Dopo la battuta d’arresto nella gara inaugurale della serie, Austin Reaves e i Los Angeles Lakers ha vinto Gara 2 contro i Minnesota Timberwolves (leggi il racconto della partita) tornando a esibire quella durezza mentale e fisica che aveva contraddistinto la parte centrale della loro stagione. Uno dei simboli di questa reazione è stato il numero 15 gialloviola, protagonista nel secondo atto contro Minnesota non solo per le giocate sul parquet, ma anche per l’atteggiamento.

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💬 Austin Reaves: «In Gara 1 ci hanno praticamente “bullizzato”»

Al termine della partita, Austin Reaves ha sottolineato come la chiave dell’approccio in Gara 2 sia stata semplicemente giocare duro. «Loro (i Wolves) giocano ogni partita, sia in regular season che nei Playoff, con un’intensità pazzesca. Se non rispondi con la stessa fisicità, vedi subito il risultato.»

Dopo una prestazione opaca nel primo tempo (quattro errori da tre), Hillbilly Kobe (per lui 16 punti con 5 rimbalzi e 5 assist) non ha cercato scuse: «Non sto lì a pensare troppo ai tiri che prenderò. Se sono libero, tiro. Altrimenti cerco un compagno. Ho avuto quattro buone occasioni a inizio gara, una forse no, ma l’ho tirata comunque. Lo rifarei. Mi fido del lavoro che ho fatto. Cerco solo di giocare nel modo giusto.»

Un passaggio significativo dell’intervista è dedicato a Rui Hachimura, uscito brevemente per una botta al naso e poi rientrato con una maschera protettiva: «È stato fondamentale per noi. Non ha preso tanti tiri, ma la fisicità con cui ha giocato in difesa è stata impressionante. Anche dopo il colpo al volto, ha continuato a competere come se nulla fosse.» Reaves ha elogiato anche il lavoro difensivo del giapponese su Julius Randle, rimarcando il valore di quelle giocate silenziose ma decisive nella gestione di un vantaggio che Minnesota aveva provato a ridurre nel terzo quarto.

A metà terzo quarto, durante un parziale dei Timberwolves, JJ Redick ha chiamato un timeout che ha fatto il giro dei social per la veemenza e il linguaggio esplicito utilizzato dal coach dei Lakers. Su quell’episodio, Austin è rimasto diplomatico ma diretto: «Non era felice. Diciamo che il messaggio era: giocate meglio. Ma abbiamo risposto bene.»

Nel finale, i Gialloviola hanno costruito la vittoria con giocate di pura energia: una sfondamento subito da Reaves in transizione, una rubata con schiacciata di LeBron James e difese a oltranza. «Nei Playoff vinci o perdi per dettagli minuscoli. E tutti, stasera, erano pronti a sacrificare il proprio corpo pur di vincere.»

Nonostante la vittoria, i Lakers continuano a faticare offensivamente contro la difesa dei Timberwolves: «Hanno ottimi difensori individuali. McDaniels, Ant… Rudy protegge bene il ferro. Ci sono momenti in cui ci prendiamo tiri che vogliamo e semplicemente non li mettiamo. Ma dobbiamo eseguire meglio in attacco.»

Austin Reaves ha concluso l’intervista con uno sguardo al percorso stagionale della squadra: «Come hai detto, ci è già capitato di dover vincere partite così. Anche se a volte l’identità è un po’ sfumata, puoi sempre tornare a una cosa: competere ogni singolo possesso. Ed è quello che abbiamo fatto stasera. Siamo a nostro agio nel dover giocare così.» E quando gli è stato chiesto se ci fosse stato un segnale pre-partita, ha chiuso così: «L’altra sera ci hanno praticamente “bullizzato”. Ma nessuno si è demoralizzato. Si trattava solo di competere. Abbiamo avuto un’ottima sessione di allenamento e si vedeva dove fosse la nostra testa.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (3:30 🇮🇹) tra Venerdì 25 e Sabato 26 Aprile per affrontare i Minnesota Timberwolves nella Gara 3 del primo turno degli NBA Playoff al Target Center di Minneapolis.

In copertina: Austin Reaves durante Gara 2 del primo turno della Western Conference tra Lakers e Timberwolves del 22 Aprile 2025 alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Credit: Jon Putman, Anadolu via Getty Images)


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