In copertina: Anthony Davis e Isaiah Hartenstein (Adam Pantozzi, NBAE via Getty Images)

I New York Knicks superano i Los Angeles Lakers a domicilio, rallentando così la corsa dei ragazzi di coach Ham. Per i newyorkesi decisivi Randle e Barrett, autori rispettivamente di 33 e 30 punti. Nei Lakers brilla ancora D’Angelo Russell (33 punti e 8 assist), mentre fatica ancora Anthony Davis, nonostante il tabellino reciti 17 punti e 16 rimbalzi.

😡 Anthony Davis: «Ho giocato malissimo»

È un Anthony Davis scuro in volto quello che viene intervistato nello spogliatoio. AD ammette da subito la brutta prestazione, e non a caso esordisce dicendo:

«Ho giocato malissimo. I ragazzi hanno fatto il loro, io invece no.»

Alla domanda se questa partita possa avere cambiato il momentum in casa giallo-viola, Davis risponde altrettanto schiettamente:

«È solo una partita. Abbiamo giocato un buon basket, ora andremo in trasferta (contro Pelicans e Rockets, ndr) e non cambierà nulla in questo senso.»

Commentando nuovamente la partita, The Brow sostiene che:

«Loro hanno avuto una buona presenza difensiva, offensivamente io non ero in serata. Ho sbagliato tiri liberi, layup e tiri normali, tutto quello che potevo sbagliare insomma. Come ho detto, i ragazzi hanno giocato bene, D-Lo, Dennis e Austin hanno dato qualcosa di più per vincere, io invece non ho fatto la mia parte. Ho semplicemente sbagliato dei tiri, non penso che loro (i Knicks, ndr) abbiano fatto nulla di speciale. Spesso ero uno contro uno, mi hanno raddoppiato giusto un paio di volte. Non penso si siano ispirati alla difesa di Toronto.»

Riguardo la prestazione da 63 punti combinati di Randle e Barrett, AD sostiene che:

«Julius era in ritmo all’inizio della partita, RJ invece alla fine. Dopo che siamo riusciti a rallentare Julius dopo il primo quarto (dove Randle ha segnato 18 punti, ndr), RJ ha poi iniziato a segnare dei canestri.»

😤 D’Angelo Russell: «Abbiamo provato a fare tutto il possibile per vincere»

Il numero 1 giallo-viola commenta così la sconfitta:

«Fa male. Penso che abbiamo combattuto e provato a fare tutto il possibile. Non siamo riusciti a prendere abbastanza rimbalzi (46-37 in favore dei Knicks, ndr), a stoppare abbastanza e a segnare abbastanza canestri. È doloroso.»

Alla domanda sugli adattamenti che la difesa avversaria ha adottato nei suoi confronti, Russell spiega che:

«Hanno iniziato a raddoppiarmi cercando di togliermi la palla dalle mani, ma è un aggiustamento al quale bisogna saper rispondere provando a capitalizzare punendo il raddoppio. Imparerò dai i filmati, e la prossima volta punirò i loro raddoppi.»

Alla domanda sul suo stato di forma nelle ultime due partite (61 punti combinati), D-Lo risponde che:

«Sono in fiducia, cerco di rendermi il gioco più semplice possibile e ovviamente segnare i tiri che prendo.»

Alla domanda riguardante la sfida con il suo vecchio compagno Julius Randle, Russell risponde in modo piuttosto spiazzante:

«Sono semplicemente un suo fan. Non abbiamo rapporti, abbiamo giocato insieme e le nostre strade si sono separate. Sono fatto come sono fatto, onestamente non sono davvero amico con nessuno. Sul campo non c’è amore, vuoi solo battagliare e provare a vincere, e magari stringere le mani a fine partita.»

