In copertina: (Anthony Davis e Jarred Vanderbilt (Adam Pantozzi, NBAE via Getty Images)

Il ritorno a Los Angeles è amaro per i Lakers, battuti da Minnesota in una partita che potrebbe avere un grande peso specifico nel proseguo della stagione.

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Il ritorno di Davis e la buona prova di Beasley non sono sufficienti per superare la squadra ospite, autrice di un’ottima prestazione entrambe le metà campo.

Un grande Davis con un ma…

La prova del nativo di Chicago nella notte californiana è maiuscola, un vero clinic che rende onore al suo talento e alla sua unicità all’interno della Lega.

Annichilisce Reid nello scontro diretto e costringe Gobert a due rapidi falli già nel primo quarto e ottiene punti in tutti i modi, sfruttando il suo strapotere sotto il ferro e punendo la difesa di Minnesota con il solito jumper dalla media distanza e le conclusioni da oltre l’arco che nel quarto periodo che tengono a galla la squadra gialloviola.

Davis è da sempre un incubo per Gobert. Pick-and-roll tra Dennis ed Anthony, con Rudy che droppa. Ricezione dinamica di Davis che attacca la posizione profonda del lungo di Minnesota, canestro facile.
Altra sfaccettatura del talento di AD. Rimbalzo difensivo dopo l’errore di Anderson. Il nativo di Chicago spinge la transizione, batte Gobert che affannosamente prova a rientrare in difesa, gioca a due con Schroder ed inchioda al ferro.
Davis riceve la palla in punta fronteggiato da Reid. Anthony non esista e batte nettamente dal palleggio il lungo dei Twolves che è troppo alto sulle gambe per fronteggiare la partenza del numero 3 in maglia Lakers ed è così costretto al fallo nel recupero.
Nelle ultime stagioni il tiro da tre è stato più assente che presente. In questo caso Walker è bravo a penetrare e costringere Gobert all’aiuto, Davis riceve palla dopo la riapertura di Lonnie e non esita.

Ma non è tutto oro quello che luccica purtroppo, perché la continuità della prestazione all’interno della partita è fortemente minata dai problemi di falli, già tre a metà secondo quarto, di cui due abbastanza banali per blocchi irregolari nella metà campo offensiva.

Se le crude statistiche spesso sono forvianti, vedere la stat line di Davis recitare solo 5 rimbalzi al termine della contesa è indice di come Anthony abbia avuto un atteggiamento passivo almeno per gran parte dell’incontro, omettendo in particolare la metà campo difensiva per non aggravare il numero di falli a suo carico, in particolare concedendo a Gobert facili conclusioni.

Davis ha appena commesso il terzo fallo ed in questa azione, come sottolineato anche da Stu Lantz, semplicemente non difende. Drop profondo sul pick-and-roll, Gobert riceve in movimento e appoggia al vetro due punti facili.
Altro pick-and-roll tra Conley e Gobert, Davis droppa sempre molto profondo. Ricezione dinamica del francese che porta Anthony sotto il ferro ed appoggia comodamente al vetro.

Ripartire dalle piccole cose

La prova di Malik Beasley è stata positiva, se tralasciamo la tremenda palla persa dopo 10 secondi, che mi ha fatto imprecare dopo pochi attimi dalla palla a due.

Nello nei Plus & Minus della partita con OKC ha ben definito il momento che sta vivendo Malik come una sorta di fase di rigetto, alla continua ricerca del suo ruolo nello scacchiere gialloviola.

Nella notte californiana l’ex giocatore dei Jazz non si è accontentato di correre sui blocchi e cercare il fondo della retina da oltre l’arco ad ogni possibilità, forte della luce verde fornitagli dallo staff tecnico, ma ha provato ad usare anche la sua capacità nel creare conclusioni dal paleggio per mettersi in ritmo.

Ottimo ricciolo di Beasley, che sfrutta il blocco di Davis per guadagnare spazio su Conley, raggiungere il centro dell’area e concludere con un morbido floater.

