In copertina: Troy Brown (14 punti con 4/5 da tre nella gara tra Heat e Lakers), Austin Reaves and Lonnie Walker IV (Haynes and David Sherman, NBAE via Getty Images)

Seconda notte in Florida, in back-to-back, le speranze erano poche ma il risultato rimane avvilente, anche al netto delle aspettative bassissime.

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✅ Heat vs Lakers: i Plus

I Plus & Minus di Natale ci hanno aiutato a mettere in piedi almeno un paio di cose positive, beh contro i Miami Heat ci saremmo dovuti ripetere sostanzialmente: LeBron ha giocato un’altra partita di grande livello e l’unico ad andargli dietro è stato Troy.

🔥 Three Troy

L’unica nota positiva della seconda serata in Florida dei Los Angeles Lakers è la conferma della buona condizione di Troy Brown Jr.

Dopo il 3/4 da tre ad Orlando, Troy è riuscito a fare meglio a Miami: 4/5 dalla lunga distanza e la sensazione che sia giunto il momento di fargli fare uno step in avanti per minutaggio e rilevanza nel roster.

Blocca e muoviti, LeBron ti servirà.

Come già mostrato contro i Magic, Brown ha un buon feeling per i blocchi e potrebbe aiutare sia James che Westbrook ad avere un target in più in assenza di Anthony Davis.

Questo è uno degli elementi che mi induce a pensare – cosi come a tutta la redazione – che Brown debba iniziare a partire in quintetto: la versatilità difensiva è uno degli elementi fondamentali, cosi come la voglia di giocare in quegli spazi dove altri non riescono.

Nelle gare contro Magic e Heat l’ex Oregon Ducks ha avuto uno usage di circa 17 per una media punti di 14.5, magari questo tipo di numeri non è sostenibile, come non lo è il 75% al tiro da tre, ma l’idea è che un giocatore del genere, capace di produrre toccando pochi palloni, è quello che manca al quintetto dei Lakers per provare a tenere botta all’inizio dei match.

Il 35% in stagione da 3 è figlio di tanti fattori, tra cui la meccanica lenta e gli scarsi rifornimenti dei compagni, ma se l’ex Bulls riuscirà a tirare con percentuali migliori potrà avere sempre più spazio nelle rotazioni di Ham.

Attaccare il closeout e poi spaziare è fondamentale in un attacco principalmente basato sul drive and kick.

Attacco e relocation sullo scarico, questi sono dettagli che quando in campo hai LeBron e Russel Westbrook in qualche modo contano perchè permettono di “linkare” i diversi drive and kick tenendo impegnata la difesa e costringendola a scegliere.

❌ Heat vs Lakers: i Minus

Se Brown e James hanno confermato la buona prova di Orlando Reaves e Walker non hanno fatto lo stesso, errori difensivi e poca convinzione hanno affondato i Lakers insieme alle palle perse.

Minimum effort

Contro gli Heat abbiamo assistito ad una delle rare partite mediocri di Austin Reaves.

L’ex Oklahoma è sembrato poco concentrato e poco “sveglio” rispetto agli standard a cui ci aveva abituato.

Ops… Backdoor Austin?

Il canestro di Duncan Robinson nella clip nasce da una lettura che di solito Reaves non sbaglia: il blocco orizzontale verso la palla è messo lì per dare una “doppia uscita” al tiratore degli Heat e Austin interpreta male non solo la sua posizione, ma anche quella di Waynen Gabriel.

Orlando Robinson non è esattamente un tiratore da temere e per questo Gabriel avrebbe dovuto droppare lasciando lo spazio a Reaves per passare eventualmente sotto al blocco. La decisione di Gabriel di mettersi in una posizione in cui avrebbe potuto eventualmente fare “hedging” su Duncan da un lato sorprende Reaves, ma gli da anche la possibilità di difendere solo il movimento verso il ferro.

Ovviamente in questa situazione si può discutere della scelta di Gabriel, ma le aspettative su di lui sono inferiori a quelle di Reaves in termini di letture. Per questo motivo un canestro del genere fa storcere il naso.

Oltre ad una prestazione difensiva rivedibile, il numero 15 gialloviola ha anche fatto malissimo in attacco.

Gli 0 punti in se non sono un gran problema, ma la gestione del pallone per la seconda partita in Florida di Reaves è stata pietosa: 1 assist a fronte di 4 turnover.

Intelligenza difensiva ed hustle di Oladipo ma Reaves si è fatto fregare come un pollo.

La pressione di Victor Oladipo è stata forte e l’ex Indiana quando sta bene è un difensore top class, ma in molti casi è stato più Reaves a fare casino che Dipo a fare la differenza.

Nella clip si fa sostanzialmente scippare il pallone, mentre pochi possessi dopo si palleggerà su un piede.

Insomma, niente di preoccupante ma South Beach non è stata il massimo per Austin.

Lonnie -4

Altro giocatore assolutamente non in serata contro gli Heat è stato Lonnie Walker.

Nella serata alla FTX Arena l’ex Spurs ha toccato pochi palloni e dato poca spinta all’attacco gialloviola e in uno stretch dove Davis non c’è ed in una serata in cui Reaves sembra non averne, questa squadra è troppo fragile per perdere un’altra “sicurezza” offensiva come Lonnie.

Lo 0 su 4 da tre è stato ovviamente negativo ma il matchup con Gabe Vincent è stato indicativo della poca voglia di Skywalker.

Con una penetrazione verso il ferro e l’angolo riempito da Vincent il dovere di Lonnie è di chiudere la linea di passaggio lungo la linea di fondo. Vero, il passaggio è fortunoso, ma se Lonnie fosse stato in posizione avrebbe sostanzialmente ricevuto la palla tra le mani e lanciato il contropiede in una fase del match in cui il tutto era in equilibrio.

Take care of the ball

LeBron James in seguito al match ha osservato come il numero di turnover elevatissimo ha condannato i Lakers alla sconfitta.

Hai detto tutto tu LBJ! 24 turnover contro i 5 degli Heat sono insostenibili per qualsiasi team NBA, se ci si aggiungono i 2 rimbalzi offensivi che la squadra della Florida ha preso in più rispetto ai Lakers, arriviamo a ben 22 possessi in più per Miami. La differenza sta tutta qui.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (1:30 🇮🇹) tra Venerdì 30 e Sabato 31 Dicembre per affrontare gli Atlanta Hawks alla State Farm Arena.

Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Ingegnere, partenopeo disperso tra le Alpi svizzere, world traveler. Ho cominciato con Clyde Drexler per finire ai Lakers. Everything in its right place, no?

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