Seconda vittoria consecutiva per i Los Angeles Lakers, che dopo quella al cardiopalma contro i cugini losangeleni dei Clippers hanno sconfitto sul filo del rasoio anche i Toronto Raptors col punteggio di 132 a 131, assestando la quantità di vittorie e sconfitte sulla cifra pari di 19. Grandissima prestazione in doppia doppia per entrambi gli All Star gialloviola Anthony Davis e LeBron James, entrambi come di consueto presenti di fronte ai microfoni nel post-partita. Oltre a loro due, anche coach Darvin Ham ha voluto rilasciare le sue impressioni a caldo sul match vinto contro la franchigia canadese. Ecco gli estratti delle dichiarazioni dei protagonisti gialloviola.

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〰️ Anthony Davis: «Ciò che conta è la prossima partita, bisogna sempre farsi trovare pronti»

Anthony Davis ha parlato al termine della gara con Mike Trudell. The Brow – autore di una prestazione fenomenale da 41 punti, 11 rimbalzi, 6 assist, 1 stoppata con 13 su 17 al tiro – ha sottolineato l’importanza della vittoria contro la compagine canadese e la grande prestazione collettiva dei gialloviola, complimentandosi con ognuno dei suoi compagni.

«Vincere oggi è stato molto importante, specie per dare seguito alla vittoria contro i Clippers. Chiaramente tutti qui sono eccitati dall’aver battuto i rivali cittadini, ma ciò che contava maggiormente era il seguito, cioè vincere la partita di oggi. E ciò che conterà ancor di più è la prossima partita. Dobbiamo sempre farci trovare pronti per i grandi palcoscenici ed i grandi appuntamenti stagionali.»

«Il lavoro dei miei compagni è stato immenso. Cam è stato fondamentale per noi, sia per ciò che ha fatto a difesa del nostro ferro che al tiro da oltre l’arco. TP ha fatto il suo dovere, concludendo bene anche dal perimetro, così come anche Austin ha fatto una buona gara. C-Wood altrettanto, ha messo 14 punti stasera, decisivi anche quelli ai fini del risultato. Anche Max è stato bravo.»

«Sia al tiro che nella costruzione e ripartenza tutti hanno fatto un ottimo lavoro. Superbo! Abbiamo preso tiri e rimbalzi importantissimi. Quasi tutti parleranno della mia prestazione e di quella di LeBron, ma tutta la squadra merita i complimenti stasera. Grandissimo spirito di sacrificio, giocate spettacolari e corsa. Dobbiamo continuare così, avendo il massimo della fiducia l’uno nell’altro.»

Vista l’enorme mole di impegni stagionali concentrati in pochi giorni, è stato chiesto a Davis quale fosse la sua ricetta per mantenersi in forma. L’ex Pelicans ha rivelato quali siano per lui le componenti fondamentali.

«Dormire. Assolutamente, il riposo è la cosa fondamentale per recuperare al meglio da certi sforzi fisici. Giochiamo quasi tutti i giorni, nei rimanenti cerco di non stare troppo con la spina attaccata. Cerco di rilassarmi restando un po’ di tempo con mia moglie ed i miei figli.»

«Giocare con così tanta frequenza sottopone la mente ed il corpo ad una quantità enorme di stress continuo. Bisogna avere sempre in testa gli obiettivi stagionali, rimanere concentrati nei giorni delle varie sfide: ciò tiene lontani dalla famiglia e dalle altre cose importanti, che cerco di tenere vicine nei giorni in cui non giochiamo.»

«Quando ci è capitato di perdere quattro o più partite di fila, pur trattandosi di basket ed essendo quindi consapevole che ci siano cose molto peggiori, mi sono sentito parecchio giù di morale. Essendo per natura estremamente competitivo ci rimango sempre male dopo ogni sconfitta, ma sentire il supporto della mia famiglia in ogni momento, specie quando non sono del miglior umore, mi fa stare meglio. Per questo ogni volta che posso trascorro quanto più tempo possibile con mia moglie ed i miei figli.»

Infine, l’All Star dei Lakers ha terminato la propria intervista parlando dell’attitudine che ha portato lui ed i suoi compagni a sfoderare prestazioni tanto importanti come quelle viste nelle ultime due uscite stagionali e di come intende affrontare il resto della stagione.

«Si, finalmente possiamo dire di aver costruito e sviluppato un sistema di gioco tutto nostro. E non è solo questo, per me è fondamentale l’essere sempre pronti. In alcuni momenti della stagione è facile che qualcuno giochi meno, ma è fondamentale farsi sempre trovare pronti.»

«Bisogna rimanere sempre concentrati per dare il massimo quando si viene chiamati in causa. Abbiamo avuto diverse assenze quest’anno e siamo riusciti a sopperire ad esse soltanto con la voglia di farsi trovare pronto di chi è subentrato.»

