Impegnati nel Christmas Day nella sfida tra le franchigie più titolate della NBA, i Los Angeles Lakers sono usciti sconfitti dalla sfida ai Boston Celtics col risultato di 115 a 126. Nonostante la prova monstre di Anthony Davis ed altri quattro gialloviola andati in doppia cifra, i losangelini non sono riusciti ad avere la meglio. Tra i gialloviola di scena di fronte ai microfoni, Anthony Davis e LeBron James hanno rilasciato le loro interviste direttamente dallo spogliatoio, mentre coach Darvin Ham ha presenziato in conferenza stampa.

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🏀 Darvin Ham: «Ci sono ancora molte partite, la buona notizia è che sappiamo su cosa migliorare»

Giunto come al solito in sala conferenze, coach Darvin Ham ha parlato della prestazione dei suoi ragazzi nella sfida del Christmas Day, iniziando dall’ottimo avvio di gara dei rivali, coinciso invece con uno a rilento dei losangelini, costato un parziale di 12-0 in favore dei Celtics.

«Siamo stati reduci da un lungo road trip che ha comportato parecchie fatiche per noi. Ma nonostante questo e lo svantaggio iniziale, siamo riusciti a rimetterci in gara e dire la nostra. Tante circostanze erano diverse dal solito: giocare a Natale, prima dell’orario a cui siamo abituati solitamente, reduci da varie partite.»

«A inizio della gara abbiamo commesso qualche errore di troppo. Per i ragazzi è stato un avvio di gara molto duro, ma siamo riusciti a fare un gran secondo quarto, che ci ha permesso di rientrare in partita.»

«Abbiamo comunque commesso diversi errori, perso qualche pallone di troppo e non coperto al meglio in tutte le circostanze in cui i nostri avversari ci hanno colpito, specie dal perimetro. Dobbiamo lavorare ancora duro per limare i dettagli: rimbalzi, sia difensivi che offensivi, coprire bene gli spazi ed altri sottili dettagli che hanno rilevanza nel vincere le varie sfide.»

Il coach gialloviola ha proseguito la sua finestra mediatica analizzando il resto della sfida, mantenendosi fiducioso per il prosieguo della stagione dei suoi ragazzi.

«Finora abbiamo viaggiato in lungo e in largo per tutti gli Stati Uniti, come ho detto, questa ed altre circostanze ci tolgono molte energie. Non sono scoraggiato, abbiamo ancora tante partite davanti..[ci pensa un attimo, ndr] Ci sono ancora 51 partite da giocare e la buona notizia è che sappiamo su cosa dovremo lavorare.»

«Osserverò gli highlights in sala film per potermi focalizzare al meglio. Si tratta di una stagione NBA, con alti e bassi, con squadre più o meno coese, capaci di grandi rimonte. Possiamo e dobbiamo ancora migliorare molto, sono fiducioso.»

«Staremo a visionare i dettagli di questa ed altre scorse partite in cui abbiamo commesso qualche imperfezione. Concederò un giorno libero ai ragazzi per recuperare fisicamente, ma lo sfrutteremo al meglio per una video-analisi. Si può imparare da sconfitte del genere: il roster può uscirne ancor più compatto e coeso.»

Infine, le domande di chiusura hanno riguardato le condizioni fisiche di LeBron James e la singola prestazione di altri elementi in roster, come Cam Reddish e Jarred Vanderbilt, comparando la situazione dei suoi Los Angeles Lakers a quella dei rivali appena affrontati.

«LeBron è un atleta ed un uomo molto forte, non si lascia scoraggiare da sconfitte o intoppi come infortuni o dolori. Sapeva di potercela fare a tornare in campo, ed anche se in realtà ha sbagliato qualche tiro che di solito va dentro, lui è fin troppo importante per noi, come lo sarebbe per ogni altra squadra al posto nostro.»

«Sia Cam che Vando hanno affrontato avversari capaci di realizzare. Li hanno limitati parecchio. Ma pensando in prospettiva, alle sfide dei playoff, bisogna imparare a trovare soluzioni a partita in corso. Anche perché hanno molti modi in cui possono aiutare il resto della squadra: una giornata no al tiro può capitare, ma si può incidere difensivamente coi rimbalzi o concedendo un extra-possesso alla squadra. Bisogna accelerare il ritmo, provare a forzare la giocata e migliorare.»

