Dopo tanti tentativi finalmente i Los Angeles Lakers battono gli LA Clippers nel derby della Città degli Angeli. Protagonisti ancora una volta LeBron James ed Anthony Davis: ecco le loro parole nel post-partita, unite a quelle di coach Darvin Ham.

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Pronti, via e subito si parla di Austin Reaves, in calo in questo inizio di stagione, ma più vivo oggi.

«Ho visto qualcuno che ha giocato tanto ai playoff e in estate ai mondiali, gli servirà ancora un po’ per tornare al top ma il suo spirito competitivo e il suo contributo sono sempre fuori discussione, non ci importa tanto dei tiri se fa tanto altro sul parquet, oggi ha registrato 8 rimbalzi, 7 assist e 3 rubate. È uno dei nostri giocatori chiave, non ha bisogno di segnar sempre per impattare.»

Parlando della gara, LeBron James ha fatto trasparire soddisfazione e consapevolezza.

«Siamo consapevoli dell’importanza di eseguire tante buone giocate difensive, nell’ultimo quarto mi sono sentito al meglio, anche senza 4 giocatori di rotazione siamo riusciti a vincere perché tutti si sono fatti trovare pronti, da Max Christie a Cam Reddish.»

«Coach Ham sta cercando di capire quali siano le migliori lineup per noi, abbiamo l’abilità di poter giocare molto lunghi ma anche molto più versatili, come i Clippers. Contro di loro hai bisogno di tante ali mobili, ma anche con 3 lunghi come AD, Hayes e Wood abbiamo lavorato bene. […] Giocare contro Russ, George e Leonard è sempre un piacere, sono stati spettacolari.»

Vincere è l’obiettivo numero uno, ma a questo punto della sua carriera il Prescelto pensa anche a come aiutare i più giovani?

«Assolutamente, voglio assicurarmi che si sentano voluti, sono professionisti per un motivo. Abbiamo voluto tutti i nuovi arrivi, non importa dei punti che segni, hanno comunque avuto un ottimo impatto. Ma lo si capisce solo se si è studenti del gioco. Chi non lo è probabilmente va su Twitter a parlare del fatto che Cam abbia segnato solo 8 punti e Hayes addirittura 3. Non importa, sono stati importantissimi.»

«L’alley-oop di Reaves? E stata una giocata che ci ha spinto molto, abbiamo visto la gente reagire molto bene e loro hanno chiamato timeout.»

James dovrebbe giocare un po’ meno rispetto agli anni scorsi, ma non è la prima volta che lui (con il supporto di Ham) turba il coaching staff restando in campo più del previsto.

«Prima ho guardato Russell e gli ho detto di segnare, così avrei riposato un po’ di più. Ma sono uno a cui piace competere e l’ultimo quarto è il momento in cui bisogna vincere, piace a tutti noi. Vogliamo mantenere l’asticella a un certo livello. So che quando sono in campo sono in grado di impattare da entrambi i lati del campo. E ovviamente, quando avremo meno infortuni saremo più in forma.»

🆙 Davis: «Lineup con tre centri? Perché no!»

Anthony Davis ha chiuso con 27 punti e 10 preziosi rimbalzi (4 offensivi). Nel corso della gara ha condiviso il parquet contemporaneamente con Hayes e Wood, e non è andata affatto male. Successivamente ha parlato di James e Cam Reddish.

«Ci hanno aiutati, Wood sa tirare e può giocare i pick-and-roll, così come Hayes. Abbiamo preso tanti rimbalzi. Nelle gare precedenti giocare troppo piccoli ci ha fatto male.»

«LeBron è stato fenomenale in questo inizio di stagione, stanno ponderando i suoi minuti ma allo stesso tempo lo stanno lasciando fare nei finali. Ha fatto le cose giuste, dagli attacchi al ferro al tiro da lontano, ci dice sempre di restare pronti a tirare perché prima o poi ci troverà. Gli piace passare la palla, si vede anche dai numeri. »

«Reddish ha giocato di più del solito a causa delle assenze, ma non importa quanto giochi, basta farlo bene. In difesa è stato fantastico e ha anche attaccato bene il ferro. Avremo bisogno di questo tipo di aggressività. Si tratta sempre di avere le giuste opportunità, entrambi non si sono trovati nei posti giusti ai momenti giusti, qui proveremo a farli sentire a casa.»

Il mercato, specialmente a Ovest, tende ad essere molto movimentato per le guardie, mentre i lunghi come Davis cambiano casacca più raramente. Il mondo vuole i piccoli, ma The Brow continua a essere dominante.

«Sono confuso dalla domanda, onestamente, ma… accetto la sfida. Le franchigie lavorano per avere le squadre più vincenti possibile. C’è anche James, cerchiamo di fare il più possibile. A volte i lunghi vengono maggiormente sacrificare per giocare small, come a Houston e a Golden State. Ma non possiamo accontentarci e adattarci, dobbiamo essere noi stessi e punirli.»

Ora, ai Lakers aspetta un road trip, e sarà un momento utile (soprattutto rispetto alla partenza dello scorso anno) per creare chimica e buone abitudini per il resto della stagione.

«Non vogliamo chiudere i primi quarti in svantaggio, l’ideale sarebbe condurre il più possibile, anche se a volte siamo noi stessi a complicarci la vita, ad esempio con i tiri liberi. Abbiamo perso le prime 2 fuori casa, ma vogliamo rifarci e iniziare sempre in modo più convincente possibile.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (00:00 🇮🇹) tra Sabato 4 e Domenica 5 Novembre per affrontare gli Orlando Magic all’Amway Center.

In copertina: LeBron James prima della gara tra Lakers e Clippers alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Mark J. Terrill, AP Photo)


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