Quarta vittoria consecutiva per i Los Angeles Lakers, che alla crypto.com Arena piegano i Cleveland Cavaliers 116-97 e salgono all’ottavo posto ad Ovest. Le doppie doppie di LeBron James (24 punti e 12 assist) ed Anthony Davis (22 punti e 13 rimbalzi), e i 28 punti di D’Angelo Russell trascinano L.A. Bene anche Taurean Prince, autore di 18 punti tirando 4/5 dalla lunga distanza.

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💬 Darvin Ham: «Bisogna pensare partita per partita, James e Davis migliorano i compagni»

Il coach gialloviola parla della prova difensiva della squadra:

«I ragazzi non devono difendere pensando che dietro hanno AD (autore di 6 stoppate, ndr) che possa intervenire continuamente. Bisogna essere bravi sulla palla, e in questo abbiamo ottimi elementi. Nel primo tempo DLo ha mosso bene i piedi, Austin ogni partita ha dei matchup molto duri, specialmente quando parte in quintetto. Gabe, Spencer e Taurean e Rui, tutti dalla panchina, hanno fatto un gran lavoro.»

«I nostri obiettivi principali erano quelli di essere efficaci sulla palla, difendere meglio i pick-and-roll e comunicare in modo più efficace. AD è un grande difensore, la sua attività costringe gli avversari a modificare i tiri e forzare palle perse. La nostra identità passa per il modo in cui difendiamo La difesa aiuta l’attacco, se si è bravi a causare palle perse o a far prendere brutti tiri agli avversari, si ha poi la possibilità di essere in ritmo quando si attacca.»

A Darvin Ham viene chiesto un commento riguardo il raggiungimento dell’ottavo seed (prima volta dal 29 dicembre):

«Come ci siamo ripetuti ogni giorno, dobbiamo pensare partita per partita. Bisogna continuare a lavorare sia individualmente che collettivamente. La cosa più importante è prenderci cura di noi stessi, tutto il resto viene da sé. La chiave è giocare ad alto livello in entrambe le metà campo. Se difendiamo come abbiamo difeso stasera e trattiamo con cura la palla, siamo una squadra tosta. Dobbiamo sostenere la difesa e dare più valore ai possessi offensivi.»

All’allenatore dei Lakers viene chiesto un commento sulle prove di LeBron James ed Anthony Davis, specialmente riguardo il loro modo di dominare le partite anche senza segnare:

«I loro intangibles sono di alto livello, e questo sblocca il resto dei compagni. I ragazzi che sono in campo con loro si riempiono di energia e giocano aggressivi. Guardate cosa ha fatto Taurean dalla panchina, ma anche DLo, Austin e Rui. Tanti ragazzi fanno uno step in più. LeBron e AD non giocano solo per loro stessi ma per la squadra. Cercano di controllare ogni aspetto del gioco e questo rinforza sia i compagni che il coaching staff.»

💪 Taurean Prince: «Devo farmi trovare pronto»

Intervistato in sala stampa, Taurean Prince commenta così la propria prestazione:

«È questione di ritmo. Ho aumentato il ritmo in allenamento e sono fiducioso di quello che so fare. So cosa devo fare: difendere forte e tirare. Sembra semplice, ma devo farmi trovare pronto.»

Parlando del cameratismo e del clima in spogliatoio, l’ala texana ritiene che:

«All’inizio della stagione c’erano tanti volti nuovi, alcuni ragazzi sono stati scambiati e altri sono arrivati in corso d’opera. Siamo esseri umani, ci vuole tempo per conoscersi. Dopo cinque o sei mesi è più semplice entrare in confidenza, e questo dipende dal tempo che si passa insieme. Condividere cose che non hanno a che fare con il basket permette di cementare le relazioni e di conseguenza spendersi di più l’uno per l’altro anche in campo.»

In chiusura, Prince parla della sua routine pre partita:

«La mia routine non è cambiata per tre stagioni. Quando ero a Brooklyn ho conosciuto il mio attuale shooting coach, con il quale ho stretto un bel rapporto. Devo rimanere consistente e confidare nelle mie capacità. Questa è la mia ricetta.»