«Parte fondamentale del nostro lavoro viene svolta in allenamento. Tutti si sono sempre dimostrati dei veri professionisti, non saltandone uno. Quel lavoro ci ha portato a poter raggiungere questo stato di forma. Quando i tiri non entravano era una lezione da apprendere per poter raggiungere il livello attuale. Perciò lo ripeto ancora, sarà fondamentale mantenersi sempre concentrati sulla prossima partita per farsi trovare pronti a dare il 100%.»

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💬 Darvin Ham: «AD è indispensabile per noi, ma serve che tutti rimangano aggressivi e concentrati»

Come di consueto, coach Darvin Ham ha rilasciato le sue dichiarazioni in sala stampa al termine del match vinto contro i Raptors. L’allenatore gialloviola ha esordito elogiando la prestazione di Anthony Davis, reputato un elemento imprescindibile per il roster losangeleno.

«Non posso fare a meno di sottolineare la sua efficacia e concretezza. La sua onnipresenza sotto entrambi i ferri, soprattutto a difesa del nostro pitturato. Inoltre, AD è stato molto bravo nel dosare le energie nei momenti in cui il pallone non girava dalle sue parti. È stato chirurgico nel tirare dalla lunetta.»

«La sua efficienza è stata il nostro punto forte stasera. Ci ha resi più compatti, specialmente grazie alle sue doti comunicative e da leader, contro un roster dotato di ali rapide e forti fisicamente e guardie agili e dal bagaglio tecnico smisurato. Per noi la sua presenza a condurre la fase difensiva è stata fondamentale.»

«È stato il nostro vero e proprio baluardo. La sua guida ha mantenuto tutti i compagni in allerta, sempre pronti a svolgere il proprio ruolo, ispirandoli con le sue giocate. La sua resilienza nel pitturato è stata quasi eroica.»

L’intervista all’allenatore dei californiani è proseguita parlando dell’importanza della coesione del gruppo e dello spirito di squadra ritrovati, booster decisivo anche per il morale e per poter permettere ai giocatori di potersi esprimere al meglio sul rettangolo di gioco.

«Trascorrere tanto tempo in sala film a comprendere i nostri errori ha avuto un effetto coesivo sul gruppo, ha favorito la concentrazione dei ragazzi e compattato i ranghi. Ciò funge da carburante quando arrivano gli ostacoli e spinge ad andare avanti anche quando il serbatoio dell’energia è in riserva.»

«Spesso dico che il miglior attacco è la difesa: abbiamo grandi capacità difensive, ragazzi ottimi nel prendere rimbalzi, sia lunghi che corti, e nello stoppare gli avversari lanciati a canestro. Ed allo stesso tempo siamo dotati di importanti doti in fase di costruzione e finalizzazione: 34 assist non arrivano per caso, sono sinonimo di una squadra coesa e dal gioco collettivo.»

«Io ed il mio staff incoraggiamo sempre i ragazzi, li incitiamo a non esitare mai quando bisogna prendersi qualsiasi tipo di responsabilità. Il mese scorso c’è stata qualche partita in cui qualcuno di loro ha avuto un’attitudine indecisa, esitante, specie nell’attaccare il pitturato o nel far circolare il pallone.. Il ché ha avuto influenza sulla vitalità del resto della squadra e sui risultati. Serve che rimangano aggressivi, concentrati, sia dal perimetro che attaccando il ferro.»

Per finire, coach Ham ha analizzato l’impostazione della fase offensiva da parte dei vari interpreti gialloviola, concentrandosi nuovamente nel finale sull’importanza di The Brow all’interno del gioco e sullo stato di forma del numero tre dei Los Angeles Lakers.

«Cam sta raggiungendo i livelli che ci aspettavamo da lui. Indubbiamente abbiamo una gran varietà di schemi e trame offensive, ma l’importante è comprendere come colpire meglio l’avversario in quel preciso momento: LeBron, AD, D-Lo, Austin sono tutti bravi a leggere le situazioni offensive e giocare di conseguenza.»

«A volte può capitare che AD sia in possesso del pallone spalle al canestro e da lì riesca a leggere un taglio di qualche compagno o optare per affrontare il difensore in uno contro uno. Oppure che AR si trovi sul perimetro in attesa che i compagni sviluppino i blocchi. Altre volte LeBron può trovarsi in entrambe le circostanze.. E da lì possiamo sviluppare una miriade di possibilità offensive leggendo i movimenti degli avversari.»

