In copertina: D’Angelo Russell e Jonathan Kuminga nel corso della gara tra Warriors e Lakers al Chase Center. (Jed Jacobsohn, AP Photo)

I Gialloviola sbancano il Chase Center nonostante l’assenza di LeBron James. L’MVP della serata è senza dubbio Dennis Schröder, autore di 26 punti tirando 3/4 dalla lunga distanza. Anthony Davis fatica in attacco ma è decisivo in difesa grazie a due stoppate fondamentali sul finire della partita. Molto buoni gli esordi di Russell e Vanderbilt, mentre fatica un po’ di più Beasley.

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🤩 Davis: «I nuovi arrivati si sono inseriti bene»

Come detto, la serata offensiva di Anthony Davis è stata tutt’altro che brillante (solo 13 punti con 5/19 al tiro), e alla specifica domanda su come abbia cercato altre vie per decidere la partita, AD risponde così:

«Ho spostato il mio gioco in difesa, andando su tutti i rimbalzi possibili (a fine partita saranno 16, ndr) e cercando di stoppare ogni tiro. Sono emersi gli altri ragazzi, soprattutto D-Lo e Dennis, ma anche Vando e Austin hanno giocato bene. Con grandi giocate, questi ragazzi hanno fatto un passo avanti e si sono presi delle responsabilità, io ho cercato di aiutarli in un altro modo.»

Alla specifica domanda riguardante gli impatti di D’Angelo Russell e Jarred Vanderbilt, Davis ritiene che:

«Vando ha fatto quello che sa fare: ha preso rimbalzi sia offensivi che difensivi, ha segnato vicino al ferro e giocato di squadra. D-Lo ha fatto lo stesso, partendo piano e cercando di leggere la partita. Abbiamo parlato in continuazione, scambiandoci pareri e confrontandoci su come giocare al meglio i pick and roll. Gli ho detto dove preferivo ricevere la palla, e nel corso della partita abbiamo cercato di costruire la chimica direttamente in campo.»

«Non è semplice farlo senza allenamenti e avendo solo visto i filmati, ma abbiamo fatto un gran lavoro in quanto alla comunicazione. Anche Beasley è stato bravo, siamo stati capaci di vincere e vogliamo fare di più.»

Incalzato sull’intesa con Russell, Davis continua dicendo che:

«Ovviamente so come gli piace giocare, ma essere in campo insieme è diverso rispetto a quando ci si incontra da avversari. Come ho già detto, la comunicazione costante ci ha aiutati. Siamo stati bravi in alcune giocate, mentre altre le abbiamo sbagliate, ma questo è normale nella costruzione di una nuova chimica. Dobbiamo continuare a parlare, nell’intervallo abbiamo disegnato i giochi sulla lavagna insieme a LeBron, cercando così di velocizzare il processo di intesa. Credo che abbiamo fatto un bel lavoro stasera.»

I nuovi arrivi sono ovviamente il focus principale dell’intervista, e Davis ribadisce che:

«Anche se Malik (Beasley, ndr) ha tirato 0/6 da tre non è un problema, era la sua prima partita ed è normale che questo capiti. Non deve esitare, tira molto bene e deve prendere confidenza. D-Lo si è inserito molto bene, ha messo in continua pressione la loro difesa giocando con il suo stile. Anche Vando si è inserito bene. Questi ragazzi devono fare quello che sanno, e in questo modo saremo in grado di vincere le partite.»

🤝 Russell & Reaves: «Dobbiamo continuare a conoscerci»

Intervistato per la prima volta dal suo ritorno in gialloviola, D’Angelo Russell commenta così il suo ritorno in maglia Lakers e la vittoria a San Francisco:

«È stato strano, innanzitutto ho dovuto togliermi un po’ di ruggine per sentirmi a mio agio. Siamo stati aggressivi, costringendoli a doverci marcare tutti. Dennis ha fatto un lavoro eccezionale controllando il ritmo, AD ci ha aiutati modellandosi a noi e Rui è stato grande come sempre. Dobbiamo e possiamo continuare a costruire giochi per tutti, in questo modo saremo un po’ più pericolosi.»

Alla domanda specifica sull’intesa con Anthony Davis, D-Lo risponde che:

«Ovviamente lui è sempre coinvolto in qualsiasi azione, che io abbia la palla o meno. La sua gravità ha un peso specifico importante, e io devo capitalizzare di conseguenza. Bisogna lasciare ad AD i suoi spazi per giocare, e io mi devo inserire nelle pieghe della partita per essere per essere il giusto complemento.»

