Il dibattito attorno al futuro dei Los Angeles Lakers non riguarda soltanto le prossime mosse di mercato. Negli ultimi giorni, alcune dichiarazioni di analisti e insider hanno riportato al centro dell’attenzione un tema che accompagna ormai da mesi la franchigia californiana: il progressivo passaggio di consegne da LeBron James a Luka Dončić.
Durante la trasmissione Get Up di ESPN, Tim MacMahon è stato molto diretto nel commentare lo scenario che potrebbe attendere LeBron James all’inizio della stagione 2026/27. Alla domanda su dove immagina il quattro volte MVP tra un anno, il giornalista ha indicato come ipotesi più probabile quella di vederlo lontano da Los Angeles, citando in particolare un possibile ritorno ai Cleveland Cavaliers, la squadra della sua città natale.
Il passaggio più significativo della sua analisi riguarda però il contesto attuale dei Lakers. Secondo MacMahon, l’equilibrio interno della franchigia è ormai cambiato: «In questo momento, a Los Angeles, LeBron James è un ospite nella propria casa. Questa è la casa di Luka Dončić.» Un’immagine forte che riflette una percezione sempre più diffusa attorno alla squadra.
L’idea è che i Lakers si trovino nel mezzo di una fase di ricostruzione, nella quale il roster dovrà essere rimodellato attorno al talento sloveno. In questa prospettiva, la priorità non sarebbe più quella di adattare la squadra a James, ma piuttosto quella di costruire il contesto ideale per Dončić e per il resto del nucleo giovane.
🔜 I Lakers verso una “Dallas 2.0”
Una lettura simile è stata proposta anche da Chris Mannix durante il programma Run It Back. Secondo il giornalista di Sports Illustrated, l’obiettivo dei Lakers nella prossima offseason sarà quello di reinventare il roster attorno a Luka Dončić replicando, almeno in parte, il modello costruito dai Dallas Mavericks negli ultimi anni.
Per Mannix, la direzione è abbastanza chiara: trovare un centro più adatto al ruolo di rim protector e affiancare al backcourt dei giocatori difensivi capaci di coprire le lacune sul perimetro. Il riferimento è a profili simili a Dereck Lively II o Daniel Gafford, lunghi capaci di proteggere il ferro e facilitare il gioco dello sloveno.
Allo stesso modo, l’analista sottolinea la necessità di ali 3-and-D nello stile di Dorian Finney-Smith o P. J. Washington, giocatori capaci di portare energia, difesa e tiro sugli scarichi.
Il concetto è semplice: trasformare i Lakers in una sorta di “Dallas 2.0”, una squadra costruita per massimizzare le qualità di Dončić.
🤝 La fiducia nella coppia Dončić–Reaves
All’interno di questo progetto, un ruolo centrale sarebbe destinato anche a Austin Reaves. Mannix ritiene che i Lakers credano realmente nella possibilità di costruire una squadra vincente attorno alla coppia formata dallo sloveno e dalla guardia americana.
È vero che tra i due esiste una certa sovrapposizione nel modo di giocare, ma secondo la penna di Sports Illustrated si tratta di un problema che può essere compensato con il resto del roster. La chiave sarebbe sempre la stessa: completare il roster con giocatori dotati di una forte identità difensiva.
In questa prospettiva, la prossima estate diventerà decisiva anche per il futuro contrattuale di Reaves, destinato ad avere un mercato importante. I Lakers, però, sembrano convinti di poter far funzionare questa coppia nel lungo periodo.
👀 Il caso Redick–Dončić e la gestione dello spogliatoio
Mannix ha commentato anche il breve episodio diventato virale durante la gara contro i Golden State Warriors, quando un video ha mostrato un momento di apparente tensione tra JJ Redick e Dončić durante un cambio in panchina.
Secondo il giornalista, la vicenda è stata amplificata dal contesto mediatico di Los Angeles, dove ogni dettaglio tende a essere ingigantito. Redick sarebbe comunque ancora in una posizione solida all’interno della franchigia, anche se sta attraversando una fase naturale di adattamento al nuovo ruolo.
Per Mannix, l’ex tiratore dei Lakers sta ancora cercando il giusto equilibrio tra la familiarità con molti giocatori — con i quali condivideva il parquet fino a pochi anni fa — e l’autorità richiesta a un head coach. Una transizione che richiede tempo, ma che non viene vista come un problema strutturale.
🏀 Un passaggio di consegne già iniziato
Mettendo insieme queste letture, emerge un quadro abbastanza chiaro: i Lakers stanno gradualmente orientando il proprio progetto verso l’era Dončić.
Questo non significa necessariamente che l’avventura di LeBron James in gialloviola sia già terminata, ma suggerisce che la direzione della franchigia sia ormai tracciata. Le prossime mosse di mercato serviranno soprattutto a costruire attorno alla nuova stella della squadra, cercando i profili difensivi e atletici necessari per completare il roster.
In altre parole, il futuro dei Lakers sembra sempre più legato a Luka Dončić. E tutto il resto — compreso il destino di LeBron James — dovrà inevitabilmente adattarsi a questa nuova realtà.
📅 Next Game
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Giovedì 5 e Venerdì 6 Marzo per affrontare i Denver Nuggets alla Ball Arena.
In copertina: LeBron James e Luka Dončić durante la gara tra Wizards e Lakers del 30 Gennaio 2026 alla Capital One Arena di Washington. (Credit: Brad Mills, Imagn Images)
Nota: Luka Dončić è spesso indicato anche come “Luka Doncic” nelle ricerche online.
Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:
LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:
- Gli asterischi di LeBron James by Claudio Pellecchia
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