Dopo la firma e l’annuncio ufficiale (leggi le parole di Rob Pelinka), è arrivato anche il momento delle prime parole in gialloviola per Marcus Smart. Reduce da un’esperienza sfortunata tra Memphis e Washington, il Defensive Player of the Year del 2022 ha incontrato i media per la conferenza stampa di presentazione. Un momento emozionante per un giocatore che, dopo una carriera segnata dalla lotta e dalla difesa, si appresta a scrivere un nuovo capitolo in una delle squadre più iconiche della NBA.

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🤝 Il legame tra Marcus Smart e Luka Dončić

«È un onore essere qui» ha esordito Marcus Smart. «Giocare per una franchigia storica è già speciale, ma farlo per due lo è ancora di più. Da avversario di lunga data dei Lakers, soprattutto durante gli anni ai Celtics, non avrei mai pensato che un giorno mi sarei ritrovato a indossare il purple and gold. Ma una volta lasciata Boston, questa possibilità è diventata reale… e ho fatto in modo che si realizzasse.»

Uno degli aspetti centrali nella decisione di unirsi ai Los Angeles Lakers è stato il contatto diretto con Luka Dončić. «Ci sono tante ragioni per cui ho scelto i Lakers, ma la principale è la possibilità di giocare con Luka e LeBron. Due dei migliori in assoluto, due menti cestistiche straordinarie. Luka mi ha cercato, si è informato su di me, ha voluto sapere se ero interessato a far parte di qualcosa di speciale che sta costruendo qui. Ha detto che avrebbe avuto bisogno del mio aiuto. E sentirselo dire da uno come lui ha significato tanto. L’ho affrontato tante volte, ho visto la Luka Magic da vicino. Adesso, finalmente, sarò dall’altra parte.»

Smart ha spiegato di non avere un vero rapporto pregresso con Luka Dončić, ma che tra i due c’era sempre stato rispetto reciproco. «Dopo ogni partita c’erano parole di stima, un riconoscimento reciproco. Quando poi è arrivata la chiamata dal mio agente che mi diceva che Luka voleva parlarmi, all’inizio non ci ho creduto. Ma quando è successo una seconda volta… ho capito che era reale. Ed è stato bellissimo.»

Luka, quindi, è stato anche un reclutatore efficace: «Non ha dovuto dire molto, il suo nome parla da sé. La sua competitività si vede anche nel modo in cui parla e coinvolge. Alla fine mi sono detto: perché non provare a farne parte?»

💪 Marcus Smart: «Sarò il difensore tenace che conoscete.»

Riguardo al proprio momento di carriera, Marcus Smart non nasconde la voglia di riscatto: «Negli ultimi due anni, tra infortuni e altre difficoltà, per me è stato frustrante. Ma tutto succede per un motivo. Dodici anni fa avrei potuto essere qui… e adesso eccomi. Alcuni hanno iniziato a mettermi in dubbio, e questo mi ha motivato ancora di più. Adesso ho la possibilità di dimostrare che ho ancora tanto da dare.»

Sul suo ruolo, nessun dubbio: «Sarò me stesso. Il difensore tenace che conoscete. Voglio portare intensità, leadership, QI cestistico. E continuare ad essere il “fastidio” che sono sempre stato per gli avversari.»

Smart non nasconde il peso dell’occasione: «Essere in una squadra che punta al titolo, su un palcoscenico del genere, è tutto. A Memphis si voleva vincere, ma qui siamo davvero dove inizia e finisce lo spettacolo. Posso dare un contributo, e so che posso fare la differenza.»

Marcus Smart durante il workout con i Lakers nel giugno 2014. (Credit: Lakers.com)
Marcus Smart durante il workout con i Lakers nel giugno 2014. (Credit: Lakers.com)

3️⃣6️⃣ Marcus Smart

Nel suo discorso non sono mancati i riferimenti a LeBron James e JJ Redick, con cui ha condiviso anni da avversario. «Essere stato contro LeBron, cercando di fermarlo, è stato un onore. Adesso sarà mio compagno. E Redick è stato uno dei tiratori in movimento più letali della sua epoca. Vederlo ora come allenatore, con quella stessa intelligenza, è stimolante. Con lui ho parlato molto, e mi ha aiutato a ritrovare fiducia. Mi sento ancora pieno di energie e pronto a dimostrarlo.»

Alla domanda su come si inserirà in uno spogliatoio già ricco di leadership, Smart ha risposto con umiltà e determinazione: «Non vengo qui per prendere il controllo, ma per aggiungere valore. So che ci sono giocatori che sono qui da tempo. Io voglio semplicemente contribuire al meglio e aiutare il gruppo a essere il più competitivo possibile.»

Infine, Marcus Smart ha confermato che indosserà la maglia numero 36 anche in gialloviola. E sulla rivalità storica tra Lakers e Celtics, ha sorriso: «Finora nessun tifoso dei Lakers mi ha detto nulla… ma me lo aspetto. E sinceramente, non potrei chiedere di meglio.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Giovedì 3 e Venerdì 4 Ottobre per affrontare i Phoenix Suns alla Acrisure Arena di Greater Palm Springs.

In copertina: Marcus Smart (Credit: Lakers.com)


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