I Los Angeles Lakers proseguono la loro marcia verso la postseason. Resta da stabilire se il loro cammino li porterà direttamente ai Playoff o se dovranno attraversare – …e con quale piazzamento – il ‘purgatorio’ del Play-In.

Un fattore determinante, se non il principale, è la presenza in campo dell’uomo simbolo del roster gialloviola: LeBron James. Le sue condizioni fisiche nella stagione in corso – e non solo – hanno tenuto col fiato sospeso i tifosi, compagni di squadra e coaching staff.

James nelle quindici stagioni trascorse tra Cleveland e Miami ha saltato 87 gare (5.8 a stagione). Nelle prime cinque a Los Angeles ha perso 111 partite (22.2 a stagione). L’anno scorso LeBron ha dovuto fare i conti con un problema alla caviglia ed al piede che ne ha limitato l’impiego per tutto il finale di regular season e la run playoff. Per cui, sono proprio le sue condizioni a tener banco nella sponda gialloviola della Città degli Angeli. Quest’anno il nativo di Akron ha saltato 10 gare a causa dei suddetti problemi, che stando alle parole dello stesso numero 23 potrebbero ancora influenzare il suo rendimento, oltre che la presenza in campo.

👑 Il load management di LeBron James

Ciò che affligge il quattro volte MVP è la tendinopatia peroneale o tendinite. Tale sintomatologia lo ha costretto ad adottare un working load management di comune accordo con lo staff medico dei Lakers, coach Darvin Ham ed il suo storico preparatore atletico, Mike Mancias. La tendinite può causare gonfiore e dolore ai tendini dell’area anatomica coinvolta (nel caso di James, quella della caviglia, compreso l’osso del perone ed il tallone d’Achille). Diretta conseguenza è la sensazione di disagio ed impossibilità a praticare attività sportiva, specie se a livello agonistico.

Onde evitare l’aggravarsi della situazione clinica, già di per sé delicata, LeBron ha pianificato le sedute di allenamento personalizzate in modo da non sovraccaricare i punti deboli della struttura fisica, alternando fasi più intense ad altre di scarico, oltre che stabilire in anticipo eventuali giornate di riposo. Il tutto è comunque condizionato dalle sensazioni provate direttamente dallo stesso LBJ prima, durante e dopo gli impegni ufficiali con i Lakers: ciò impone la sua costante presenza nella lista dell’injury report gialloviola, con l’aggiunta – o aggravante – dell’espressione day-to-day. Infatti, la sua presenza o meno in campo viene stabilita solo dopo un consulto tra il Prescelto, Mancias e lo staff.

Tutto ciò si ricollega alle recenti dichiarazioni di LeBron James circa scrupolosità ed attenzioni extra nei confronti delle sue condizioni fisiche. Affinché sia pronto e scattante in campo, è necessario che sia nel pieno della forma, senza accusare fastidi o autoimporsi alcuna limitazione a causa di dolore residuo. Ciò richiede ulteriore attenzione nel pre-gara e durante gli allenamenti settimanali, sia per avvertire anche il minimo segno di cedimento che per controllare appieno ogni singolo movimento del suo corpo, evitando quelli più rischiosi.

Quest’atteggiamento avvalora ancor di più le dichiarazioni rilasciate al termine della gara contro i Nets, riguardo la durata della sua carriera e l’eventuale tempo rimastogli a disposizione sul parquet:

«Quanto giocherò? Non per molto. Certamente sono giunto dall’altra parte della collina e non giocherò per altri 21 anni, questo è poco ma sicuro. Quindi, non so ancora quando quella porta si chiuderà, ma non mi resta più molto tempo.»

Ad ogni modo, il rendimento resta di alto livello: 25.4 punti con il 41.6% da tre (career-high), 7.3 rimbalzi, 8.1 assist e 1.2 recuperi in poco più di 35 minuti a partita. Non male per un trentanovenne alla ventunesima stagione nella NBA.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo Sabato 6 Aprile (21:30 🇮🇹) per affrontare i Cleveland Cavaliers alla crypto.com Arena.

In copertina: LeBron James durante la gara tra Wizards e Lakers alla Capital One Arena di Washington. (John McDonnell, AP Photo)


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LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


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