In copertina: Kendrick Nunn, Trae Young e LeBron James nel corso della gara tra Los Angeles Lakers e Atlanta Hawks alla crypto.com Arena (Jae C. Hong, AP Photo)

Quarta vittoria consecutiva per i Los Angeles Lakers che tra le mura amiche della crypto.com Arena battono, per la seconda volta in stagione, gli Atlanta Hawks.

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Probabilmente la migliore prestazione di squadra di questa prima metà di stagione gialloviola.

Le assenze di Anthony Davis, Troy Brown Jr., Austin Reaves e Lonnie Walker IV sono state ottimamente compensate da un effort collettivo, che in particolare nel primo tempo, ha portato ad esprimere una buona fase difensiva che ha permesso ai Lakers di spingere in transizione per raccogliere punti facili, punendo la svagatezza degli Hawks.

➡️ Way to go Kendrick

“Una rondine non fa primavera”. Così come una buona prestazione non cancella il primo anno di contratto passato in infermeria per un problema al ginocchio ed un inizio di stagione a dir poco pessimo, che ha relegato Kendrick Nunn ai margini della rotazione gialloviola.

Nella notte californiana il suo contributo offensivo è fondamentale in uscita dalla panchina, in particolare al termine del primo tempo, dove dopo 22 ottimi minuti i Lakers iniziano ad allargare le maglie difensive, inanellando una serie di transizioni difensive che è meglio dimenticare.

Questo momento di rilassamento, che permette a Trae Young di entrare in partita con una serie di canestri, viene mitigato da due minuti di onnipotenza cestistica di Nunn che in maniera scientifica punta Trae, sfruttando la sua inconsistenza nella metà campo difensiva, per quattro canestri consecutivi.

Nunn fronteggia per l’ennesima volta Young e gioca un PnR laterale con Bryant. Trae fa molto poco per passare sul blocco del giocatore in maglia Lakers e Okongwu rimane a metà, non sapendo se chiudere la linea di fondo o il roll di Thomas. Floater abbastanza semplice per Kendrick.
Ultimo possesso del primo tempo. Taglio lungo la linea di fondo di Nunn completamente perso da Young, James lo serve con un passaggio laser.

Mi preme sottolineare come la sua permanenza sul parquet sia stata resa possibile anche grazie ad alcune scelte furbe di Ham, che l’ha nascosto nella metà campo difensiva su giocatori che stazionano dietro l’arco come Griffin e Bogdanovic.

In queste due settimane dove sarà contemporanea l’assenza di Reaves e Walker, avere altre prestazioni del genere, anche se sporadiche, aiuterà certamente i Lakers e permetterà a Nunn di ritrovare la fiducia persa.

💪 Bryant doin’ work

Altra buona prestazione di Thomas Bryant, che dall’infortunio di Davis ha visto il suo ruolo offensivo divenire centrale nella squadra gialloviola.

Nelle ultime dieci partite, il centro ex Wizards ha fatto registrare un PSA di 146.3, che lo pone nel 90%ile tra i lunghi, un eFG% di 70,7 (87%ile) ed inoltre sta tirando con il 53,3% da dietro l’arco.

Anche sotto le plance il prodotto di Indiana ha sopperito in maniera esemplare all’assenza di Anthony, in quanto raccoglie il 28,4 % di fgDR, ovvero più di una conclusione su quattro che gli avversari dei Lakers mancano e catturata da Thomas, dato che lo pone nel 96%ile tra i lunghi.

La sua prova contro gli Hawks è stata fondamentale, in particolare nel terzo periodo, dove il rilassamento generale della squadra gialloviola, ben sette palle perse nel quarto, aveva permesso agli Hawks di riavvicinarsi.

La sua energia, in particolare nel correre in contropiede e la sua attività sotto canestro hanno permesso di bloccare ogni velleità di rimonta della squadra della Georgia.

