Il rinnovo triennale da 165 milioni di dollari siglato da Luka Dončić con i Los Angeles Lakers ha acceso inevitabilmente i riflettori sul futuro della franchigia californiana. Se il presente è segnato dalla coesistenza tra due superstar, il passaggio di testimone tra Dončić e LeBron James sembra ormai definito, nei fatti e nelle intenzioni. Eppure, secondo quanto emerso da diverse fonti autorevoli, il rispetto reciproco e la volontà comune di vincere rappresentano ancora le fondamenta su cui si costruisce il nuovo corso gialloviola.
Leggi i Focus On di LakeShow:
- 👉 Jake LaRavia: Form-Fit-Function l’approfondimento di Nello Fiengo
- 👉 Perché i Lakers hanno scelto proprio Deandre Ayton? il focus di Giuseppe Critelli
- 👉 Adou Thiero è l’atleta che i Lakers stavano cercando l’analisi di Francesco Semprucci
👀 I complimenti di LeBron e l’incontro con Mark Walter
Subito dopo la firma del contratto (leggi i i dettagli dell’estensione) Dončić ha ricevuto una videochiamata da LeBron James. A riportarlo è stato prima Marc Stein e poi confermato da Dave McMenamin di ESPN: una conversazione privata per congratularsi, prima ancora che Luka partecipasse alla conferenza stampa ufficiale (scopri le parole dello sloveno).
James non ha partecipato alla conferenza stampa né al successivo viaggio a Las Vegas per assistere al concerto dei Backstreet Boys, ma il gesto ha comunque rafforzato la percezione di un passaggio di consegne pacifico e condiviso. Anche Rob Pelinka, ha confermato un rapporto positivo e costante con l’entourage di LeBron: «Tutte le interazioni con LeBron e il suo entourage, in particolare con Rich Paul, sono state positive e costruttive. Il dialogo è stato aperto e costante.»
Nel frattempo, Mark Walter, nuovo proprietario di maggioranza dei Lakers, ha incontrato per la prima volta Dončić. Come riportato da Stein, Walter sarebbe un grande estimatore dello sloveno: un dettaglio che rafforza la centralità assoluta del numero 77 nel futuro della franchigia (approfondisci l’acquisizione della quota di maggioranza da parte del proprietario dei Dodgers).
🎵 Backstreet Boys, sorrisi e… titoli
Per celebrare il nuovo contratto, Dončić ha partecipato a un evento piuttosto singolare: un backstage con i Backstreet Boys. Le foto circolate online hanno mostrato Luka insieme a Jeanie Buss, Mark Walter, Rob Pelinka, coach JJ Redick e numerosi compagni di squadra, tra cui Ayton, Vincent, Hachimura, Vanderbilt, Hayes e Thiero.
Non è un caso: in un’intervista ad aprile con ESPN, Dončić aveva dichiarato che la celebre boy band era la sua preferita (rileggi l’intervista rilasciata a Malika Andrews). Ma dietro il clima disteso, il messaggio è chiaro: la volontà è quella di costruire una squadra da titolo, e i movimenti estivi lo dimostrano.
Dončić ha avuto un ruolo attivo nel reclutare sia Deandre Ayton che Marcus Smart, due pedine chiave per alzare il livello fisico e mentale del roster. A contribuire alla costruzione del gruppo anche Austin Reaves, che avrebbe spinto per l’arrivo di Jake LaRavia. Per il Dallas Hoops Journal, il quintetto titolare per la stagione 2025/26 sarebbe composto da Dončić, Reaves, Hachimura, LeBron e Ayton.
👑 Il rapporto tra LeBron e i Lakers
Tra le domande più frequenti di queste settimane c’è quella legata al futuro di LeBron James. Rimarrà ai Lakers? Si sentirà ancora coinvolto in un progetto che ora gira sempre più attorno a Luka?
Secondo Shams Charania di ESPN, intervenuto su First Take, James avrebbe accettato la nuova direzione della franchigia: «Mi è stato detto che è stato comprensivo e solidale con il fatto che i Lakers si stiano orientando verso un futuro guidato da Luka Dončić. Che cosa significa questo per LeBron? Ha esercitato la sua player option, quindi tecnicamente è un Laker. Ma come finirà la sua carriera? Giocherà la 23esima stagione e chiuderà a Los Angeles? I Lakers sanno che vorrà concludere alle sue condizioni, e credo che si sia guadagnato il diritto di farlo. Semplicemente, non sappiamo ancora come andrà a finire.»
Un ruolo da “seconda stella” che James ha accettato anche sul campo: dopo l’arrivo di Luka, LeBron ha segnato 24.4 punti di media con 7.8 rimbalzi e 6.6 assist, spesso giocando lontano dalla palla per risparmiare energie. A 40 anni suonati, resta ancora un All-Star e membro del secondo quintetto All-NBA.
Come sottolineato da Dave McMenamin su NBA Today, James e il suo entourage stanno ancora monitorando i movimenti della squadra: «Secondo alcune fonti, la dichiarazione di Rich Paul rilasciata a giugno è ancora valida. LeBron e i suoi rappresentanti stanno osservando le mosse dei Lakers, consapevoli che il tempo a disposizione per vincere un altro titolo è ormai limitato.»
🆙 Un’alleanza possibile (e vincente)
Secondo quanto riportato da Brett Siegel di ClutchPoints, James è pienamente coinvolto nella preparazione alla nuova stagione e mantiene contatti frequenti con lo staff e la dirigenza. Inoltre, come riportato dal Dallas Hoops Journal, Luka vorrebbe che LeBron chiudesse la carriera ai Lakers, ribadendo stima e ammirazione per colui che è stato il suo idolo d’infanzia.
Nel frattempo, i Lakers si stanno muovendo per costruire attorno a loro una squadra che possa puntare subito al titolo numero 18. Un’ambizione condivisa, e forse non così utopica.
📅 Next Game
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Giovedì 3 e Venerdì 4 Ottobre per affrontare i Phoenix Suns alla Acrisure Arena di Greater Palm Springs.
In copertina: Luka Dončić e Jeanie Buss durante la conferenza stampa del 2 Agosto 2025 allo UCLA Health Training Center di Los Angeles. (Credit: Jayne Kamin-Oncea, Imagn Images)
Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:
LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:
- Gli asterischi di LeBron James by Claudio Pellecchia
- Le 5 partite migliori di LeBron James in maglia Lakers by Nello Fiengo, Luca Novo, Giovanni Rossi, Giuseppe Critelli e Simone Stefanini
NBA & Lakers on the couch, minors & post on the court. 1987, Showtime!









