In copertina: Rob Pelinka con Darvin Ham e Chris Jent durante la Summer League di Las Vegas. (Garrett Ellwood, NBAE via Getty Images)

La free agency dei Los Angeles Lakers è stata sicuramente positiva. I californiani hanno rinnovato degli elementi chiave della scorsa stagione (Reaves, Hachimura e Russell), firmato diversi free agent (Vincent, Prince, Hayes e Reddish) e messo sotto contratto due rookie promettenti (Hood-Schifino e Lewis).

Ma la offseason dei gialloviola non è ancora chiusa, come confermato da Rob Pelinka. Il GM californiano ha parlato di questo e molto altro nel corso della gara vinta dai Lakers contro gli Hornets a Las Vegas.

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💪 Rob Pelinka: «Firmeremo un altro lungo»

Al momento i Lakers dispongono di due centri, ma l’intenzione dei californiani è quella di occupare uno degli slot liberi con un altro lungo:

«Stiamo sondando il mercato per firmare un altro lungo prima dell’inizio del training camp.»

La franchigia losangelina sta considerando di utilizzare delle lineup con il doppio lungo per la prossima stagione, con la speranza che Jaxson Hayes possa giocare al fianco di Davis. Un po’ come fatto da Dwight Howard e JaVale McGee nell’anno del titolo

«La firma di Hayes è la chiave per questo. Penso che Jaxson possa fare quello che fece Howard per noi: stazza, protezione del ferro, ottimo rollante… Ma stiamo comunque cercando un altro lungo.»

Secondo Jovan Buha of The Athletic i Lakers sarebbero interessati Christian Wood e Bismack Biyombo, mentre un profilo preso in considerazione era quello di Dario Saric (finito agli Warriors). Pelinka ha chiarito che l’auspicio è quello di firmare un centro dalle caratteristiche differenti rispetto a quelle dell’ex Pelicans:

«Credo che sia fondamentale valutare le caratteristiche per questo ruolo. Non vogliamo firmare qualcuno con le stesse skill di Hayes. Proveremo a diversificare, in modo da avere più opzioni possibili. Sarebbe ottimo.»

L’intenzione del front office è quella di firmare un giocatore al minimo salariale, in modo tale poter utilizzare la quota della MLE residua (circa 1.9 milioni di dollari) nel corso dell’anno:

«In pratica, con il nuovo CBA è possibile utilizzare la MLE anche per le trade. Non è ancora il momento, ma abbiamo deciso di preservare un po’ di spazio per poterlo usare più avanti. Potrebbe essere molto utile, ad esempio, nel mercato dei buyout.»

Il GM dei Lakers, inoltre, ha parlato per la prima volta dei guai giudiziari di Hayes. Nel 2022 Sideshow Jax è stato condannato a tre anni di libertà vigilata, 450 ore di lavori socialmente utili e un anno di incontri settimanali in seguito ad un incidente domestico con la sua fidanzata avvenuto nel 2021 a Woodland Hills, in California:

«L’aspetto più importante è che noi prendiamo queste cose sul serio e facciamo un attento processo di valutazione. Jaxson ne ha parlato sinceramente, lo ha affrontato e ha messo alle spalle quanto accaduto. È un problema che sta affrontando in modo responsabile e sta diventando una persona migliore.»

🔜 Il futuro di James e Davis

Nelle ultime settimane LeBron James non è quasi mai comparso in pubblico e non ha lasciato nessuna dichiarazione dopo l’ipotesi ritiro paventata al termine della Western Conference Finals perse contro i Nuggets.

Pelinka non ha voluto parlare dell’argomento, passando la palla al diretto interessato. Tuttavia, ha confermato che i Lakers hanno operato in vista della prossima stagione dando per scontata la presenza sul parquet del quattro volte MVP:

«Come già detto in precedenza, vogliamo che sia LeBron a parlare del suo futuro. Abbiamo interagito con lui durante la offseason ed è stato divertente vedere come ha celebrato il roster che abbiamo composto, con i post su Instagram ma non solo. LeBron è un leader e sa come galvanizzare il gruppo e renderlo unito. Siamo contenti del suo supporto.»

