che la difesa a zona si tratta di un’arma già presente nel loro arsenale tecnico: «Abbiamo lavorato sulla zona durante la stagione. Ci sono regole e principi che abbiamo enfatizzato. L’abbiamo usata qualche volta anche nelle ultime partite e pensiamo possa essere un’arma utile per noi.» Poi ha spiegato che l’idea era parte del piano partita: «I giocatori erano allineati e nel secondo quarto abbiamo fatto un buon lavoro. Anche nel secondo tempo, quando riuscivamo a rientrare e schierarci, ha funzionato.»

La scelta di inserire Drew Timme accanto ad Ayton nel quintetto “extra large” ha destato curiosità, ma secondo l’allenatore gialloviola, il two-way player lo ha meritato dopo la prova contro i Trail Blazers: «Timme si è guadagnato il posto, ha giocato in maniera fenomenale ieri. È stato un po’ strano vedere Vando, Timme, DA e LeBron insieme… un quintetto enorme. Ma hanno fatto un buon lavoro dal post e, soprattutto, abbiamo ottenuto degli stop che ci hanno permesso di correre.»

La prestazione di Deandre Ayton — perfetto dal campo e dominante sotto canestro — non è passata inosservata: «È stato fenomenale. Ha avuto diverse partite efficienti, ma una produzione da oltre venti punti e dieci rimbalzi è fondamentale per noi, soprattutto contro squadre che vanno tanto a rimbalzo offensivo.»

Redick ha evidenziato anche la fiducia dei compagni, che hanno continuato a cercare il centro bahamense nonostante un paio di esecuzioni non riuscite nel primo quarto: «All’inizio abbiamo sbagliato un lob e un post-up, ma i ragazzi hanno continuato a fidarsi di lui. Col passare della gara ha fatto letture difficili in traffico e ha segnato.»

Coach JJ ha apprezzato anche l’impatto di Rui Hachimura, decisivo con due triple nel terzo quarto quando la gara era ancora apertissima: «È in arrivo. A inizio settimana aveva fatto qualche tiro, ieri è entrato un po’ in ritmo. La restrizione dei minuti per lui è complicata, ma oggi siamo riusciti a farlo giocare di più. Quei canestri sono stati importanti: in una partita a basso numero di possessi e difficile da sbloccare, pesano moltissimo.»

L’allenatore ha poi inquadrato il momento della stagione e la capacità della squadra di reggere due back-to-back consecutivi con energia e coesione: «Questo è un periodo durissimo per tutti in NBA. Diverse squadre hanno fuori giocatori da rotazione, da quintetto o da livello All-Star, come noi. Rende tutto più complicato, ma i ragazzi hanno fatto un gran lavoro nel combattere e superare questo tratto di stagione. Stiamo iniziando a recuperarci e speriamo di riavere presto AR.»

💪 JJ Redick su Jarred Vanderbilt: «Ogni possesso è cruciale»

JJ Redick ha spiegato anche la differenza strutturale tra la gara contro gli Hawks e quella contro i Raptors: «Sono state due partite completamente diverse. Contro Atlanta è stato un match a ritmo altissimo, oggi invece era una partita da 95 possessi. Sapevamo che contro di loro serviva rallentare, e la zona è stata fondamentale anche per questo.»

Ritornando su Ayton, l’allenatore angeleno ha evidenziato come il coinvolgimento dei compagni — e non solo la produzione statistica — abbia un impatto reale sull’identità offensiva dei Gialloviola: «C’è un livello di fiducia quando lui è nello short roll o nel post. Ha un tocco incredibile. Ma in generale è il passaggio che ci connette offensivamente. Anche i giocatori con mentalità difensiva vogliono sentirsi parte dell’attacco: è naturale. I lunghi, poi, sono coinvolti in tante azioni in cui non toccano la palla — screen, roll, box-out. È importante continuare a cercarlo.»

Redick non ha mancato di sottolineare anche l’impatto di Marcus Smart, decisivo nel settare il tono difensivo della squadra: «È il nostro miglior difensore. È disposto a mettere il corpo in gioco e i ragazzi si compattano attorno a questo. Le cariche in transizione sono giocate dure, giocate vincenti, e Smart è sempre alla ricerca di quel tipo di plays. La squadra lo segue.»

Infine, Redick ha elogiato Jarred Vanderbilt, capace di incidere senza quasi prendere iniziative offensive (un solo tiro dal campo) e chiudendo con +25 di Plus/Minus: «Abbiamo giocatori che eccellono nel loro ruolo senza segnare. Per Luka, essere una star nel proprio ruolo significa segnare e distribuire, ma per Vando è diverso. Da un mese è dentro questa dimensione, tolte un paio di gare. Anche stasera: era il suo ruolo, e l’ha fatto in modo esemplare.»

Il coach ha evidenziato un aspetto spesso sottovalutato: il rimbalzo difensivo contestato, fondamentale contro squadre giovani e aggressive come i Raptors: «Non è solo il numero dei rimbalzi, ma la capacità di prenderli nel traffico. Contro squadre che mandano più uomini a rimbalzo ogni possesso è cruciale. E stasera lo è stato. È uno di quei casi in cui lo staff lo percepisce da campo e poi i numeri lo confermano.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Martedì 20 e Mercoledì 21 Gennaio per affrontare i Denver Nuggets alla Ball Arena.

In copertina: JJ Redick durante la gara tra Lakers e Raptors del 18 Gennaio 2026 alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Credit: Kyusung Gong, via AP Photo)


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