Dopo la pesante sconfitta subita contro i Memphis Grizzlies, coach JJ Redick ha espresso chiaramente la sua frustrazione per l’atteggiamento dei Los Angeles Lakers, sottolineando il grande impegno di LeBron James. L’allenatore gialloviola non ha risparmiato una vera e propria “ramanzina” per D’Angelo Russell, in panchina per quasi tutto il secondo tempo.
Leggi i Focus On di LakeShow Italia
- 👉 Jalen Hood-Schifino, un altro fallimento di Rob Pelinka?
- 👉 Cosa dobbiamo aspettarci dai Los Angeles Lakers? La preview della stagione 2024/25
- 👉 Che giocatore è Dalton Knecht?
👑 JJ Redick: «LeBron James è stato fantastico»
Al termine della partita, quando gli è stato chiesto se si sentisse soddisfatto dell’impegno della sua squadra, JJ Redick non ha nascosto la sua delusione: «Neanche uno di noi lo è.»
Il coach dei Lakers ha utilizzato LeBron James – 1.500 presenze in regular season, sesto assoluto nella storia della NBA – come esempio di come gli altri giocatori dovrebbero affrontare la partita: «Credo che LeBron sia stato fantastico stasera. Non avevo idea che avesse segnato 39 punti fino a dopo la partita. Non guardo mai le statistiche durante la gara. Ma ha giocato con grinta. Quasi 40 anni e ed è quello che ha giocato con più intensità. Questo dice tanto su di lui.»
Alla domanda sul minutaggio limitato di D’Angelo Russell (sei minuti nel secondo tempo, 22 in totale), Redick ha risposto: «Semplicemente per il livello della competizione. L’attenzione ai dettagli. Alcune cose di cui gli abbiamo parlato nelle ultime settimane. A volte è stato davvero bravo in questo, altre volte è tornato a certi comportamenti. Non è stata un punizione, semplicemente ho pensato che, per avere una possibilità di vincere questa partita, questa fosse la strada da percorrere.»
«Gabe [Vincent], soprattutto nel primo tempo, è stato fantastico in difesa. Volevo vedere come si sarebbe evoluta la situazione. DLo ha tentato delle buone conclusioni, come Dalton [Knecht] e Austin [Reaves]. Non hanno segnato e, a volte, questi errori possono cambiare l’inerzia della partita, soprattutto quando generano tiri da tre wide open negli angoli.»
Con la squadra pronta al rientro a Los Angeles, Redick ha affermato che la lezione più importante del viaggio è che i Lakers hanno bisogno di un livello di concentrazione e intensità costante per competere. Quando ci sono stati, hanno mostrato di essere la squadra vista all’inizio della stagione. Quando non c’erano, sono stati sopraffatti. «Tutto ritorna alle scelte. È qualcosa di cui abbiamo parlato come gruppo. Ogni volta hai una scelta su come giocare, e non ha nulla a che vedere con il fatto di fare o meno canestro. Deve esserci un gruppo di persone, sette, otto giocatori, che prendono questa decisione. E noi siamo una squadra di basket davvero buona. Ma quando sono solo due o tre di quelli che scendono in campo, quella sera non saremo una buona squadra. Quindi questa è la realtà.»
Alla domanda su che modo intendesse affrontare la questione con i suoi giocatori, la risposta di JJ Redick è stata secca «L’ho appena fatto», lasciando cadere il microfono sul tavolo. Mentre si allontanava, ha urlato verso i giornalisti: «È la prima cosa che gli ho detto.»
📅 Next Game
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Venerdì 8 e Sabato 9 Novembre per affrontare i Philadelphia 76ers alla crypto.com Arena.
In copertina: JJ Redick durante la gara tra Grizzlies e Lakers al FedExForum del 6 Novembre 2024. (Nikki Boertman, AP Photo)
Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:
LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:
- Gli asterischi di LeBron James by Claudio Pellecchia
- Le 5 partite migliori di LeBron James in maglia Lakers by Nello Fiengo, Luca Novo, Giovanni Rossi, Giuseppe Critelli e Simone Stefanini
C’è solo un Capitano, anzi due.









