Nel post partita della decisiva Gara 5 contro i Minnesota Timberwolves, Dorian Finney-Smith, Jaxson Hayes e Markieff Morris hanno condiviso riflessioni lucide e sincere sull’annata appena conclusa e sul proprio futuro. I Los Angeles Lakers hanno chiuso una stagione ricca di svolte con l’amarezza di una precoce eliminazione al primo turno.
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🏀 Dorian Finney-Smith: «Luka è migliorato tantissimo»
Dorian Finney-Smith, tra i più costanti e affidabili nella rotazione gialloviola, ha analizzato con realismo la serie contro Minnesota, dove l’impatto fisico dei lunghi avversari ha messo spesso in difficoltà la struttura dei losangelini.
«Abbiamo faticato stasera, ma nel complesso ci siamo comportati bene, soprattutto prima dei playoff» ha esordito, sottolineando però la difficoltà nel contrastare l’energia a rimbalzo di McDaniels, Randle e Gobert: «È stato un accoppiamento difficile. Rudy ha dominato in Gara 5, anche se nelle partite precedenti eravamo riusciti a contenerlo meglio.»
Alla sua prima stagione a Los Angeles dopo la trade di metà anno, Doe-Doe si è detto soddisfatto del percorso compiuto, pur con l’amaro in bocca per l’epilogo: «Essere qui è stato fantastico. Essere arrivati al terzo posto è un bel traguardo. L’arrivo di Luka a febbraio è stata una sorpresa bellissima: felice di essere di nuovo con il mio fratello. Ma ora sono solo arrabbiato per come è finita.»
Con una Player Option in mano per la prossima stagione, DFS ha preferito rimandare ogni valutazione a dopo il Draft: «Ora come ora pensavo solo a passare il primo turno. Mi occuperò di questo più avanti.»
Quando gli è stato chiesto cosa sia mancato per superare la serie, la sua risposta è stata semplice: «Ci serve solo più tempo insieme. Quando c’è tempo, puoi anche essere più esigente coi compagni senza pensare troppo ai sentimenti.» E ha concluso con un’ammissione netta: «Sono stati semplicemente la squadra migliore. Hanno tirato almeno dieci volte in più a partita, e in una serie decisa dai possessi questo fa la differenza.»
A livello personale, Dorian Finney-Smith ha espresso la volontà di continuare a giocare con sicurezza e contribuire come role player affidabile: «Continuo a essere me stesso: tirare quando sono libero, attaccare i closeout. Ho 31 anni, so chi sono. Mi concentrerò più che altro sul conoscere meglio i compagni.»
Infine, parlando del suo ritrovato legame con Dončić, ha aggiunto: «Ora lo senti parlare molto di più. È diventato un comunicatore migliore rispetto a quando eravamo a Dallas. È frustrato anche lui per com’è finita, ma è un top 5 della lega. Luka è migliorato tantissimo, è una stella molto più completa rispetto a tre anni fa.»
🆙 Jaxson Hayes: «Mi sembrava un sogno»
Jaxson Hayes ha parlato con toni sorpresi e quasi increduli di fronte all’eliminazione, arrivata dopo mesi di crescente coesione: «Non sembra reale. Dopo l’All-Star break avevamo iniziato a trovare il ritmo. Avevamo una grande squadra.»
Durante la stagione regolare, con lui in quintetto i Lakers avevano ottenuto un ottimo record (10-3), ma nelle ultime gare della serie è stato lasciato ai margini della rotazione. Nonostante ciò, Hayes ha dimostrato maturità nell’accettare le scelte tecniche: «Sono stati sinceri con me. Mi hanno detto di restare pronto, che volevano provare altre soluzioni. È una decisione dell’allenatore e va sempre rispettata.»
SideShow Jax ha evidenziato i miglioramenti individuali su entrambi i lati del campo: «Mi sono fatto vedere in difesa, dimostrando di poter competere ad alto livello, non solo come riserva. Ci sono ancora tante cose su cui lavorare, ma mi sento bene per la stagione che ho fatto.»
Con l’estate alle porte, Hayes sarà unrestricted free agent. Tuttavia, ha ammesso di non aver ancora pensato al futuro: «Sono stato concentrato solo su questi playoff. Non ho ancora avuto tempo per riflettere sul resto.»
🔝 Markieff Morris: «Abbiamo avuto una grande stagione»
Anche Markieff Morris, veterano del gruppo e voce ascoltata nello spogliatoio, ha espresso il proprio disappunto per un’annata chiusa con più rimpianti che soddisfazioni: «È dura. Avevamo l’ambizione di vincere il titolo, ma a volte le cose non vanno come vorresti.»
Nonostante l’eliminazione, Keef ha voluto sottolineare l’impegno profuso nella sfida decisiva: «È stata una gara difensiva. Probabilmente una delle nostre migliori in questa serie. Gobert però ha fatto la partita della vita. Succede.»
Alla domanda sul futuro, ha risposto con una punta di malinconia: «Adesso voglio solo stare con la mia famiglia. Non manca molto, te lo dico.»
Il veterano ha però espresso apprezzamento per l’esperienza in maglia Lakers, dove ha avuto modo di condividere il campo con LeBron e Luka: «È stato fantastico. Li avevo già avuti come compagni in passato, ma giocarci insieme qui è stato speciale. Grandi compagni, grandi leader. Peccato per com’è finita.»
Infine, ha ricordato l’incertezza iniziale sul proprio ruolo dopo la trade che l’ha portato a Los Angeles: «Non sapevo nemmeno se avrei fatto parte del roster. Alla fine ho giocato, ho dato voce dalla panchina, ho vissuto tre mesi bellissimi. Indossare il gialloviola è sempre un onore. Abbiamo fatto una grande regular season, anche se alla fine siamo mancati.»
📅 Next Game
Coming Soon, nel vero senso della parola.
In copertina: Dorian Finney-Smith schiaccia contro Rudy Gobert durante Gara 5 del primo turno della Western Conference tra Lakers e Timberwolves del 30 Aprile 2025 alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Credit: Harry How, Getty Images)
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