A pochi minuti dalla fine della stagione dei Los Angeles Lakers, Luka Dončić ha parlato con i media visibilmente provato. Schiena dolorante, espressione delusa, parole cariche di sincerità. Un epilogo amaro per il fuoriclasse sloveno, uscito ai Playoff al primo turno dopo la lunga corsa alle NBA Finals dell’anno precedente.

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🇸🇮 Luka Dončić: «La squadra non ha espresso tutto il suo potenziale»

Nonostante una brutta caduta nel finale del primo tempo, Luka Dončić ha concluso la gara con 28 punti, 9 assist e 7 rimbalzi in 40 minuti: «Non sta affatto bene», ha ammesso parlando della schiena. «Però ho cercato di giocare. Tutto qui.»

Nel commentare la serie persa contro i Minnesota Timberwolves, lo sloveno non si è nascosto: «Ovviamente c’è tristezza. Non credo di aver giocato come avrei dovuto, e nemmeno la squadra ha espresso tutto il suo potenziale. Ma congratulazioni a Minnesota, hanno giocato una grande serie. Sono stati la squadra migliore, onestamente.»

Alla domanda su cosa serva per tornare a lottare per il titolo, il numero 77 gialloviola ha offerto una risposta concreta ma priva di fronzoli: «Ci sono tante cose che possiamo migliorare, io per primo. Tutti devono crescere. Avremo un’estate lunga e dovremo concentrarci su cosa possiamo migliorare come squadra e come singoli.»

Tra meno di tre mesi, Dončić sarà extension-eligible. I Lakers potranno offrirgli un’estensione di quattro anni, ma non al massimo salariale, non essendo stato draftato o rifirmato dalla franchigia. «Non ci ho ancora pensato, ero concentrato solo sul basket. Ora è il momento per pensare a tutto», ha dichiarato con cautela.

L.A., Redick e l’intesa con LeBron

Sul suo primo impatto con Los Angeles, Luka ha parlato con gratitudine: «È stato bellissimo, davvero. Il modo in cui i tifosi mi hanno accolto è stato incredibile. Sono felice di essere qui, sono stati due mesi intensi in cui ho cercato di conoscere la città, la squadra, di elaborare tutto quanto.»

Dončić ha poi speso parole molto positive per JJ Redick, suo ex compagno a Dallas e ora allenatore dei losangelini: «Penso che sia un allenatore eccezionale, sono davvero felice di essere stato allenato da lui in questi mesi. A volte mi sembrava quasi di essere tornato in Europa, e questa cosa mi piace. Abbiamo costruito un grande rapporto, è stato tutto fantastico con lui.»

Il tema dell’intesa con LeBron James e Austin Reaves è stato centrale nella serie, specialmente nei quarti periodi, dove i gialloviola hanno faticato in attacco: «È difficile trovare la giusta chimica in campo senza aver mai fatto allenamenti insieme. Sono entusiasta all’idea di fare la preseason con loro e imparare a conoscerci meglio. Quando Kyrie arrivò ai Mavs fu lo stesso: ci volle del tempo. Ma con una preparazione estiva alle spalle, l’anno dopo è andata alla grande. È questo che spero succeda anche qui.»

Alla fine di una delle stagioni più dure della sua carriera, Luka Dončić ha mostrato tutta la sua vulnerabilità: «Onestamente non so cosa ho imparato. Sono mentalmente esausto dopo tutto quello che è successo. So che molti non mi crederanno, ma è così. Ora è il momento di elaborare tutto, di riflettere. Magari vi saprò dire qualcosa di più in preseason.»

📅 Next Game

Coming Soon, nel vero senso della parola.

In copertina: Luka Dončić parla con i media al termine di Gara 5 del primo turno della Western Conference tra Lakers e Timberwolves del 30 Aprile 2025 alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Credit: Lakers.com)


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