Back-to-back per i Los Angeles Lakers 💜💛 (24-24), che ventiquattr’ore dopo la netta sconfitta subita contro i Rockets affrontano gli Atlanta Hawks (19-27).

I gialloviola sono privi di Gabe Vincent, Cam Reddish ed Anthony Davis, a riposo per il riacutizzarsi del problema all’inguine. Ham vara l’inedito starting five composto da Russell, Reaves, Prince, James ed Hayes (LOL, cit. Christian Wood); Snyder replica con Young, Murray, Bey, Johnson e Capela.

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L’avvio dei losangelini è discreto: LeBron James e Reaves attaccano il pitturato e costruiscono il primo mini-allungo dalla gara (+6). Ma l’illusione svanisce in fretta: Austin, DLo e Prince collezionano errori dalla lunga distanza (0/8) ed Atlanta – pur commettendo già 5 turnover – piazza il sorpasso coi canestri di Murray e Bogdan Bogdanovic: 18-20 con 4:27 sul cronometro.

Hachimura prova a rivitalizzare l’attacco dei Lakers, ma la difesa – col pitturato presidiato dall’insuperabile [eufemismo] SideShow Jax – della squadra di Darvin Ham è incapace di contenere la transizione degli Hawks. I padroni di casa attaccano il pitturato con Saddiq Bey e colpiscono da tre con Hunter & Bogdanovic. I canestri di Christie, Wood e Murray chiudono la frazione, con L.A. sotto 29 a 36.

L’attacco angeleno resta poco produttivo, nonostante James riesca a pescare nel pitturato Wood e Jarred Vanderbilt. Le percentuali dei losangelini restano bassissime (5/14 nella frazione) ed Atlanta, senza strafare, controlla la gara coi canestri di Young e Jalen Johnson: 41-50 a cinque minuti dall’intervallo lungo.

Mentre D’Angelo Russell viene fischiato dal pubblico della State Farm Arena, i Lakers provano a destarsi dal torpore con Austin Reaves, che segna un paio di volte e assiste a ripetizione i compagni – incluso un bell’alley-oop per James – ma gli Hawks replicano colpo su colpo e mantengono invariate le distanze con Bey e le triple di Trae Young: 56 a 67 a metà gara.

🔄 Gli Hawks spazzano via i Lakers

Al rientro in campo la squadra di Quin Snyder piazza un parziale di 6-0 e dopo l’ininfluente timeout chiamato da Ham – durante il quale Jaxson Hayes viene catechizzato dai compagni – toccano il +20 con un’altra tripla di Young. James e Reaves provano ad evitare l’imbarcata, ma i padroni di casa continuano a scherzare la difesa angelena. Trae e LeBron segnano da tre per il 70-87 con 6:27 sul cronometro.

Gli Hawks sono caldi dalla lunga distanza e trovano ancora il bersaglio con De’Andre Hunter, Young e Bogdanovic; i Lakers evitano un passivo ancor più imbarazzante grazie alle conclusioni da oltre l’arco – finalmente! – realizzate da Hachimura, Reaves e Max Christie. La terza frazione si chiude con L.A. sotto 88-103.

I californiani provano ad inscenare l’abituale fake comeback, riducendo il divario (-10) con il buon impatto di Vanderbilt e Rui Hachimura. Atlanta controlla senza troppi patemi, poi piazza l’accelerata che – di fatto – chiude la gara: Okongwu segna da tre, Dejounte Murray sigla i canestri del 104 a 118 a sei minuti dalla sirena finale.

La gara si trascina stancamente fino a tre minuti e mezzo dalla fine, quando i coach svuotano le panchine. Nel garbage time trovano gloria Dylan Wyndler e Kobe Bufkin, poi Lewis segna il layup del 122 a 138. Dopo la sirena, i tanto chiacchierati Russell e Murray dialogano e si abbracciano amichevolmente. Sarà un segnale? La trade deadline si avvicina.

I Lakers tornano sotto il 50% di vittorie subendo oltre 130 punti per la quarta gara consecutiva ed il Grammy Road Trip prosegue con le trasferte di Boston e New York. Auguri.

Qualche ore dopo la gara, a rasserenare l’ambiente losangelino è arrivato l’enigmatico post su X di LeBron James

📊 Stats & Box Score

Reaves chiude con il season high: 28 punti (10/19 dal campo, 3/8 dall’arco e 5/7 dalla lunetta) con 6 assist, 2 recuperi e 2 perse in poco più di 32 minuti. Per James 20 punti (7/17 al tiro, 2/6 da tre e 4/9 ai liberi), 9 rimbalzi, 8 assist, 2 stocks e 3 turnover in quasi 36 minuti.

Non incidono Russell (9+1+5 con 3/11 dal campo) e Prince (7+2 con 1/4 da tre e -18 di Plus/Minus), malissimo Hayes (6+6+1). Dalla panca discreta prova di Vanderbilt (12+4+3 senza errori al tiro) e Hachimura (16+4 con 7/11 al tiro), a referto anche Wood (9+8+2) e Christie (5+1). Garbage time per Windler (6+1+1), Hood-Schifino (2/2 dalla lunetta), Lewis (2) e Mays (1 rimbalzi e 2 assist).

Il top scorer degli Hawks è Young (26+2+13 con 6/9 da tre). In doppia cifra anche Murray (24+4+9 con 11/19 dal campo), Johnson (19+11+3), Bey (18+8+2), Bogdanovic (18 con 4/9 da oltre l’arco) e Capela (13+12).

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