Dopo due convincenti vittorie contro Clippers e Raptors, i Los Angeles Lakers hanno subito una sonora batosta casalinga per mano dei Phoenix Suns, con il punteggio di 127 a 109 per la franchigia dell’Arizona. I gialloviola, specialmente gli uomini più rappresentativi, hanno messo a referto una prestazione al di sotto delle loro potenzialità, affrontando la tematica durante le interviste post-gara.

Come di consueto, tra i membri dei californiani a presentarsi di fronte ai microfoni, coach Darvin Ham lo ha fatto dalla sala stampa, mentre LeBron James ed Anthony Davis direttamente dagli spogliatoi. Infine, anche D’Angelo Russell è tornato a parlare ai microfoni a fine gara per esprimere le proprie opinioni. Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della sfida tra Lakers e Suns.

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🏀 Darvin Ham: «Dobbiamo essere uomini e reagire, abbiamo perso troppi palloni»

A fine match, coach Darvin Ham in sala stampa ha rilasciato le sue dichiarazioni a caldo. L’allenatore dei Lakers ha iniziato analizzando la prestazione dei suoi uomini e quella degli avversari, sottolineando cosa non abbia funzionato nel roster losangeleno per giungere alla vittoria.

«Abbiamo fiducia nei nostri schemi e nelle nostre tattiche, può capitare che qualcuno dei nostri vada in raddoppio, lasciando uno dei nostri avversari più libero. Non è stato tanto questo il problema, quanto il numero delle nostre perse. Devo ricontrollare, ma ad inizio partita abbiamo commesso ben 9 turnover a fronte di 17 punti dei Suns, questo ha indubbiamente influenzato la nostra gara.»

«Mentre noi abbiamo sbagliato tanti tiri i nostri avversari, specie con i Big Three, sono riusciti ad andare a segno parecchie volte. E loro, in particolare con quei tre, sono abituati a giocare in situazioni trafficate, subendo raddoppi difensivi e tirando con le mani in faccia. Sono riusciti a mettere moltissimi tiri nonostante la nostra presenza asfissiante.»

«Come ho già detto, ciò che ci ha davvero penalizzati sono state le tante palle perse. Non possiamo permetterci di perder palla così, vanificando i nostri sforzi difensivi. Giocare con tale impeto in difesa ci permette di poter dire la nostra sotto il ferro rivale, e non possiamo permetterci di rovinare quanto di buono fatto in fase difensiva.»

L’allenatore dei Lakers ha poi affrontato la tematica delle tante assenze a causa d’infortuni, un problema che affligge i gialloviola sin da inizio stagione e che ne sta limitando parecchio il rendimento stagionale. Coach Ham ha sottolineato l’influenza che le assenze hanno avuto sull’andamento del match, nonché la presenza a mezzo servizio di alcuni elementi del roster.

«Dal punto di vista della continuità è stata dura: molti dei ragazzi non sono ancora entrati in forma per via degli infortuni, altri hanno dovuto giocare con regime di minutaggio controllato, sempre per gli stessi motivi. Oggi ho dovuto rinunciare a C-Wood a causa di una forte emicrania, problemi di cui ha già sofferto in passato e che lo condizionano.»

«In avvio di gara siamo stati fin troppo molli. Il ché ci ha complicato nettamente la vita per il prosieguo della sfida. Ho avuto la sensazione che provassimo a cercare la giocata giusta, ma spesso abbiamo terminato col perder palla. È stata una partita molto dura.»

«Cam ha provato a dare il massimo ma ha riscontrato qualche problemino. Anche D-Lo ha avuto a che fare con qualche fastidio al ginocchio sinistro, che lo aveva già afflitto in passato, e quindi ho dovuto limitare il suo utilizzo. C-Wood era k.o, come ho detto. L’unica cosa che possiamo fare è restare uniti ed essere uomini. Rimanere concentrati sulla prossima partita contro Utah.»

