Dopo l’inattesa vittoria a Boston, i Lakers passano anche al Madison Square Garden, interrompendo a 9 la striscia di vittorie dei New York Knicks. I gialloviola portano ben sei giocatori in doppia cifra, simbolo di una buona prova corale di squadra.

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💬 Darvin Ham: «È stata una grande vittoria di squadra»

In sala stampa il coach dei Lakers spiega quale sia stata la strategia difensiva della partita:

«Volevamo togliere la palla dalle mani di Jalen (Brunson, ndr) e su di lui abbiamo fatto un grande lavoro. Li abbiamo tenuti sotto controllo e gli abbiamo impedito di eseguire il loro piano partita. LeBron ha fatto un gran lavoro, il suo compito era quello di essere un battitore libero in difesa, Max ha inseguito Donte (DiVincenzo, ndr), AD ha dominato sotto i tabelloni prendendo tutti i rimbalzi e Austin è stato molto intelligente nelle letture, confidando negli aiuti dei compagni. È stata una grande vittoria di squadra, nelle ultime due partite ci siamo detti di dover tornare ad essere una grande squadra difensiva, e così è stato.»

Alla domanda specifica sulla prestazione di Taurean Prince, Ham dichiara che:

«Ci permette di avere una frontline più grossa. Taurean ha fatto il suo su entrambi i lati del campo. So cosa si prova ad uscire dalla panchina, ma voglio permettergli di non essere solo uno specialista difensivo. Voglio che segni, abbiamo bisogno che sia aggressivo in fase offensiva. È in grado di farlo e infatti ha segnato 16 punti.»

Ritornando sulla vittoria al Garden, Ham ritiene che:

«Vogliamo giocare basket che sappiamo essere in grado di esprimere. Vogliamo difendere ad alti livelli, perché questo ci da una chance di vincere ogni sera. Abbiamo abbastanza talento offensivo sia dal quintetto che dalla panchina per vincere. Bisogna lavorare sui dettagli, sulla difesa e sul costringere gli avversari ad un solo possesso per azione. Questa sera siamo stati bravi a trattare la palla, ne abbiamo perse solo 5. La nostra difesa e la nostra abilità nel trattamento palla ci devono sostenere nel nostro cammino.»

👑 LeBron James: «È bello giocare qui quando i Knicks sono in un periodo vincente»

Dopo l’assenza a Boston, LeBron James è ritornato disponibile in quel di New York. Nello shootaround mattutino il Re si concede un momento ai giornalisti e, oltre a lodare la squadra per la vittoria contro i Celtics, risponde alle speculazioni riguardanti sia l’esercizio della player option in estate che il significato del suo criptico tweet con la sola emoji della clessidra. La risposta ad entrambe le richieste è secca e decisa:

«No.»

Speculazioni che non si fermeranno né a causa delle risposte date, né per il fatto di essersi presentato per l’intervista a bordo campo con indosso un asciugamano dei New York Knicks (destinazione riportata da alcuni rumors, ndr):

«Abbiamo cambiato la nostra intensità difensiva. Eravamo sempre sul pezzo con il giusto tempismo, raddoppi, blitz e rotazioni hanno funzionato bene. Jalen (Brunson, ndr) quest’anno sta giocando ad un livello altissimo, più di un All-Star. Abbiamo cercato di limitarlo e di prendere i rimbalzi, in quanto credo che loro siano primi o secondi per rimbalzi offensivi nelle ultime 12 partite.»

Riguardo la doppia vittoria a Boston e New York, LeBron ritiene che:

«Ci manca una sola partita per terminare questo road trip. Abbiamo ottenuto due grandi vittorie a Boston e qui a New York contro due delle squadre più in forma della Lega. Finiremo il lavoro a Charlotte, dobbiamo rimanere professionali in quanto sono pur sempre una squadra NBA, e se non giochiamo al massimo possono batterci.»