Anche ad Austin Reaves è stato chiesto un parere riguardo l’inserimento dei nuovi arrivati. Il numero 15 dei Lakers ha risposto così:

«Abbiamo semplicemente cercato di giocare a basket, ognuno di noi sa giocare e gioca da tanto tempo. Le direttive erano quindi di giocare e di far tirare chi era libero. Loro (Russell, Vanderbilt e Beasley, ndr) avevano già giocato insieme, e questo ha aiutato. Sono stati grandi stasera, Vando ha segnato 12 punti uscendo dalla panchina, aggiungendo anche rimbalzi e giocate che hanno dato energia a tutti. Siamo contenti di essere più versatili, tra due settimane ci saremo conosciuti di più e saremo ancora meglio rispetto a stasera.»

💪 Schröder: «Con D’Angelo abbiamo delle armi in più»

Come detto in precedenza, Dennis Schröder è stato probabilmente il miglior giocatore della notte. Questo il suo commento sulla partita e sui nuovi arrivati:

«Abbiamo semplicemente giocato insieme e provato a competere divertendoci. Abbiamo fatto un buon lavoro, la palla si è mossa da un lato all’altro del campo e anche se i nuovi ragazzi non conoscevano tutti gli schemi, hanno dato tutto per vincere. Sono contento per la vittoria.»

Riguardo i due errori dalla lunetta, che nel finale potevano costare cari ai Lakers, Schröder risponde con il sorriso sulle labbra:

«Volevo ritornare indietro per cancellare gli errori, ma non si può. Bisogna pensare subito alla prossima giocata e fortunatamente abbiamo vinto.»

Rispondendo nuovamente riguardo i nuovi compagni di squadra, il numero 17 giallo-viola ritiene che:

«Abbiamo giocato liberamente. I nuovi ragazzi hanno giocato in passato ad alto livello, tutti sono stati ai Playoff. Siamo stati competitivi ad un livello alto e ci siamo divertiti, che è la cosa più importante. Credo che D’Angelo sia uno dei migliori della Lega a giocare il pick and roll, il suo gioco dal mid-range e la sua pericolosità da tre ci danno delle nuove opportunità. Adesso abbiamo un altro giocatore che può trattare la palla e trovare i compagni liberi.»

📝 Ham: «Le nostre priorità sono energia, impegno e urgenza»

È un Darvin Ham raggiante quello che si presenta in sala stampa. Il coach dei Lakers commenta così la vittoria in casa degli Warriors:

«I ragazzi hanno comunicato bene tra loro, anche con i nuovi arrivati. Alla fine tutto si riduce a mettere la palla nelle mani dei tuoi migliori giocatori, e siamo riusciti a farlo. Abbiamo cavalcato Dennis e D’Angelo, tutti hanno avuto grandi momenti, ma la comunicazione tra loro stessi e tra loro e il resto della squadra ci ha permesso di avere ritmo e consistenza.»

Incalzato nuovamente riguardo i nuovi arrivi, Ham sostiene che:

«Non li abbiamo voluti solo per il loro talento, ma perché crediamo che possano aiutarci a diventare più forti, spingendo sull’acceleratore. Prima della partita abbiamo messo in chiaro le nostre priorità: energia, impegno e urgenza. Abbiamo giocato con esse stasera, contro una squadra veramente veramente forte. È una grande vittoria, e non potrei essere più orgoglioso della mia squadra.»

Alla domanda riguardo il nuovo assetto difensivo con il ritorno di Davis e l’aggiunta di Vanderbilt, Ham risponde che:

«Possiamo diventare élite. Vando è molto attivo, prende i rimbalzi e può stoppare gli avversari. Wenyen ha avuto grandi momenti e ovviamente AD ha fatto quello che sa fare. Menziono anche Austin, che rappresenta due delle parole che ho detto prima: energia e impegno. È intelligente, capisce il game plan difensivo e come avete visto è smaliziato su entrambi i lati del campo. Ha un grande QI difensivo, e ha messo tanta energia in questo lato del campo.»

Riguardo la prestazione di Davis, opaca in attacco ma decisiva in difesa, Ham ritiene che:

«Golden State, da Draymond a Wiggins, da JaMychal (Green, ndr) a Looney, è una squadra difensivamente molto intelligente. Sfrecciano da ogni parte e mettono le mani ovunque. È una difesa che rimane poco ortodossa e difficile da affrontare. AD ha avuto momenti difficili durante la partita, ma è rimasto presente, ed essendo un giocatore two-way ha fatto sentire la sua presenza nella nostra metà campo.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Lunedì 13 e Martedì 14 Febbraio per affrontare i Portland Trail Blazers al Moda Center.


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Classe 1993, giusto in tempo per vedere i Lakers di Shaq e Kobe. Da lì nasce un amore incrollabile per l’NBA e i Gialloviola. Lavoro, studio e scrivo. Nel tempo libero cerco di capire cosa sia passato nella testa di Ron prima di prendere QUEL tiro.

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