In copertina: un’esultanza di LeBron James nel corso della gara tra Jazz e Lakers (Rick Bowmer, AP Photo)

Vittoria pesantissima per i giallo-viola, che nella notte tra martedì e mercoledì espugnano la EnergySolution Arena di Salt Lake City dopo un tempo supplementare. Il protagonista assoluto è LeBron James. Oltre ai 37 punti (dei quali 9 nell’overtime) il Re decide la partita con una penetrazione a 27 secondi dall’ultima sirena. Bene anche Austin Reaves, autore di una solida prestazione da 28 punti e 6 assist.

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Negli spogliatoi, LeBron spiega come è nata l’azione del canestro decisivo:

«Ho visto una buona linea di penetrazione sul lato destro, sono riuscito a ruotare intorno al difensore per poi concludere contro DJ (Damian Jones, ndr). Abbiamo buttato via il vantaggio che avevamo (10 punti, ndr) alla fine dei tempi regolamentari, ma nel finale abbiamo costruito un buon gioco e vinto in volata.»

Intervistato a bordo campo da Mike Trudell, subito dopo la fine della partita, James aveva fornito ulteriori dettagli a riguardo:

«Volevo concludere velocemente, perché se avessi sbagliato avremmo comunque avuto un’altra possibilità per vincere. Dovevo riscattarmi dopo la fine dei regolamentari, dove ho sbagliato il layup con la mano sinistra. Questa volta ho concluso con la mia mano forte perché dovevo segnare.»

Alla domanda di Trudell riguardante il 4-0 con il quale i Lakers chiudono il road trip, il Re risponde che:

«È tutta questione di chimica. Più passiamo tempo insieme sul campo e più miglioreremo. Riguardo gli avversari di stasera, non hanno giocato ai loro livelli nelle ultime settimane, ma rimangono competitivi. Per questo non siamo venuti qui pensando di vincere facilmente, ma sapendo di doverci guadagnare la vittoria. Ci è costata 53 minuti di sforzi, ma ce l’abbiamo fatta.»

Negli spogliatoi, alla naturale domanda riguardante le condizioni del piede, James ha parlato così:

«Capirò se potrò giocare domani (contro i Clippers, ndr) solo quando mi alzerò dal letto domattina. Fin da quando mi sono infortunato cinque settimane fa, il giorno dopo ogni sessione di riabilitazione, trattamento o allenamento è sempre il momento più importante. Come ti alzi dal letto la mattina determina quello che puoi fare durante il giorno, per questo vedremo cosa accadrà domani.»

Ritornando sulla partita, il Re commenta così il proprio minutaggio:

«Avrei dovuto giocare 30 o 32 minuti, ma ovviamente a causa del supplementare ne ho giocati 5 di più (alla fine saranno 38, ndr). 5 minuti in più non aiutano, ma dovevamo vincere.»

🙌 Anthony Davis: «Siamo padroni del nostro destino»

Anche ad Anthony Davis viene chiesto un commento sulla tenuta mentale della squadra nel supplementare, dopo aver vanificato 10 punti di vantaggio alla fine dei regolamentari:

«Pensavamo solo a vincere. Non sempre siamo perfetti, ma l’obiettivo rimane sempre lo stesso. Stasera lo abbiamo raggiunto, anche se ci sono voluti 5 minuti in più.»

Alla domanda sul 4-0 nel road trip e sulle nuove prospettive a cui i giallo-viola andranno incontro, AD ritiene che:

«Siamo padroni del nostro destino. Stanotte abbiamo agguantato la sesta posizione (a pari con i Clippers, ndr). Per adesso siamo ai Playoff, ma il risultato finale dipenderà da tanti fattori. Dobbiamo vincere le partite, ne mancano poche. Domani contro i Clippers dovremo fare il nostro lavoro.»

Alla domanda sulle condizioni fisiche della squadra (sue, di LeBron e di D’Angelo Russell) in vista della partita contro i Clippers, The Brow risponde così:

«Non gioco un back-to-back da tanto tempo, e non avrei dovuto giocare 42 minuti come stasera. Domani valuteremo il da farsi. La classifica non impatterà sulla decisione di giocare o meno, conterà solo il fisico.»

🛠️ Darvin Ham: «Austin Reaves è un “blue collar guy” che ama il basket»

È un Darvin Ham che appare provato, quello che si presenta di fronte alle telecamere in sala stampa:

«Nel finale abbiamo rallentato, loro ci hanno messo pressione e hanno fatto il parziale. Siamo alla fine di un road trip, i ragazzi in campo hanno giocato una tonnellata di minuti. Alla fine abbiamo trovato una via d’uscita, ma quando si gioca senza ritmo, senza far arrivare la palla nel pitturato, i tiri non entrano. In un paio di possessi offensivi non abbiamo affondato il colpo, AD ha sbagliato un tiro che metterebbe 99 volte su 100 da addormentato, e proprio questa volta la palla è uscita. Questi ragazzi sono stati competitivi per tutto il road trip, e siamo stati fortunati ad ottenere questo tipo di vittoria contro avversari di ottimo livello.»

Alla specifica domanda sull’importanza del canestro di Reaves nel supplementare, avvenuto dopo la tripla di Kelly Olynyk che aveva portato i Jazz sul +3, Ham risponde che:

«È sempre positivo avere più opzioni offensive. Quando si muove la palla e tutti partecipano all’azione, non solo segnando ma anche correndo negli spazi giusti, facendo i giusti blocchi e i giusti tagli, si è più veloci nel prendere le decisioni. Austin è il nostro creatore di gioco, non solo segna, ma riesce a settare il gioco degli altri. Riesce a rompere le difese. È un ragazzo “blue collar” che ama il basket ed è super competitivo. È una grande aggiunta per noi.»

Nemmeno il coach può (ovviamente) sfuggire alla domanda riguardante la salute delle sue stelle. Ham si dimostra però molto serafico nel rispondere che:

«Verificheremo insieme domani mattina. In questo periodo dell’anno tutti i giocatori non sono al 100%. Il nostro staff medico è sempre stato fantastico, così come il nostro team di nutrizionisti e i massaggiatori. Tutti faranno la loro parte per far sì che domani saremo al meglio.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Mercoledì 5 e Giovedì 6 Aprile per affrontare gli LA Clippers alla crypto.com Arena.


LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


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Classe 1993, giusto in tempo per vedere i Lakers di Shaq e Kobe. Da lì nasce un amore incrollabile per l’NBA e i Gialloviola. Lavoro, studio e scrivo. Nel tempo libero cerco di capire cosa sia passato nella testa di Ron prima di prendere QUEL tiro.

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