Infine, le ultime domande poste all’allenatore dei californiani hanno riguardato un paragone tra le prestazioni messe a referto nelle ultime uscite stagionali, tra la sconfitta contro i Suns e le vittorie recenti contro Raptors e Clippers.

«Ogni partita è una storia a sé, come spesso ribadisco. Ma chiaramente dà molto fastidio perdere dopo essere riusciti a mettere insieme certe prestazioni contro Clippers e Raptors. Dobbiamo essere più cinici e determinati, mantenerci sempre efficaci cercando la giocata giusta.»

«Ad ogni partita vogliamo dare a noi stessi la chance di vincere, per questo predico sempre la massima attenzione sulla fase difensiva, sulle marcature. Il livello tecnico medio di questa lega non permette cali di tensione. Questo è il miglior campionato cestistico al mondo, il livello non si abbassa mai.»

«Per certi versi i Suns mi hanno ricordato i Clippers. Il loro livello di gioco e d’intensità è molto alto, riescono sempre a velocizzare ogni giocata quando la palla è in mano a gente come KD, Book o Brad. Contro avversari del genere bisogna sempre dare il massimo per potersi concedere l’opportunità di fermali e ripartire. Indurli all’errore e ripartire, e contro avversari del genere è tra le cose più difficili da fare.»

💬 D’Angelo Russell: «Dobbiamo capire i nostri difetti e migliorarli, non m’interessano le voci di mercato»

Dopo alcune assenze anche D’Angelo Russell è tornato in sala stampa per rilasciare le proprie impressioni a caldo. D-Lo ha iniziato spiegando quali siano le possibili cause della discontinuità di risultati che finora ha contraddistinto questa prima parte di Regular Season dei Los Angeles Lakers.

«Ho sentito dire che vi sia mancato, che avete chiesto di me recentemente [Scherza con la stampa riguardo la sue assenze nelle recenti conferenze post-partita, ndr]. Non so, c’è molto di cui dovremo discutere al momento. Dobbiamo cercare di capire cosa possiamo sistemare nell’immediato, per non commettere gli stessi errori nella prossima partita. Al momento ci sono parecchie falle nel nostro sistema di gioco.»

«La mia idea è che bisogna sfruttare le partite di Regular Season per comprendere certi errori e risolverli in vista dei Playoff. Non si può essere troppo discontinui. Bisogna essere sempre grintosi e concentrati, pronti a reagire dopo i colpi più duri. Che chiaramente consistono anche negli infortuni.»

«Certo che gli infortuni possono influire sul raggiungimento di un obiettivo. Ma dobbiamo avere una mentalità orientata sulla prossima giocata, su ciò ch’è in arrivo, per poter affrontare al meglio ogni situazione che ci si presenterà. Mantenerci concentrati su ogni allenamento e su ogni partita per poter mettere in atto progressi. Adesso è il momento di capire cos’abbiamo sbagliato e provare a risolvere quei problemi.»

L’ex Minnesota Timberwolves ha proseguito la propria finestra mediatica esponendo le proprie idee sul prosieguo di stagione della franchigia losangelena, rimanendo fiducioso e portando la scorsa stagione come esempio ad alimentare le speranze dei gialloviola.

«Il livello delle sfide può darci una marcia in più. In ogni caso dobbiamo provare a risalire la china, a vincere quante più partite nell’immediato futuro per poter risalire la classifica. Come ho detto, stiamo ancora cercando di capire diverse cose tra noi.»

«Anche il fatto di dover cambiare spesso lineup ci condiziona. Non ci permette di avere stabilità e di poter comprendere davvero quali siano i nostri difetti. L’anno scorso è un esempio del fatto che questa squadra può ambire a qualcosa in più.»

«Rispetto all’anno scorso abbiamo cambiato diversi giocatori. Non voglio vedere panico o isteria inutili attorno a noi, non avrebbe senso. C’è ancora tanta strada da fare prima della fine della stagione e noi non possiamo che migliorare. Continuare a lavorare duro e migliorare.»