Intervistato negli spogliatoi, James commenta ancora la vittoria:

«È bello quando in Knicks sono in un periodo vincente, perché si viene qui e si gioca un basket competitivo ai massimi livelli. Ogni possesso conta, specialmente nel quarto quarto. Siamo stati bravi a fare certe giocate nell’ultimo quarto che ci hanno permesso di vincere. Tanti grandi giocatori e tante grandi squadre sono stati in questo palazzetto, e sono contento di far parte di questa cerchia.»

Autore di una doppia doppia da 12 punti e 18 rimbalzi, anche Anthony Davis commenta la vittoria negli spogliatoi del Garden:

«Non sono un giocatore monodimensionale, posso avere impatto sulla partita su entrambi i lati del campo, ed è quello che ho provato a fare. Ho preso 12 tiri tirando 4/12, ma ho voluto lasciare la mia impronta sulla partita da un punto di vista difensivo. Non devo per forza segnare per impattare sulla squadra. Loro sono una delle squadre più in forma della Lega, ovviamente erano un po’ ridimensionati, ma venire qui e vincere per noi è una grande cosa.»

Restando sull’argomento, AD dichiara che:

«Difensivamente dobbiamo continuare a fare quello che sappiamo. Ovviamente perdere uno dei nostri migliori difensori (Vanderbilt, ndr) è un duro colpo. Tutti dobbiamo fare un passo in avanti, bisogna prendere gli uno contro uno difensivi sul personale. Questa sera abbiamo fatto un grande lavoro su Jalen Brunson, che è un All-Star. Loro erano senza Julius (Randle, ndr) e Anunoby, quindi dovevamo togliergli la palla dalle mani. È difficile difendere su di lui, ma questa sera anche per lui è stata dura attaccare.»

🏀 Austin Reaves: «Non è semplice marcare Brunson»

Anche Austin Reaves commenta la prova difensiva della squadra nell’ultimo quarto:

«Siamo stati super aggressivi da un punto di vista difensivo. Marcare Brunson non è un compito semplice, lo abbiamo raddoppiato e incasinato per bene. Abbiamo fatto un grande lavoro nel rompere i loro meccanismi.»

Riguardo la propria prestazione, AR dichiara che:

«Era la mia prima volta qui, l’atmosfera è incredibile. Uscire con una vittoria ed essere stato produttivo nel quarto quarto (14 dei suoi 22 punti li ha segnati nell’ultima frazione, ndr) è una bella cosa. Anche prima non avevo giocato male, ma non avevo segnato. Una vittoria è una vittoria, ed è la sola cosa che mi interessa.»

Grande prova anche per Max Christie, in campo per tutto l’ultimo periodo e autore di 14 punti nella frazione decisiva:

«Loro hanno tanti grandi giocatori offensivi. DiVincenzo e Brunson possono segnare sempre e noi dovevamo cercare di bloccarli. Il nostro è un DNA difensivo, e abbiamo fatto un grande lavoro nel quarto quarto. Volevamo togliere la palla dalle mani di Brunson, volevamo farci battere dagli altri giocatori. Loro hanno messo molte triple, ma abbiamo contestato bene i tiri. A rimbalzo abbiamo ruotato bene e prenderne tanti ci ha avvantaggiato.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (1:00 🇮🇹) tra Lunedì 5 e Martedì 6 Febbraio per affrontare gli Charlotte Hornets allo Spectrum Center.

In copertina: LeBron James durante la gara tra Knicks e Lakers al Madison Square Garden di New York. (Nathaniel S. Butler, NBAE via Getty Images)


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


Classe 1993, giusto in tempo per vedere i Lakers di Shaq e Kobe. Da lì nasce un amore incrollabile per l’NBA e i Gialloviola. Lavoro, studio e scrivo. Nel tempo libero cerco di capire cosa sia passato nella testa di Ron prima di prendere QUEL tiro.

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