«Seguo da vicino la situazione dei Boston Celtics: hanno un roster eccezionale, l’aggiunta di Porzingis li ha resi ancora più solidi sotto canestro, specie con la sua abilità nello stoppare i tiri. Stanno trovando equilibrio nel roster, cosa che stiamo facendo anche noi e che potremo fare ancor meglio quando avrò tutti gli uomini a disposizione.»

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〰️ Anthony Davis: «La squadra ha una forte identità difensiva, sono fiducioso per il futuro»

Nonostante la sua prestazione in doppia doppia da 40 punti, 13 rimbalzi, 4 assist ed una stoppata, con 15 su 26 al tiro, Anthony Davis non è riuscito a condurre alla vittoria i suoi Lakers. Avendo rilasciato la sua intervista post-gara direttamente dagli spogliatoi, AD ha iniziato parlando della difficoltà di affrontare squadre dal roster completo come quello dei Boston Celtics.

«Non è mai semplice affrontare squadre del genere, a maggior ragione se si è costretti a dover rimontare, come abbiamo dovuto fare noi dopo il primo quarto. Non fa mai piacere perdere le partite così. Jaylen Brown ci ha creato diversi problemi, ma anche noi abbiamo commesso diversi errori e favorito il loro lavoro.»

«Abbiamo perso troppi palloni, qualcuno anche in transizione. Ma soprattutto, all’inizio abbiamo ed ho sbagliato fin troppi tiri. Se si commettono così tanti errori contro squadre forti come i Boston Celtics è quasi certo che il conto da pagare nei loro confronti sia alto.»

«Nel post-gara penso sempre a cosa si sarebbe potuto fare di più, individualmente e come squadra: tiri sbagliati, rimbalzi non presi, recuperi mancati. A volte un tiro libero fa la differenza: fare centro è un modo per difendere, limitando le possibilità di transizione avversaria. Decisamente osserverò e osserveremo in sala film gli errori commessi, specie in fase difensiva.»

Proseguendo, The Brow ha analizzato nello specifico quelle che secondo lui sono state le cause principali che hanno portato a questa sconfitta e come eventualmente porre rimedio.

«Penso che, visti i cambi apportati in starting lineup, innanzitutto è necessario che si comunichi molto in campo. Siamo una squadra che conosce le proprie potenzialità, anche se non ha parecchie possibilità di switchare in campo, dobbiamo sfruttare al meglio i nostri punti forti e migliorare quelli in cui possiamo ancora farlo.»

«Fin troppi gli errori di stasera in fase di costruzione di gioco e transizione. E abbiamo preparato queste situazioni in allenamento in passato, perciò dobbiamo riuscire a reagire, se non a prevedere, quando ad esempio gli avversari marcano stretto Cam o Vando, riuscendo ad impiegarli a nostro vantaggio.»

«Commettere errori è umano, difficilmente ognuno di noi terminerà una partita senza averne commessi. In compenso sappiamo che alcuni sono ovviabili con il lavoro in palestra e con la coesione del gruppo e questa è la direzione che vogliamo intraprendere.»

Infine, ricollegandosi alle domande precedenti, AD ha elogiato l’attitudine difensiva mostrata dai gialloviola fin qui, reputandola il vero punto forte della squadra, dal quale ripartire con fiducia per il prosieguo della Regular Season NBA.

«Visti i cambi di lineup è normale dover ancora trovare la quadra, sia offensivamente che difensivamente. Sappiamo quali siano i nostri punti forti, dai quali ripartire. In particolare, so bene quale può essere il livello della mia incidenza sulle giocate e sulla squadra. Lavoreremo duro.»

«Sono ottimista verso il futuro, perché abbiamo giocato molto bene contro delle squadre al momento più pronte ed avanti di noi nel loro processo di crescita. Accetto, anzi mi piacciono davvero i cambi che sono stati apportati fin qui.»

«Difensivamente abbiamo un’identità, affrontiamo gli avversari a prescindere dal colore della canotta o dal nome che sta scritto sul retro. Non temiamo nessuno, né sotto il ferro, né in marcatura sul perimetro. E sono certo che mantenendo la nostra solidità difensiva anche quella offensiva avrà meno intoppi.»