Rispondendo riguardo la feroce autocritica fatta da Davis, e sull’aiuto che personalmente poteva dargli, D’Angelo ritiene che:

«Nelle ultime partite ha viaggiato a medie di quanto, 40 o 30 punti? Anche gli avversari lo sanno molto bene. Ho provato a distrarli ed essere la loro prima preoccupazione. Essendo un nuovo gruppo non è facile però avere la chimica giusta, e così le seconde e terze opzioni offensive non sono così fluide come dovrebbero. Dobbiamo lavorare su questo, avere una chimica migliore ti permette di sbloccare più facilmente le seconde e terze opzioni offensive quando gli avversari riescono a bloccare la prima. Dobbiamo guardare i filmati e imparare come poter capitalizzare queste situazioni.»

❌ Darvin Ham: «Non possiamo buttare via altre occasioni»

È un Darvin Ham visibilmente dispiaciuto quello che si presenta davanti ai riflettori. Il coach commenta così la partita:

«Loro sono stati estremamente fisici. Sono costruiti in questo modo, hanno un coach eccezionale, e questi Knicks sono la rappresentazione di quello che è Thibs. Siamo stati sfortunati in qualche giocata, gli abbiamo concesso dei rimbalzi e non siamo tornati in transizione. Abbiamo avuto i nostri momenti durante la partita e al tempo stesso abbiamo fatto alcune cose molto bene, ma per la maggior parte del tempo abbiamo speso energie cercando di fermarli, tenerli lontano dai tabelloni o facendogli fallo. Hanno avuto dei ragazzi che sono emersi segnando tanto. Lo ripeto, siamo stati sfortunati, ma non abbiamo tempo per piangerci addosso, dobbiamo essere pronti per le due trasferte che ci aspettano. Mancano 14 partite, c’è tempo, ma non possiamo buttare via altre occasioni. Dobbiamo avere il focus sulla partita per 48 minuti o comunque finché la partita non è finita.»

Alla domanda sulle difficoltà di mantenere alta la concentrazione della squadra, il coach risponde che:

«All’interno dell’organizzazione ci diciamo e crediamo con tutto il cuore di essere una squadra da playoff. Credo che questo nuovo gruppo possa fare grandi cose in post-season, ma dobbiamo fare il nostro lavoro e arrivarci. Questo fa parte di un percorso di apprendimento e di crescita compartimentato possesso dopo possesso, senza curarsi di cosa accade in ogni singola situazione. Dobbiamo imparare ad avere la memoria corta per poter pensare all’azione successiva senza dispiacersi troppo se qualcosa è andato storto. Dobbiamo continuare a spenderci nelle giocate, guarderemo i filmati e parleremo della fisicità. Abbiamo le abilità per giocare fisicamente. Abbiamo ragazzi che normalmente segnano canestri, stanotte però abbiamo sbagliato tiri liberi e perso palloni nei momenti sbagliati. Lo ripeto, guarderemo i filmati per fare più attenzione sui due lati del campo e sugli intangibles.»

Riguardo la strategia difensiva nel finale di partita, andando alla ricerca della rubata prima che del fallo, il coach spiega che:

«Abbiamo provato a replicare quanto fatto contro Memphis, quando Dennis ha rubato palla a Desmond Bane. Abbiamo provato a fare un buon raddoppio in una zona sensibile per loro, abbiamo provato a forzare la palla persa e pensando al fallo solo successivamente, e questo è quello che poi è successo. Loro hanno però fatto un buon lavoro spostando la palla rapidamente e guadagnando tempo. Rifarei la stessa scelta, siamo stati sfortunati a non riuscire a fare fallo in un tempo utile.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (1:00 🇮🇹) tra Martedì 14 e Mercoledì 15 Marzo per affrontare i New Orleans Pelicans allo Smothie King Center.


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Classe 1993, giusto in tempo per vedere i Lakers di Shaq e Kobe. Da lì nasce un amore incrollabile per l’NBA e i Gialloviola. Lavoro, studio e scrivo. Nel tempo libero cerco di capire cosa sia passato nella testa di Ron prima di prendere QUEL tiro.

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