In copertina: Russell Westbrook e Dennis Schröder nei minuti finali della gara tra Los Angeles Lakers e Miami Heat alla crypto.com Arena. (Kevork Djansezian, Getty Images)

I Los Angeles Lakers hanno battuto in volata i Miami Heat, conquistando la terza vittoria consecutiva nonostante le assenze di LeBron James, Anthony Davis, Lonnie Walker IV.

La stagione dei californiani (17-21) resta complessa, ma l’equilibrio che regna nella Western Conference gli consente di restare ad una partita di distacco dall’accesso al Play-In (Jazz, record 19-21) e appena tre dall’accesso diretto ai Playoff (Clippers, 18-21).

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Già privi di tre titolari, nel corso della gara i Lakers hanno dovuto rinunciare anche a Troy Brown Jr., fermato da un problema al quadricipite sinistro. Inoltre, nell’ultimo quarto Schröder si è procurato una distorsione alla caviglia destra.

Parlando con la stampa, coach Darvin Ham ha rivelato il dialogo avuto con Dennis durante il timeout:

«Durante il timeout gli ho detto che se l’avessi visto zoppicare, l’avrei sostituito. Lui mi ha detto “No, lasciami in campo, andrà tutto bene Coach. Sto bene.”»

«Gli ho risposto “Mi raccomando, fai il bravo.” e lui “Non ho intenzione di fare il bravo, sarò fantastico.” Queste sono le parole esatte che ci siamo scambiati.»

L’allenatore e il tedesco si conoscono bene, poiché Ham era nello staff degli Hawks quando The Menace approdò nella NBA.

«Molte volte quando sei carico di adrenalina non avverti il dolore. Ma sono certo che più tardi o domani mattina lo sentirà eccome.»

«Ma il ragazzo è una palla di fuoco, un’agonista. È stasera lo ha dimostrato.»

Per il successo dei Lakers – privi dei tre migliori scorer – è stata decisiva la prova di tutto il supporting cast. Bryant (21+9), Westbrook (21+9+8 con 3 recuperi) Reaves (11+5+3) e Gabriel (10 con 4/6 al tiro) hanno fornito un contributo fondamentale.

«Abbiamo avuto tante giocate importanti da giocatori differenti. Ognuno di loro si è unito all’altro. È questo che dobbiamo fare.»

«Penso che diversi ragazzi si stanno abituando al loro ruolo, acquistando sicurezza potendo eseguire di più con minutaggio maggiore. Quando riavremo i nostri pezzi grossi – ovvero Bron, AD e naturalmente Lonnie – saremo più forti e profondi, perché i compagni hanno fiducia.»

«Hanno la massima fiducia perché hanno potuto mettersi alla prova.»

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Contro Miami il tedesco ha messo a referto il season-high in punti (32), minuti giocati (oltre 40), recuperi (4), liberi segnati (12) e tentati (14). Inoltre, Dennis Schröder ha giocato tutto l’ultimo quarto, segnando ben 14 punti.

«Cerco solo di fare il massimo per i miei compagni. Mi sentivo abbastanza bene dopo la distorsione. Certo faceva male ed era doloroso, ma conosco i miei limiti.»

Il numero 17 dei Lakers parla del sopracitato colloquio avuto con Ham durante l’intervallo:

«Il coach ha cercato di proteggermi, mi ha detto che non voleva farmi giocare su di una gamba. Ma sentivo di poter continuare e gli ho detto di lasciarmi giocare ed avere fiducia in me [poi ripete il dialogo riportato da Ham, ndr].»

Schröder poi ha rivelato che la presenza dell’allenatore è stata un fattore determinante per il suo ritorno a Los Angeles:

«Abbiamo parlato per tipo, non saprei, tre o quattro anni del fatto che sarei stato la sua point guard quando sarebbe diventato head coach. Ha fiducia in me, ricordo la Summer League durante il mio secondo anno ad Atlanta e lui era l’allenatore ed ha lasciato che fossi me stesso.»

«Adesso continua a dirmi di essere aggressivo, anche quando Bron, AD e Russ sono in campo: “Sii aggressivo e fai la tua parte.” Me lo dice di continuo e io provo a farlo, trova. È stato all’altezza di ogni cosa ci siamo detti, per questo lo amo.»

«Durante il road trip e nelle ultime gare – compresa stanotte quando abbiamo saputo che James era influenzato – credo che tutti abbiamo dato qualcosa in più. Questo è stato il mio approccio.»

💬 Le parole di Bryant e Westbrook

Nel post partita hanno parlato con i media anche Thomas Bryant e Russell Westbrook. Il centro ex Wizards è sulla stessa lunghezza d’onda di Schröder:

«Tutti noi sapevamo che dovevano fare il massimo e giocare insieme. Parlare, comunicare. Essere la squadra più competitiva sul campo.»

Brodie evidenzia l’importanza della vittoria conquistata contro una buona squadra come gli Heat:

«Penso sia importante per far si che i ragazzi abbiamo maggiore fiducia nelle proprie capacità. Ma non solo questo: abbiamo dimostrato di essere una squadre che può vincere contro avversari di buon livello a prescindere da chi scende in campo.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:30 🇮🇹) tra Venerdì 6 e Sabato 7 Gennaio per affrontare gli Atlanta Hawks alla crypto.com Arena.


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