I Los Angeles Lakers hanno perso in casa contro i Golden State Warriors per 120 a 134. Dopo aver battuto i Cavaliers e superato in classifica i Kings, i californiani parevano poter scalare ulteriori posizioni nella Western Conference. Invece, la sconfitta subita contro i Timberwolves e quella di questa notte hanno ridimensionato, se non compromesso, le ambizioni gialloviola.

Al termine della gara, direttamente dagli spogliatoi, LeBron James ha parlato della gara e delle sue condizioni. Di seguito i punti salienti della sua postgame interview, mentre le dichiarazioni di Darvin Ham, Austin Reaves, Rui Hachimura e Spencer Dinwiddie sono disponibili in quest’articolo.

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👑 LeBron James: «Green ha scherzato in nostro gameplan»

Gli Warriors hanno segnato 12 delle prime 17 triple tentate ed hanno chiuso i primi tre quarti con un eccellente 20/32 da oltre l’arco (26/41 a fine partita). Oltre agli Splash Brothers, sono stati molto efficaci i “comprimari”: Draymond Green, Brandin Podziemski e Gary Payton II hanno combinato 10/13 dalla lunga distanza.

Palesemente non al meglio, LeBron James si congratula con gli avversari:

«Già, loro sono in grado di fare prestazioni del genere, quindi non c’è da stupirsi. Green è entrato subito in ritmo, ha segnato le prime cinque triple che ha tentato. Tanto di cappello a lui… A loro. Quando scendi in campo con un piano partita e gli avversari lo vanificano… Bisogna prenderne atto. Draymond ha scherzato il nostro gameplan tirando in quel modo nel primo tempo. È dura vincere quando il tuo avversario segna 26 triple.»

Nelle ore precedenti l’ultima gara casalinga di regular season, i vari insider hanno riportato l’assenza di Anthony Davis, fermato da mal di testa e nausea. Quanto meno, i Lakers hanno comunicato la presenza del quattro volte MVP, assente contro Minnesota a causa di un virus intestinale. Il numero 23 gialloviola è arrivato alla crypto.com Arena solo un’ora prima della palla a due:

«Ho cercato di riposare ed idratarmi il più possibile. Ho provato a dare alla squadra il massimo che potevo. Domenica, prima della gara contro Minnesota, ho iniziato la mia preparazione abituale ma ho iniziato a sentirmi peggio col passare dei minuti. Sono dovuto tornare a casa. Oggi è stato il primo giorno in cui sono uscito dalla mia camera e mi sono alzato dal letto con un po’ di energia. Speravo di averne abbastanza per riuscire a giocare ad essere in grado di aiutare la squadra.»

James ha giocato un’ottima partita (33 punti, 7 rimbalzi e 11 assist in 35 minuti), ma non è bastato per compensare l’assenza di The Brow:

«In fin dei conti, noi siamo consapevoli di essere una squadra al livello di tutte le altre quando siamo al completo, altrimenti non lo siamo. Quando manca un giocatore del calibro di AD è praticamente impossibile sostituire il suo contributo alla nostra squadra, sia in attacco che in difesa.»

Con i Lakers posizionati nella parta bassa del Play-In, i reporter gli chiedono se rimugina sulle settimane di crisi – nello specifico a dicembre e inizio marzo – attraversate dalla squadra. LeBron preferisce guardare avanti:

«Non ci penso, perché comunque la situazione attuale è questa e non può essere cambiata. Meglio pensare a come migliorare per essere migliori nel prossimo futuro.»

«Noi e gli Warriors siamo nella parte bassa della classifica perché la Western Conference è ottima, ci sono tante squadre buone.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Venerdì 12 e Sabato 13 Aprile per affrontare i Memphis Grizzlies al FedExForum.

In copertina: LeBron James e Gabe Vincent durante la gara tra Lakers e Warriors alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Ryan Sun, AP Photo)


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


C’è solo un Capitano, anzi due.

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