In copertina: Phil Handy (Ian Genada)

Nelle scorse settimane Phil Handy, assistant coach dei Los Angeles Lakers, è stato in giro per l’Asia, protagonista di molti camp di pallacanestro e seminari dedicati sia a professionisti che a giocatori ed allenatori amatoriali.

La sua prima tappa è stata Manila, capitale filippina, dove il tre volte campione NBA ha allenato i Converge FiberXers, squadra della Philippine Basketball Association, e altre squadre provenienti da università locali.

Il suo tour è iniziato con una conferenza stampa nel quartiere di Bonifacio Global City. Qui ha parlato del suo contratto con i Lakers, dell’importanza di Hachimura e Reaves, della free agency e di tanto altro.

Intervista a Phil Handy, tradotta in italiano da Alessandro Di Marzo per LakeShow Italia su autorizzazione di Nicole Ganglani, editor di Silver Screen & Roll.

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Con Vogel a Phoenix?: «Non credete a tutto».

Dopo l’arrivo dell’ex Laker Frank Vogel sulla panchina dei Phoenix Suns, alcuni rumor prevedevano che il campione NBA 2020 si sarebbe portato alcuni membri dello staff di L.A. con sé. In effetti, così è stato: l’head coach dei South Bay Miles Simon e gli assistenti Jon Pastorek e Dru Anthrop hanno lasciato la California per l’Arizona, raggiungendo John Lucas e Greg St. Jean (che ha lasciato i Mavericks).

Molti hanno temuti la stessa sorte anche per Handy, ma fortunatamente i rumor sono stati smentiti da lui stesso. Non solo: ha anche spiegato di aver firmato un’estensione triennale lo scorso anno.

«Non credete in tutto ciò che leggete. Sono sotto contratto con i Lakers per altre due stagioni. perché quando è arrivato Darvin Ham ho firmato per 3 anni. Resterò nella Laker Land, baby.»

Phil ha parlato anche dei suoi pupilli Rui Hachimura e Reaves, che sono sbocciati lo scorso anno e hanno recentemente rinnovato con i Lakers. Senza Handy i due non sarebbero in questa posizione oggi.

«Dal primo giorno, il mindset di Rui era preparato per imparare. Voleva inserirsi al meglio e avere la chance di giocare. Fin da subito è stato un piacere averlo con noi.»

«È un giocatore giovane e davvero molto talentuoso, e soprattutto è un grande uomo. Non vedo l’ora di continuare a costruire il rapporto con lui in futuro.»

Lodi, come dicevamo, indirizzate anche ad Austin Reaves, membro di Team USA nei prossimi mondiali che si svolgeranno proprio a Manila, in parte, dal 25 agosto al 10 settembre. Il torneò sarà un’ottima esperienza per lui, dato che giocherà assieme ad alcuni dei migliori protagonisti dell’NBA in campo internazionale, dunque con regole leggermente diverse:

«Non ha paura di nulla, è duro e lavora sempre. Da allenatore, è questo che cerchi in un atleta.Vederlo avere successo è molto bello per me e per l’organizzazione. È stato un pezzi importante del nostro successo ai Playoff, come diciamo sempre: se lavori nel giusto modo, sentirai sempre i benefici. Ha un futuro luminoso davanti.»

Dai nuovi Suns a… Kyrie Irving e LeBron James

Con l’arrivo di Bradley Beal, la Western Conference, e in particolare la Pacific Division, si è rafforzata ancora di più. Ma secondo Phil Handy vedremo altre mosse di questo genere:

«Sì, Phoenix ha una squadra già molto talentuosa, Beal è uno dei migliori giocatori in NBA e tutti dovranno fare i conti con lui, Devin Booker e Kevin Durant. E ci saranno ancora tanti altri movimenti nella Lega.»

Tra le tante stelle con cui ha lavorato in questi 11 anni da allenatore, Handy ha spiegato che Kyrie Irving è stato uno dei giocatori con cui ha lavorato meglio:

«Irving è stato uno dei più speciali, ho costruito un grande rapporto con lui e ho visto il suo gioco da vicino. È come una famiglia per me, abbiamo un legame molto forte. Dagli inizi a Cleveland fino al livello assoluto di oggi, lavorare con lui è stato fantastico.»

Irving, che i Lakers hanno corteggiato da tempo, ha rinnovato con i Dallas Mavericks subito dopo l’inizio della free agency. Il rapporto con Handy e la presenza di LeBron James, tra gli altri fattori, alla fine non sono stati abbastanza per convincerlo a vestire la divisa gialloviola.

Quel che è certo è che possiamo tranquillamente dimenticare le parole sul possibile ritiro di LeBron: Handy, a tal proposito, ha rassicurato tutti.

«Il piano è quello di averlo pronto con noi per la prossima stagione. Perché no?»


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


Vent’anni, torinese, appassionato di sport dalla nascita e di pallacanestro NBA da qualche anno dopo. Nel tempo libero studio Economia Aziendale.

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