Le ultime domande poste a D-Lo hanno riguardato le sue condizioni fisiche ed opinioni rispetto al suo attuale impiego da parte di coach Ham e le impressioni sulle voci riguardanti un suo possibile addio ai Lakers.

«Per me si tratta solo di giocare a basket. Si, in questo momento sto giocando in maniera diversa, con diversi compiti ed un ruolo da interpretare differentemente. Ma in fin dei conti, per quanto mi riguarda si tratta solo di scendere in campo e giocare a basket.»

«Rumors su una mia trade? Non mi danno fastidio. Per niente. Da quando gioco in NBA c’è sempre stato da ridire su di me, in partenza per questa o quell’altra destinazione. E comunque sono cose che accadono a prescindere da quanto bene si stia giocando, dal comportamento professionale tenuto o dal numero di tiri segnati o sbagliati. Accade e bisogna accettarlo, punto. Perciò non lascio che certe cose mi turbino, neanche minimamente.»

👑 LeBron James: «Per vincere serve difendere ad alto livello, dovremo tornare a farlo contro i Jazz»

A differenza di coach Ham e Russell, LeBron James ha svolto la sua conferenza stampa negli spogliatoi. Il 4 volte MVP non ha giocato una partita ai suoi livelli, terminando con a referto “solo” 10 punti, 5 rimbalzi, 9 assist, 1 recupero, 4 turn over ed un anomalo 3 su 11 al tiro. King James ha aperto la sua conferenza parlando della qualità del roster degli avversari e dei motivi che secondo lui hanno sancito la sconfitta per i suoi Lakers.

«Quando si sfidano avversari così forti e capaci di essere pericolosi da ben tre diversi range di tiro non è mai facile per la difesa. Ovviamente ci sono altrettanti team con talento di livello pari a quello dei Suns, ma Booker, Durant e Beal sono davvero eccezionali.»

«Sappiamo che per vincere bisogna innanzitutto difendere ad alto livello. Ogni squadra da affrontare rappresenta una sfida tutta nuova, difensivamente parlando: crea svantaggi o vantaggi a seconda del suo stile di gioco, e noi dobbiamo difendere adattandoci di conseguenza.»

«Phoenix conosceva bene il nostro modo di giocare, li abbiamo sfidati 4 o 5 volte contando anche l’impegno pre-stagionale a Palm Springs. Erano molto consapevoli di ciò che avremmo avuto in serbo per loro, e stavolta hanno avuto anche i Big Three a disposizione, sempre un’arma in più.»

Le successive domande poste a The Choosen One hanno riguardato le condizioni fisiche di alcuni compagni, alle prese con problemi fisici nel corso della stagione, tra cui Cam Reddish e Jarred Vanderbilt. Inoltre, il nativo di Akron ha precisato quali siano le sue attuali condizioni fisiche.

«Io sto bene. Per quanto riguarda Vando, tutta la squadra confida il lui e conosciamo bene le sue caratteristiche e quanto possa esserci utile. Speriamo possa tornare ai suoi livelli, rimettersi in carreggiata e tornare a migliorare di partita in partita, come ha fatto sin dal suo arrivo l’anno scorso.»

«Cam ha avuto problemi e fastidi al ginocchio per tutto l’anno scorso e ne sta venendo fuori in questo periodo. Non fa mai piacere quando un compagno attraversa un brutto periodo, ma anche lui ne sta uscendo. Abbiamo bisogno che entrambi tornino in forma e diano il loro contributo.»

«Fisicamente sto bene, mentalmente vorrei subito scendere in campo e riscattarmi. Cercherò di farlo sin dalla prossima sfida di Sabato sera contro gli Utah Jazz.»

Prendendo spunto dalla domanda precedente, LeBron James ha terminato esprimendo le proprie impressioni sul prossimo impegno stagionale contro gli Utah Jazz, rivelando ciò in cui lui ed i suoi compagni dovranno migliorare per non farsi trovare impreparati.