Un aggiornamento – importante – il General Manager gialloviola lo ha fornito sulle condizioni fisiche di James e Davis. LeBron ha subito una lacerazione del tendine del piede destro, The Brow ha sofferto per un problema allo sperone osseo del piede destro. Parlando con Dave McMenamin di ESPN al termine della stagione, il Prescelto aveva ipotizzato la necessità di sottoporsi ad un intervento chirurgico.

«Siamo soddisfatti delle terapie a cui si stanno sottoponendo AD e LeBron. Tutti i riscontri e gli accertamenti sono positivi, entrambi dovrebbero mettersi alle spalle gli infortuni.»

James ha saltato 13 gare a cavallo di febbraio e marzo, rientrato prima del previsto al termine della regular season non è poi riuscito a tornare ai livelli (se non a sprazzi) precedenti l’infortunio. Davis ha saltato 20 partite tra dicembre e gennaio, portando a 113 le gare saltate (sulle 307 disponibili) nel quadriennio in California.

Le condizioni di salute di potrebbero essere decisive per il futuro di Anthony Davis con i Lakers: dal 4 agosto The Brow potrebbe firmare un’estensione triennale da 167.6 milioni di dollari. Sia James che AD hanno ancora due anni di contratti, entrambi con una Player Option per il 2024/25. Pelinka ha usato il nuovo CBA per rispondere in maniera evasiva sull’argomento:

«Vorrei che il nuovo CBA ci consentisse di poter affrontare questi argomenti, ma ci sono regole chiare e stringenti. Ma non potrei pensare meglio di Anthony Davis come Laker e come giocatore.»

«È stato fondamentale per la conquista del diciassettesimo titolo della nostra franchigia, è un capitano incredibile e un grande leader. Lo abbiamo visto lo scorso anno, quando ha giocato sull’infortunio al piede e ha trascinato la squadra fino alle Western Conference Finals. È un piacere averlo come parte della nostra squadra.»

Che siano o meno frasi di circostanza, resta il fatto che nei giorni scorsi Sean Deveney di Heavy Sports ha riportato un’indiscrezione secondo la quale il front office losangelino sarebbe riluttante ad offrire adesso l’estensione contrattuale, preferendo rimandare al termine della stagione e valutare in funzione della salute di AD e delle decisioni di James.

🆙 La ricetta di Rob Pelinka: tiro e taglia

Oltre a conservare il core della passata stagione, uno degli obiettivi dei Lakers era quello di aggiungere maggiore pericolosità dalla lunga distanza, uno dei problemi cronici dell’era James & Davis.

Gabe Vincent (37.8% da tre ai playoff) e Taurean Prince (38.1% dall’arco nell’ultima stagione), sembrano degli upgrade rispetto ai loro predecessori (Schröder e Brown Jr.), mentre Hayes e Reddish non paiono poter allargare il campo.

«Avere tiratori è importante e crediamo di averne aggiunti con Vincent, Prince e anche Reddish. Penso LeBron, D’Angelo e gli altri nostri playmaker possano creare tanti tiri aperti per questi ragazzi, soprattutto negli angoli. Sono certo che con le giuste spaziature e la gravity in attacco di AD avranno tante buone opportunità.»

In quest’ottica sorprende la firma di Cam Reddish (32.2% da tre in carriera), ma i californiani contano sul fatto che Chris Jent possa farlo sbocciare:

«Ho fiducia nei mezzi di Cam. Abbiamo un assistente, Chris Jent, che ha lavorato con lui ai tempi degli Hawks. Hanno un ottimo rapporto e Cam fece la differenza anche ai playoff. Sono fiducioso nel fatto che Darvin e il suo staff possano farlo tornare a giocare con fiducia e in maniera efficiente.»

«Reddish era uno dei prospetti migliori appena qualche anno fa, per questo sono certo che potrà dimostrarlo sul campo.»

Tiro a parte, l’aggiunta di Reddish risponde anche all’esigenza di avere un roster con stazza che possa competere con i Denver Nuggets:

«Quando vuoi lottare per il titolo, devi tener conto dei campioni in carica e la superiorità fisica dei Nuggets è qualcosa che non può essere sottovalutato. Abbiamo cercato di migliorare la profondità del nostro reparto, anche in termini di taglia.»

Del resto, l’obiettivo dei Lakers è sempre lo stesso: il diciottesimo titolo.


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


NBA & Lakers on the couch, minors & post on the court. 1987, Showtime!

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