In copertina: Rob Pelinka e Darvin Ham parlano con i media nel corso delle exit interviews. (Lakers.com)

All’indomani della sconfitta subita in Gara 4 contro i Nuggets, i Los Angeles Lakers si sono ritrovati ad El Segundo per le consuete exit interviews di fine stagione.

I primi a parlare sono stati Pelinka ed Ham, mentre James e Davis hanno tenuto le loro conferenze di fine stagione al termine della partita contro Denver (potete leggerle cliccando i link successivi).

Leggi anche:

🔝 Rob Pelinka: «Siamo orgogliosi di questo gruppo»

Una stagione iniziata con un record pessimo (2-10) e che prima della trade deadline sembrava compromessa (26-32 il bilancio al 13 febbraio), si è poi conclusa alle Western Conference Finals. Un risultato tutto sommato positivo, secondo Rob Pelinka:

«Penso che questa sia stata una stagione di crescita e progressi per i Lakers. Ovviamente, non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo – gli occhi sono sempre puntati sul 18esimo titolo – ma dobbiamo dare credito a Darvin e al suo staff per aver costruito un pilastro per la nostra organizzazione e per il modo in cui hanno lottato fino alla fine.»

Il General Manager gialloviola ha elogiato Ham per come ha sostenuto lo spogliatoio, a partire dal difficile inizio di stagione fino all’epilogo contro i Nuggets:

«Come organizzazione, è una cosa che dobbiamo ai nostri fan. Lo chiediamo ai nostri giocatori e tutto parte dal nostro head coach e leader, che ha instillato queste qualità nella squadra.»

Dello stesso tenore le parole di Darvin Ham, che sottolinea come la stagione – comunque soddisfacente – debba essere un punto di partenza e non di arrivo:

«Sono onorato di quanto siamo riusciti a fare dopo un inizio così impegnativo, ma noi ci siamo messi insieme per fare la storia e quel processo è in corso. Ho tutta la fiducia del mondo in Rob: insieme valuteremo il roster e vaglieremo le opportunità che ci sono, a partire dal draft, per migliorare la squadra per far si che questa stagione sia solo un trampolino da cui partire.»

«Questo è un processo graduale e non vedo l’ora di lavorare con Rob e Jeanie per costruire qualcosa di speciale e raggiungere il nostro obiettivo: il numero 18.»

Tra rivoluzioni del roster e tanti infortuni, nelle ultime stagioni ai Lakers è mancata la continuità, come rimarcato anche da Pelinka:

«Trovarla sarà molto importante. Alla fine siamo stati eliminati da una squadra che ha proprio nella continuità uno dei suoi punti forti: hanno un gruppo di atleti che giocano insieme da diverse stagioni e si vede dal modo in cui scendono in campo. Questa è una priorità assoluta per noi.»

«Abbiamo la sensazione di avere nello spogliatoio un gruppo speciale di atleti a cui piace giocare insieme. A Darvin piace allenarli e siamo consapevoli che ci sono margini per migliorare ancora, soprattutto potendo partire insieme sin dal training camp. Per cui posso dire che faremo il possibile per mantenere il nostro gruppo.»

🆙 LeBron James supportato da Ham e Pelinka

La continuità invocata da Rob Pelinka passa inevitabilmente dalle decisioni sul proprio futuro di LeBron James, che nel corso della sua exit interview ha detto di dover pensare a molte cose durante l’offseason: «Rifletterò anche su me ed il mio prosieguo nel mondo del basket ed altro ancora.» le parole del Prescelto.

Il GM dei Lakers ha detto che incontrerà il quattro volte MVP nei prossimi giorni:

«Ovviamente James parla per sé stesso e affronteremo queste cose con lui a tempo debito, ma voglio dire questo: LeBron ha dato al basket più di chiunque altro abbia mai giocato. Di conseguenza, ha maturato il diritto di decidere se dare ancora di più.»

«A volte mettiamo atleti e personaggi dello spettacolo su di un piedistallo, ma sono umani. Proprio come noi, hanno punti di svolta nella loro carriera. Il nostro lavoro come organizzazione è quello di supportare qualsiasi giocatore della nostra squadra quando raggiunge un punto di svolta. Ovviamente, la nostra speranza è che continui, ma vogliamo dargli il tempo di riflettere e lo supporteremo in tutto.»

Darvin Ham prova a sdrammatizzare:

«Venendo fuori da una sconfitta dura come quella, con tutto il lavoro che abbiamo fatto nel corso dell’anno, penso che sarei stato pronto a ritirarmi la sera stessa. [ridendo]»

«Ma in tutta onestà e serietà, LeBron ha guadagnato il diritto di fare quello che vuole, qualunque sia la scelta.»

L’allenatore losangelino poi ha ringraziato James per il supporto che gli fornito durante il suo primo anno da head coach:

«Tutto il mio percorso, dall’inizio alla fine, e – come ha detto Rob – la crescita e la ricostruzione della cultura vincente, provando a tornare in cima alla catena alimentare, ha sempre avuto LeBron come punto focale per me e il mio staff.»

«Quindi complimenti a lui, gli vogliamo bene e lo supportiamo, come ho già detto può prendere qualunque scelta riterrà opportuna.»

🆗 Rob Pelinka: «Manterremo questo gruppo intatto»

Nei prossimi giorni Pelinka ed Ham volgeranno il proprio sguardo al draft e alla free agency. L’obiettivo è quello di aumentare la qualità del roster, come spiega il GM angeleno:

«Siamo concentrati sul lavoro da svolgere, nessuno si lascia distrarre dagli elogi. Se resti concentrato sul lavoro, i risultati arrivano. Ho detto a Darvin che la “campagna numero due” inizia oggi. Abbiamo la 17esima e la 47esima scelta al draft, quindi passiamo dalla crescita di questa stagione alla costruzione della prossima, assicurandoci che i progressi continuino.»

Pelinka poi ha rimarcato le ottime prestazioni fornite dai membri più giovani del roster dei Lakers:

«Le regole del CBA non ci consentono di parlare della free agency fino a luglio, ma voglio ribadire una cosa: la nostra intenzione è quella di confermare tutto il nostro young core. Abbiamo ammirato la crescita e i risultati incredibili ottenuti da Rui, Austin, Vando, DLo. Abbiamo tanti giovani di grande talento e faremo del nostro meglio per incastrare tutti i pezzi del puzzle affinché possano aiutarci a competere per il titolo.»

Poi il Vice President of Basketball Operations ha elogiato Austin Reaves, ribadendo la volontà della franchigia di trattenere lui e gli altri membri dello young core losangelino:

«In particolare Austin ha avuto una stagione incredibile, rappresenta al meglio quello che intendono i Lakers. È un ragazzo altruista, che mette la squadra al primo posto. Vive in palestra e adora i momenti importanti, è stato in grado di affrontarli. Penso che sia un ragazzo che a prescindere da quale sarà il suo nuovo contratto, non cambierà come persona.»

«Ci leveremo sempre il cappello nei confronti di ragazzi del genere, che amano il gioco e i loro compagni di squadra. Siamo orgogliosi di averlo come membro di questa franchigia e, senza parlare di nessuno nello specifico, faremo del nostro meglio per mantenere intatto questo gruppo, crescere e migliorare ogni anno.»


LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


Categories:

Our Podcast
Most Recent