Dopo la sconfitta dello STAPLES Center contro Portland, nella gara caratterizzata dall’emozionante tributo a Kobe Bryant, sua figlia Gianna e le altre sette vittime del tragico incidente sulle colline di Calabasas, i Los Angeles Lakers hanno ritrovato il successo in back-to-back a Sacramento.

Con la vittoria contro i Kings, i gialloviola hanno già raggiunto il numero di Win complessive ottenute la scorsa stagione, trentasette.

Vogel elogia la reazione dei suoi ragazzi

Parlando con i media al termine della partita, coach Frank Vogel ha elogiato l’atteggiamento dei suoi ragazzi, che nonostante fossero reduci da una serata – ed una settimana – ad alto tasso emotivo, sono riusciti per la settima volta in stagione a vincere la seconda gara di un back-to-back.

Mi è piaciuto come siamo scesi in campo stasera, sapevamo che la scorsa gara sarebbe stata emozionalmente difficile, e sapevamo che in quelle condizioni sarebbe stato difficile competere, abbiamo affrontato lo stesso la partita, volevamo una W ma poi Dame era caldissimo e non siamo riusciti a vincere.

Stanotte era diverso, siamo tornati sui binari giusti, siamo scesi in campo per portare a casa la W senza pensare a nient’altro, i ragazzi sono venuti fuori benissimo e come tutto l’anno nella seconda partita di un back-to-back abbiamo giocato con grande energia, specialmente nel primo quarto.

La nostra energia ed il nostro ball-movement sono stati eccellenti.

Gara condotta fin dall’inizio dai lacustri, che hanno messo a referto 30 punti in contropiede e 26 assist, ma soprattutto 81 punti alla fine del primo tempo. Un punteggio a dir poco evocativo per i Lakers.

81 è un gran numero!

È stato un grande primo tempo, non è importante che ieri non abbiamo vinto, volevamo solo tornare sui binari giusti, è tutta la stagione che ci diciamo che non dobbiamo mai perderne due in fila anche se nessuno ci ha realmente pensato, fa parte della nostra identità.

Siamo venuti fuori arrabbiati, siamo venuti fuori facendo 81 punti nel primo tempo mostrando proprio questo.

Frank Vogel

Con quello di Sacramento gli angeleni hanno conquistato il quindicesimo successo consecutivo in trasferta contro avversari della Western Conference, cosa mai successa nella storia della Lega.

Incredibile, non lo sapevo. So che stiamo andando bene in trasferta essendo qualcosa che non è mai stato fatto prima è abbastanza speciale, siamo stati veramente bravi quest’anno lontano dallo Staples, sono contento di questo traguardo.

All’esterno del Golden 1 Center c’erano tanti luoghi adibiti a memoriali per Kobe, Gigi e le altre vittime della tragedia, all’interno – oltre a tanti tifosi lacustri – c’è stato il tributo video dei Kings.

Ho il sospetto che vedremo ancora più supporto durante le nostre partite in trasferta quest’anno, particolarmente qui in California. In generale stiamo vedendo grandi tributi.

I Kings hanno fatto un lavoro fantastico nel ricordare Kobe ed i nostri fan viaggiano, ci rappresentano e noi lo sentiamo, sentiamo l’amore il supporto e l’energia loro sono un grande fattore, sono stati un elemento fondamentale per raggiungere il traguardo di cui parlavamo prima.

Rispetto alla notte precedente, a Sacto i Lakers hanno fatto il primo passo verso una pseudo normalità.

È la nostra prima vittoria dopo quanto accaduto, ma non lo sentiremo mai normale. Ma è la prima W, e in questo percorso dovremo fare molti step, questo è sicuramente il primo ed è sicuramente importante.

Anche se Vogel è consapevole che il cammino sarà ricco di insidie.

Il ritorno di Bradley?

Dopo un ottimo avvio di stagione Avery Bradley ha vissuto un lungo momento di flessione. Contro i Kings l’esterno Avery ha finalmente disputato una prestazione all’altezza delle aspettative. Bradley ha segnato 19 punti realizzando cinque delle diciannove triple lacustri della gara.

Penso che sia solo fiducia. Non sono riuscito a tirare come avrei voluto fino ad ora. I ragazzi conservano la fiducia in me e io sto solo tirando, mettendoci tutto il lavoro extra necessario, così sono stato in grado di segnare i tiri aperti.

L’ex Celtics e Pistons parla poi dell’ottimo rendimento on the road (21-5 il record)

È qualcosa su cui il nostro allenatore mette enfasi. Le trasferte sono pesanti, si assicura che prendiamo ogni partita sul serio. Questa è una partita importante per noi dopo aver perso ieri sera. Vogliamo sfidare noi stessi nei B2B per essere sicuri di giocare meglio e imparare dai nostri errori.

Bradley poi torna sulla figura di Bryant, su quanto sia importante sia per lui che per la squadra.

Significa tanto per me indossare questa canotta, sapendo che lui lo ha fatto per venti anni. Sono ancora più determinato a scendere in campo e dare il massimo.

Prima della gara abbiamo urlato “1-2-3 Mamba!”.

Abbiamo segnato 81 punti nel primo tempo, abbiamo un angelo con noi.

Avery Bradley

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