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👑 LeBron James: «Il ginocchio è gonfio ma sto bene, gli infortuni ci hanno limitato un po’»

Anche LeBron James ha rilasciato le proprie opinioni a caldo sulla sconfitta subita per mano dei Boston Celtics. LBJ ha voluto innanzitutto far tirare un sospiro di sollievo a tutto l’ambiente gialloviola, parlando delle condizioni del proprio ginocchio, vittima di uno scontro di gioco con Jaylen Brown.

Oltre a ciò, le prime parole di King James sono state espresse riguardo il surplus di motivazioni dato dal giocare in giornate tanto particolari ed in generale a commento della sfida ai Celtics.

«Contro squadre del genere succede di dover dare tutto in campo, pur uscendone sconfitti. In avvio di gara abbiamo affrontato alcune difficoltà, andando anche sotto di 10-12 punti. Siamo riusciti a rimontare e abbiamo mostrato buone giocate nel terzo quarto, poi loro sono stati bravi a non gettare via i possessi: un buon modo per tenerci lontani.»

«Il ginocchio sembra stia bene adesso, è normale sia un po’ gonfio. Si è trattato di un fortuito scontro di gioco tra me e Jaylen Brown, per fortuna sono riuscito a rimettermi subito in sesto e tornare a giocare. Come detto, mi aspetto che il ginocchio si gonfi un po’, ma starò bene.»

«Si vince e si perde, non si può sempre e solo portare a casa risultati positivi. In compenso, sono contento di aver avuto quest’ennesima chance di scendere in campo in un giorno tanto importante, sia per la gente che per l’NBA.»

Il nativo di Akron ha inoltre paragonato la qualità di gioco espressa dagli avversari appena sfidati, con quella di altre squadre di vertice della lega, per rapportarle alle condizioni attuali e future del team gialloviola.

«Al momento ci sono diverse squadre che stanno affrontando un momento speciale, dimostrando di essere davvero forti con tutti gli effettivi a disposizione: credo che i Timberwolves siano davvero forti, così come OKC. Boston è un altro team al livello dei precedenti.»

«A differenza loro, invece, non credo che attualmente stiamo riuscendo ad esprimere il nostro miglior livello di basket, e temo che sia dovuto soprattutto al gran numero di infortuni che abbiamo avuto fin qui. Ci limita: nella crescita di squadra, nello sviluppo del gioco, nella coesione del gruppo.»

«Le squadre migliori stanno lavorando per migliorare ancora il loro livello di gioco. Noi dovremo lavorare ancor di più per recuperare i nostri standard ed il terreno perso, ma sono fiducioso: so che possiamo migliorare, so che possiamo farcela.»

Infine, The Choosen One ha voluto elogiare la prestazione del compagno ed All-Star, Anthony Davis, commentando inoltre il particolare episodio inerente al fallo chiamato prima su di lui e poi cambiato su Taurean Prince.

«A tratti abbiamo giocato un ottimo livello di basket. La prestazione di AD si commenta da sé: fenomenale. I nostri avversari hanno fatto un gran lavoro con Porzingis in copertura del pitturato, ma nonostante ciò abbiamo messo in mostra delle ottime giocate. Siamo stati più imprecisi dal perimetro, nonostante alcune buone chance avute.»

«La nostra fase difensiva dura e deve durare per tutti e 24 i secondi del possesso, a prescindere che il nostro avversario siano i Celtics o un’altra squadra. Il livello della nostra attenzione alle giocate deve essere standardizzato al massimo.»

«Sul cambio nell’assegnazione del fallo, beh, la regola mi è indifferente. A volte può crearsi confusione, poiché chiamando un fallo subito da me, allora mentalmente siamo predisposti per quello, ed eventualmente contestare quella chiamata. Se accadesse, ad esempio, a Taurean, stessa cosa. In generale, va bene così, ciò che conta è altro e mi fa rimanere fiducioso per il resto della stagione.»

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:30 🇮🇹) tra Giovedì 28 e Venerdì 29 Dicembre per affrontare gli Charlotte Hornets alla crypto.com Arena.

In copertina: LeBron James durante la gara tra Lakers e Celtics alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Luis Sinco, Los Angeles Times)


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


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