🏀 Austin Reaves: «Il nostro obiettivo comune è vincere»

Intervistato negli spogliatoi, Austin Reaves commenta così la vittoria:

«Ognuno ha fatto giocate vincenti. Ovviamente LeBron, AD e DLo hanno giocato ad un livello super, ma ognuno è emerso per dare il proprio contributo e aiutare la squadra, dando il proprio meglio. A questo punto della stagione siamo ancora più concentrati per raggiungere l’obiettivo.»

Parlando dell’attacco, diventato uno dei migliori della Lega, AR ritiene che:

«Sono passati soli tre mesi (da quando i Lakers hanno iniziato a scalare posizioni in questo senso, ndr), ma sembrano passati sei anni. Non è semplice ricordare un momento specifico in cui le cose sono cambiate. È questione di trovare ritmo e giocare l’uno per l’altro. Il nostro obiettivo comune è vincere, ed è quello che vuole tutto lo spogliatoio. Non importa se LeBron o AD ne segnano 20, l’importante è vincere.»

Riguardo la difesa sul perimetro e l’apporto in questo senso di Gabe Vincent, Reaves sostiene che:

«Ci aiuta molto. È quello che ci aspettiamo da Gabe, perché sappiamo che lotterà ad alto livello in ogni singola partita. È quello di cui abbiamo bisogno da lui, e quando riavrà la piena confidenza con il gioco sarà un pezzo importante delle rotazioni. Difensivamente è molto attivo e gioca duro.»

〰️ Anthony Davis: «Ci fidiamo l’uno dell’altro»

Intervistato a bordo campo, Anthony Davis commenta così la lotta per il Play-In:

«Dobbiamo pensare una partita alla volta. Eravamo concentrati su Cleveland e da adesso lo saremo su Minnesota. Sappiamo che ora siamo ottavi e possiamo controllare il nostro destino. Dobbiamo continuare a dare il meglio giorno dopo giorno. Dobbiamo pensare partita per partita.»

Negli spogliatoi, The Brow commenta la partita:

«Difensivamente sapevamo che potevamo tenerli sotto i 100 punti. Loro hanno un grande attacco e la prima partita in casa dopo un road trip di solito è quella più difficile. Perdipiù era un matinée, quindi dovevamo trovare le giuste energie, specialmente in difesa. Ci siamo riusciti e questo ha alimentato il nostro attacco specialmente nel terzo quarto, quando ci siamo inceppati. Quando l’attacco non gira sappiamo che possiamo contare sulla difesa, e in questo oggi abbiamo fatto un buon lavoro.»

Sempre riguardo la difesa, a Davis viene chiesto se la squadra è vicina al suo massimo potenziale. Questa la risposta:

«Credo di si. Oggi ci siamo coperti l’un l’altro, abbiamo parlato. Ci sta mancando Vando, non so quando tornerà. Abbiamo comunque ragazzi come Austin che si stanno prendendo matchup molto impegnativi e noi ci fidiamo di lui. Tutti stiamo facendo tanto, e credo che difensivamente siamo a buon punto.»

Riguardo le nove vittorie nelle ultime dieci partite e il clima che si respira nello spogliatoio, AD ritiene che:

«Abbiamo consapevolezza di quello che possiamo fare. Ridevamo del fatto che nonostante le tante vittorie non avanzavamo in classifica, e questa è la prova di quanto l’Ovest sia forte. Abbiamo fiducia in noi stessi e ogni volta che scendiamo in campo ci divertiamo. Ci fidiamo l’uno dell’altro, anche se ci urliamo contro nessuno lo prende sul personale perché sappiamo che siamo qui per vincere.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Domenica 7 e Lunedì 8 Aprile per affrontare i Minnesota Timberwolves alla crypto.com Arena.

In copertina: Anthony Davis e D’Angelo Russell durante la gara tra Lakers e Cavaliers alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Adam Pantozzi, NBAE via Getty Images)


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LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


Classe 1993, giusto in tempo per vedere i Lakers di Shaq e Kobe. Da lì nasce un amore incrollabile per l’NBA e i Gialloviola. Lavoro, studio e scrivo. Nel tempo libero cerco di capire cosa sia passato nella testa di Ron prima di prendere QUEL tiro.

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