«Dovremo tornare a difendere ad alto ritmo, senza concedere troppi rimbalzi offensivi ai nostri avversari. Dovremo tornare ad essere incisivi in transizione. Non avremo alcun vantaggio che fornisce il giocare in casa, poiché saremo di fronte al loro pubblico, perciò dovremo cercare di sfruttare ogni occasione al meglio.»

«Sarà importante riuscire a condurre il match ed imporre il nostro ritmo. I Jazz proveranno e difendere il fattore campo, quindi sarà importante che tutti siano concentrati sin dalla palla a due per metterci avanti e costringerli a difendersi.»

«Gli Utah Jazz sono un’ottima squadra, contro la quale abbiamo già giocato in stagione. Sappiamo cosa aspettarci e dovremo farci trovare pronti per poter tornare subito alla vittoria dopo la sconfitta odierna.»

〰️ Anthony Davis: «Stasera abbiamo perso troppi palloni, dobbiamo migliorare sia individualmente che come gruppo»

Come James, anche Anthony Davis ha parlato dagli spogliatoi alla stampa. The Brow ha aperto la sua finestra mediatica parlando dell’avvio di gara complicato per lui ed i suoi compagni, che ha reso la sfida contro i Suns sin da subito in salita.

«Hanno fatto un sacco di canestri in avvio di partita stasera, mentre noi un sacco di palle perse. Abbiamo commesso parecchi turnover e sbagliato tantissimi tiri. Nei primi 5 minuti di gara credo abbiano messo 5 o 6 triple e non siamo stati capaci di controbattere.»

«Ho avuto parecchio da fare in marcatura quest’oggi. Uno qualunque di quei tre [Durant, Beal, Booker, ndr] sa mettere in difficoltà il migliore dei difensori, stasera ne hanno dato prova. Sanno metter dentro tiri importanti, cosa che hanno fatto molte volte oggi. Booker è stato un cecchino dalla media e lunga distanza, Beal ha giocato benissimo. Abbiamo provato a dar loro filo da torcere, ma sono stati più bravi di noi.»

«A prescindere dalle medie realizzative ci aspettiamo sempre grandi prestazioni contro di noi. Gli avversari sono motivati a dare il 100% contro i Lakers. Se di solito un giocatore tira col 10%, contro di noi è motivato a tirare col 40%. E noi dobbiamo fare come loro. A volte i numeri ci hanno dato ragione, ma dobbiamo fare come i nostri avversari: migliorare la nostra precisione al tiro.»

AD, visibilmente deluso a causa della sconfitta, ha parlato dell’atteggiamento avuto e di quello da avere per affrontare il resto della stagione, concentrandosi sugli aspetti del gioco da migliorare.

«Dobbiamo curare molto meglio i dettagli. Essere molto più forti con la palla in mano, cercare di leggere al meglio ogni movimento di avversari e compagni per capitalizzare ogni possesso. Per quanto le difese avversarie possano essere forti e per quanto possiamo esserlo noi, per noi conta molto migliorare la qualità del nostro gioco e l’attuazione degli schemi.»

«Cerchiamo di fare la cosa giusta, la giocata adatta, ma non sempre ci riusciamo. Oggi, lo ripeto ancora, abbiamo perso troppi palloni e senza nemmeno essere pressati. Lavoriamo tanto per migliorare, ma anche nelle partite che abbiamo vinto abbiamo perso tanti palloni quest’anno.»

«Bisogna migliorare sia individualmente che come collettivo. Migliorare il nostro posizionamento in difesa in marcatura nei confronti degli avversari, le nostre letture difensive e chiudere meglio sotto il ferro. Ed essere più efficaci durante i nostri possessi.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (3:30 🇮🇹) tra Sabato 13 e Domenica 14 Gennaio per affrontare gli Utah Jazz al Delta Center.

In copertina: LeBron James durante la gara tra Lakers e Suns alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Adam Pantozzi, Getty Images)


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


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