«Anche l’anno scorso AD è stato incredibile, coi 55 punti contro Washington, i 40 contro Milwaukee.. Adesso sta bene, si trova bene con i compagni e con lo staff e sta facendo quello che gli viene chiesto di fare. Scende in campo sempre con la giusta mentalità, difendendo con grinta, costruendo bene i blocchi. In fase offensiva riesce ad esprimersi al meglio. Si allena con costanza, dando sempre consigli ai compagni e dimostrandosi un leader ed un esempio.»

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👑 LeBron James: «Non possiamo vincere senza AD, nel finale loro hanno fatto più falli di noi»

Infine, sono state poste diverse domande a LeBron James negli spogliatoi. Il quattro volte MVP è stato autore di una prestazione notevole (22 punti, 5 rimbalzi, 12 assist, 1 recupero, 1 stoppata e 8/17 al tiro). Nonostante ciò, la parte iniziale dell’intervista era incentrata sul compagno di squadra Anthony Davis.

«Ho giocato tante partite importanti al suo fianco e sono felice di vederlo giocare a questo livello. Per gli avversari è sempre una minaccia, specialmente quando è in questo stato di forma. Ha fatto una prestazione strepitosa, fornendo anche 6 assist, ciò ci fa comprendere che non sia solo fondamentale in quanto finalizzatore. Ha saputo adattare il suo gioco per il bene della squadra.»

«AD ci influenza molto. Anche i nostri avversari sanno quanto Anthony sia importante per noi e si schierano marcandolo di conseguenza. Perciò è importante per noi leggere come gli avversari si schierino nei suoi confronti.»

«Lo dico chiaramente, senza Anthony Davis non andremmo da nessuna parte. Non possiamo vincere senza di lui, è impossibile. Stasera si è fatto trovare sempre pronto, sia offensivamente che difensivamente è stato eccezionale.»

Le successive domande hanno riguardato la prestazione ed il numero di assist distribuito da King James nel corso della sfida contro i Raptors. LeBron ha inoltre spiegato il motivo delle sue tante assistenze ad inizio gara a discapito dei punti realizzati ed il modo in cui ha affrontato il corso della partita.

«Inizialmente ho provato a leggere il gioco, i movimenti dei miei compagni e come servirli al meglio. Gran parte di ciò è stato svolto da AD, in uscita dai pick-and-roll era spesso lì a qualche passo da me, pronto a ricevere i miei passaggi. Ma tutti i ragazzi hanno dato il massimo, sia in avvio che a fine match.»

«Può darsi che la qualità e la forza che percepiamo nel nostro avversario ci influenzino a giocare meglio. In passato, quando ho vinto il Titolo, spesso mi sono ritrovato a servire molte volte i miei compagni. Spesso si facevano trovare pronti a eseguire le giocate. E oggi gran parte di ciò accade con AD, che finalizza il gioco alla grande per noi.»

«Per tutta la gara ho cercato di mantenere la superiorità, anche psicologica, sugli avversari. Sia ad inizio che a fine gara. Questo è stato il mio set mentale. Penso che nel finale loro abbiano fatto più falli di noi. Loro ne hanno fatti tanti, noi pochi. Non c’è altro da dire.»

Infine, le ultime domande poste al nativo di Akron hanno riguardato il resto del roster gialloviola. Diversi elementi della second unit, da Max Christie a Chris Wood, passando per D’Angelo Russell, hanno migliorato il proprio rendimento di recente: LeBron ha esposto le proprie opinioni al riguardo, spendendo qualche parola anche in favore di Cam Reddish.

«I ragazzi avevano bisogno di tempo per entrare in confidenza con il loro ruolo all’interno delle rotazioni. Dovevano imparare a conoscere i loro mezzi ed i nostri, i loro compagni. Stanno ricevendo tanta fiducia e tanti minuti in campo. Ciò gli permette di crescere ed imparare, sia difensivamente che offensivamente stanno diventando delle risorse importanti.»

«Cam è stato molto aggressivo e determinato, specialmente in fase offensiva. Spesso le squadre si dispongono in modo da favorire le sue conclusioni e stasera è stato determinante. In difesa, inoltre, fa sempre un ottimo lavoro.»

«C-Wood pensa solo a fare canestro adesso. Una volta che si scalda e raggiunge il ritmo partita vuole solo fare canestro. Ecco chi è il vero Chris Wood [Sorride, ndr]. Ha fatto e sta facendo davvero un ottimo lavoro, è una costante risorsa difensiva e sotto i ferri con i rimbalzi. Aiuta molto tutta la squadra ma.. Vuole fare canestro! [Ride, ndr]»

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Giovedì 11 e Venerdì 12 Gennaio per affrontare i Phoenix Suns alla crypto.com Arena.

In copertina: LeBron James durante la gara tra Lakers e Raptors alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Sean M. Haffey, Getty Images)


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


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