Vittoria in volata per i Los Angeles Lakers contro i Philadelphia 76ers, sempre privi di Joel Embiid. L’allungo decisivo dei gialloviola arriva negli ultimi minuti del quarto quarto, grazie anche alle giocate difensive di Anthony Davis (2 stoppate negli ultimi due minuti di gioco). The Brow ha chiuso la gara con una doppia-doppia da 23 punti e 19 rimbalzi, tirando con il 62,5% dal campo.

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〰️ Anthony Davis: «La nostra difesa ha alimentato l’attacco»

Intervistato a bordo campo, Anthony Davis commenta la propria prestazione offensiva, conseguente al piano difensivo preparato da Nick Nurse:

«Ho giocato in modo da evitare i loro raddoppi, cercando i compagni liberi sul perimetro che potessero tirare o penetrare. Ho tentato di leggere la difesa, andando alla ricerca dei compagni sul lato debole o sul perimetro. Le volte che loro non hanno difeso bene, invece, ho pensato a segnare e ad essere aggressivo. Ho cercato di non essere frustrato dalla situazione, ma di sfruttarla a nostro vantaggio.»

Negli spogliatoi, The Brow parla della prestazione difensiva della squadra:

«Non importa quello che succede nella metà campo offensiva, dobbiamo sempre fare affidamento sulla nostra difesa. Loro hanno fatto le loro giocate e preso i loro tiri, di contro noi abbiamo perso molti palloni (21, ndr). Difensivamente, hanno fatto quello che dovevano. Anche noi siamo siamo rimasti concentrati in difesa e questo ha alimentato il nostro attacco.»

Rimanendo in tema difesa, AD spende parole d’elogio per Cam Reddish:

«Rende la vita difficile agli attaccanti sul perimetro, come ha fatto questa notte con Maxey. È grosso, ed è divertente per me averlo in campo. Che sia nuovamente disponibile è grandioso per noi, ama i duelli e li prende sul personale. Rende migliore la nostra difesa.»

In chiusura, ad Anthony Davis viene chiesto un commento riguardo la stazza fisica dei Lakers, anche in virtù dei possibili accoppiamenti ai Playoff:

«Dobbiamo cercare di deviare tiri. Questa notte avevamo contro Maxey, c’è Shai a OKC, ad Indiana c’è Haliburton. Tutti questi ragazzi sono fenomenali, possono tirare e segnare con facilità. Da parte nostra dobbiamo cercare di fargli vedere corpi nuovi, possiamo mettergliene addosso due o tre per metterli in difficoltà. Offensivamente dobbiamo sfruttare la nostra taglia fisica per prendere rimbalzi offensivi e avere degli extra-possessi. Abbiamo un vantaggio nella taglia, con me, LeBron e Rui.»

👑 LeBron James: «Non abbiamo più margini d’errore»

Anche LeBron James commenta la prestazione difensiva della squadra, capace di tenere i 76ers a 94 punti con il 34,4% dal campo:

«Non avevamo scelta. Abbiamo perso troppi palloni e questo ha portato punti facili per loro. Quando eravamo schierati, però, gli abbiamo fatto prendere tiri difficili e preso la maggior parte dei rimbalzi.»

Commentando il delicato momento dell’anno, il numero 23 dei Lakers sostiene che:

«Non abbiamo più margini d’errore. Non è positivo aver perso così tanti palloni, ma Austin ha messo un paio di triple che ci hanno tenuto in partita. Non dovevamo farli scappare, e grazie a lui siamo rimasti in scia.»

In chiusura, al Re viene chiesto un commento sull’attuale nono seed dei gialloviola:

«Non sono preoccupato del seed. Dobbiamo concentrarci su quello che possiamo controllare, e la posizione in classifica non è tra queste cose. Le altre squadre stanno giocando bene, ma noi possiamo pensare solo a giocare come sappiamo e vincere più partite possibili.»

💪 Darvin Ham: «I ragazzi sono stati bravi nel continuare a comunicare»

In sala stampa, il coach gialloviola parla della partita, elogiando gli avversari:

«In questi giorni di riposo ci confronteremo, guarderemo i filmati e parleremo. Controlleremo il ritmo e le azioni della partita, loro anche senza Joel rimangono una squadra formidabile, con un gran talento e una grande potenza di fuoco. Sapevamo che sarebbe stata dura, Maxey e Kyle Lowry sono uno dei migliori backcourt della NBA, ovviamente conosciamo Tobias (Harris, ndr) e quanto sia forte, Kelly (Oubre, ndr) ha giocato in modo incredibile, così come Buddy Hield e Mo (Bamba, ndr). Sapevamo che contro tutti questi ragazzi sarebbe stata dura. Volevamo che la nostra difesa rimanesse solida, e nel secondo tempo abbiamo fatto un gran lavoro nonostante qualche errore offensivo e qualche palla persa. La nostra difesa ci ha sostenuto, e tutti hanno dato il loro contributo. Spencer, Cam e Max sul perimetro e ovviamente AD e LeBron in area. Tutti hanno messo un grande effort.»

Commentando le troppe palle perse, Darvin Ham sostiene che:

«Abbiamo parlato del mettere più effort e di ragionare giocata dopo giocata. Sia che le cose vadano bene o male, dobbiamo rimanere concentrati. In una partita NBA succedono tante cose, e l’unica cosa che non bisogna fare è auto-infliggersi dei danni, lasciandosi influenzare da un fischio non dato o da una palla persa. C’è differenza tra una palla persa in modo blando e una persa in modo competitivo, e questa sera solo alcune le abbiamo perse in modo competitivo. I ragazzi sono stati bravi nel continuare a comunicare, e questo ci ha permesso di rimanere in partita. Fa parte della natura umana abbattersi dopo gli errori, ma non si può rimanere impantanati in queste emozioni, bisogna andare avanti velocemente per incoraggiarsi.»

Commentando la prestazione di Dinwiddie, l’allenatore dei Lakers ritiene che:

«Abbiamo piena fiducia nel fatto che possa continuare a giocare così. Sta conoscendo i compagni e assorbendo il ritmo della squadra, imparando dove deve stare in campo. Difensivamente ha grandi doti, è grosso, muove molto bene i piedi ed è capace di stoppare. Ogni partita acquisisce sempre più confidenza, aiutato anche dai ragazzi intorno a lui che lo incoraggiano. Abbiamo bisogno di lui.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (3:00 🇮🇹) tra Domenica 24 e Lunedì 25 Marzo per affrontare gli Indiana Pacers alla crypto.com Arena.

In copertina: Anthony Davis durante la gara tra Lakers e 76ers alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Sean M. Haffey, Getty Images)


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LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


Classe 1993, giusto in tempo per vedere i Lakers di Shaq e Kobe. Da lì nasce un amore incrollabile per l’NBA e i Gialloviola. Lavoro, studio e scrivo. Nel tempo libero cerco di capire cosa sia passato nella testa di Ron prima di prendere QUEL tiro.

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