Buona lettura di Russ, che anticipa il Lob di Young, transizione guidata da Nunn che sbaglia il layup. Bryant è il primo a rimorchio e al secondo tentativo riesce a schiacciare.

🔚 Come chiudere una partita

Dopo una contesa guidata sin dalla palla a due, il layup di Bogdan Bogdanovic che aveva riportato a solo undici punti di distanza gli Hawks con ancora dieci minuti sul cronometro aveva palesato nella mente di tutti i tifosi dei Lakers le immagini delle rimonte subite in questa prima metà di stagione.

Per fortuna, e mi sembra quasi strano dirlo, abbiamo potuto assistere addirittura ad alcuni minuti di garbage time, e per questo dobbiamo ringraziare LeBron Raymone James Sr.

Perché dopo una tripla abbastanza fortunosa di Westbrook, che aveva fatto tirare un sospiro di sollievo ai fan accorsi alla crypto.com Arena, è salito in cattedra il nativo di Akron.

In una serata dove il tiro dalla media e lunga distanza non trova il fondo della retina, James intelligentemente decide di attaccare con continuità il ferro degli Hawks, che non hanno mai trovato risposte all’offensiva del Re.

In quattro minuti LeBron mette a referto otto punti, riporta in vantaggio i Lakers di 19 lunghezze e si siede in panchina con ancora sei minuti sul cronometro, job’s done.

Dopo il rimbalzo James spinge la transizione, salta Hunter e attacca il ferro. Incredibile per un giocatore di 38 anni.
Il canestro che chiude la partita. Accenno di zona abbastanza svagata di Atlanta, Gabriel chiude il triangolo con James che attacca ferocemente l’area, Bogdanovic sceglie saggiamente di non finire nel poster.

❌ Lakers vs Hawks: i Minus

Difficile trovare qualcosa di negativo in una delle prestazioni più convincenti dell’ultimo periodo, una partita dove ogni singolo giocatore sceso sul parquet ha dato il suo apporto alla causa. I seguenti punti sono la cosiddetta ricerca del pelo nell’uovo,.

🥴 Troppe palle perse, in poco tempo

I sedici turnover della partita contro gli Hawks superano di poco la media stagionale (14,9), quindi di per sé non sorprendono troppo in negativo.

Quello che non mi va a genio è come sette di questi arrivino nel solo terzo periodo, figli di un approccio al secondo tempo morbido e compassato, che ha permesso alla franchigia di Atlanta di rimanere a galla per almeno altri 12 minuti.

La prima di una serie di palle perse a cavallo della metà del terzo quarto che mettono in evidenza la svagatezza dei gialloviola e permettono ad Atlanta di rimanere attaccata alla partita.

📈 Il record

Al termine della partita, la classifica vede i Lakers al dodicesimo posto della Western Conference, con un record di 18-21.

Può sembrare strano parlare della posizione che la squadra gialloviola occupa dopo la quarta vittoria consecutiva, ma non posso fare a meno di pensare alle occasioni perse di questa prima metà di stagione, indipendentemente dagli infortuni.

Mi sovvengono subito le più recenti debacle contro Charlotte e Dallas, come la più datata rimonta subita da Indiana o le due sconfitte patite nei supplementari contro Philadelphia e Boston.

Sarebbero bastate due vittorie tra le partite citate per dare tutta un’altra narrativa alla stagione ed essere invischiati in maniera più decisa in quella che è la corsa ai playoff ad Ovest, una tonnara che vede sei squadre raccolte in solo due vittorie di differenza.

Vedremo solo al termine dell’annata quanto grandi saranno i nostri rimpianti.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Sabato 7 e Domenica 8 Gennaio per affrontare i Sacramento Kings al Golden 1 Center.

Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Universitario e calciatore cresciuto nelle nebbie ferraresi. Appassionato di qualsiasi sport che non necessiti un motore. Tifoso Lakers da quando a sette anni mi regalarono la canotta di Kobe.

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