I Los Angeles Lakers hanno presentato ufficialmente JJ Redick, ventinovesimo allenatore della storia della franchigia. Forte dell’esperienza di podcaster e analista, il nuovo coach gialloviola – al fianco del GM Rob Pelinka – è apparso a proprio agio, rompendo il ghiaccio con una battuta su sé stesso: «Non ho mai allenato nella NBA, non so se l’avete già sentito…»

Rob Pelinka e JJ Redick allo UCLA Health Training Center di El Segundo.
Rob Pelinka e JJ Redick allo UCLA Health Training Center di El Segundo. (Lakers.com)

🎙 JJ Redick: «Ho chiuso con i podcast»

JJ Redick ha parlato con i media nel giorno del suo quarantesimo compleanno, cominciando dell’interesse dei Lakers per Dan Hurley, coach dell’Università del Connecticut che avrebbe rinunciato ad un’offerta per sei da 70 milioni complessivi.

«Durante l’intero processo, in nessun momento il mio ego o i miei sentimenti sono stati feriti. Dan Hurley è due volte campione NCAA con UConn. Io ho vinto due volte la 55 Swish League quando andavo alle elementari. Cioè, ho compreso la situazione.»

Secondo Adrian Wojnarowski di ESPN, Redick ha firmato un contratto quadriennale da 32 milioni di dollari e nonostante l’interesse per Hurley ed altri coach – come James Borrego – Pelinka ha dichiarato che è sempre stato il Piano A della franchigia. JJ quindi ha parlato del processo che lo ha spinto ad intraprendere questa carriera:

«Quando giocavo a Dallas, coach Rick Carlisle ha piantato il seme. Poi, lo scorso anno, dopo aver parlato con Toronto, ho capito che volevo diventare un allenatore nella NBA. Così nell’ultimo anno ho passato molto tempo a parlare con gli allenatori e i GM, ascoltando le loro idee. Ho capito che questo era quello che avrei dovuto fare nella vita.»

Il neo allenatore gialloviola poi ha parlato del futuro dei suoi podcast e dell’influenza subita da LeBron James, co-host di Mind the Game:

«Per il momento, sperando che sia un tempo molto lungo, non farò più contenuti. Quindi non ci sarà alcun podcast. Per ora ho chiuso con i podcast.»

«LeBron non mi ha dato alcun consiglio. Non abbiamo parlato della questione fino a giovedì pomeriggio, circa 30 minuti dopo che mi è stata offerta la panchina. È stata una cosa voluta da entrambi.»

Rob Pelinka e JJ Redick allo UCLA Health Training Center di El Segundo.
Rob Pelinka e JJ Redick allo UCLA Health Training Center di El Segundo. (Lakers.com)

🏀 L’impiego di LeBron James ed Anthony Davis

JJ Redick ha spiegato quale ruolo intende assegnare a LeBron James ed Anthony Davis:

«Voglio che LeBron tiri di più da tre punti, considerate le percentuali [41.0%, career high, ndr] tenute nell’ultima stagione. Voglio che Anthony Davis sia l’hub offensivo della squadra, ci sono tanti “cinque” nella NBA che giocano in questo modo. Ritengo che il suo talento in questa versione non sia ancora stato massimizzato.»

Le due stelle dei Lakers hanno partecipato alla conferenza stampa, a differenza di Spencer Dinwiddie, Gabe Vincent, Christian Wood, Colin Castleton e Maxwell Lewis presenti in sala. L’allenatore dei californiani ha sottolineato che il successo della squadra sarà determinato in primis dalla forza del gruppo, poi dall’impatto di James e Davis.

«Nell’NBA attuale il gruppo conta più che mai. Sicuramente servono le stelle, ma è necessario avere sette/otto giocatori in grado di giocare nei playoff. Bisogna considerare due aspetti: come i componenti di un gruppo interagiscono tra loro e quali sono le loro priorità. Non sarò perfetto, ne sono consapevole. Quindi siate tolleranti [rivolgendosi ai giornalisti, ndr].»

«Sono felice di poter aiutare i giovani che abbiamo a roster. Ho parlato con Austin Reaves e Rui Hachimura nel fine settimana. Vorrei che Rui tentasse più conclusioni da oltre l’arco e sono certo che possa diventare un ottima rimbalzista offensivo.»

Alla domanda sull’utilizzo delle statistiche avanzate, Redick ha risposto schiettamente (ancora una volta sorridendo):

«Ho intenzione di usare la matematica, ho intenzione di usarla.»

JJ ha detto che sta ipotizzando di partecipare alla Summer League di Las Vegas, mentre vorrebbe restare a Los Angeles durante il California Classic, per lavorare con il front office in vista della free agency dopo il draft. Poi, è stato molto esplicito rispondendo alla domanda su eventuali pregiudizi sulla sua candidatura e assunzione:

«Non me ne frega un ca**o. Sinceramente, voglio solo allenare i Lakers. Voglio allenare la squadra. Non voglio dissipare nulla. Voglio diventare un grande allenatore, voglio vincere dei titoli NBA e voglio sviluppare i miei giocatori così da farli rendere al massimo. È tutto quello che mi interessa.»

Benvenuto ad Hollywood, JJ.

In copertina: JJ Redick durante la conferenza stampa del 24 Giugno 2024 allo UCLA Health Training Center in El Segundo. (Damian Dovarganes, AP Photo)


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


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