Se la selezione dei tiri può essere ancora migliorata e indubbio come nella contesa, in alcune occasioni, abbia manipolato la difesa dei Twolves, sfruttando la sua pericolosità da dietro l’arco per creare spazi per se ed i compagni.

Beasley finge di ricevere il consegnato da Davis per poi tagliare deciso a canestro, ciò sorprende Conley che perde un passo e costringe Gobert al drop per impedire una facile penetrazione. Davis legge il momento e si alza per il tiro con Rudy che cerca di chiudere frettolosamente. Intanto Malik ha tagliato fuori Conley sotto il ferro, raccoglie il rimbalzo ed appoggia al vetro.

❌ Lakers vs Timberwolves: i Minus

L’avevo sottolineato giusto Giovedì sera nella live Twitch, questa era LA partita da non perdere. Non sarà l’ultima occasione, ma potremmo ritrovarci a rimuginare su questa sconfitta al termine della stagione.

La sconfitta

Sarò ripetitivo e magari per alcuni anche eccessivamente negativo, ma questa è un’occasione persa di proporzioni colossali.

Nella stessa notte in cui Utah e New Orleans perdono, un’eventuale vittoria avrebbe significato rientrare effettivamente ai Play-In, terminando così una rincorsa lunga tutta la stagione NBA, dopo la partenza ad handicap ed il record che recitava 2-10.

La vittoria avrebbe potuto fornire quella spinta tremendamente necessaria in questa parte finale dell’anno dove gli infortuni hanno azzoppato il tentativo gialloviola.

Invece siamo ancora qui a leccarci le ferite, a discutere dell’ennesima prova buona ma non sufficiente per raggiungere il risultato,

Vando Hangover

Non si deve recitare il De profundis dopo le ultime partite come, allo stesso modo, forse è stata eccessiva l’esaltazione dopo la partita con Dallas.

Jarred Vanderbilt è un ottimo role player con punti forti e deboli ben evidenti, sui quali lavorare per completare un percorso di crescita non ancora terminato.

Nella strutturazione attuale dei Lakers, privi di due dei tre principali terminali offensivi, i limiti in fase d’attacco dell’ex giocatore dei Jazz sono più lampanti, quindi è fisiologico abbia qualche difficoltà a trovare la sua posizione in attacco.

Vando non dispone di un tiro dalla lunga distanza per impensierire le difese avversarie, che scelgono di non marcarlo e vivere con il risultato di questa decisione.

Azione abbastanza basilare, Brown sfrutta il missmtach ed attacca Gobert dal palleggio. Anderson chiude la penetrazione e Troy riapre per Vando che viene sfidato al tiro.

Il suo accoppiamento con Davis limita ancora di più l’utilità di Jarred, con la presenza di Anthony nel pitturato che lo relega a navigare la linea di fondo sperando di ricevere un passaggio e concludere in vicinanza del ferro.

Nella metà campo difensiva invece nei possessi in single coverage possiamo ammirare la sua bravura. Anche quando l’attacco riesce comunque a segnare (gli ultimi canestri di Edwards sono infatti di puro talento offensivo), Vando si è opposto al massimo delle possibilità.

Ciò che spicca nelle ultime uscite invece è come il prodotto di Kentucky si faccia spesso trascinare dagli istinti, soprattutto per quanto riguarda la caccia del pallone.

Good D, Better Offense.

Penso che per tornare ad ammirare il giocatore delle prime uscite siano necessari due eventi in ordine sparso: il ritorno di Russell ed il controllo del proprio effort.

Dennis without Menace

Probabilmente avrei potuto inserire anche Reaves in questo punto, perché entrambi i nostri portatori di palla primari sono caduti vittima delle scelte difensive di Minnesota, che hanno intasato l’area e le linee di passaggio, sfidando la squadra di casa al tiro e che hanno portato i gialloviola a forzare molte conclusioni nel pitturato.

Ho preferito però soffermarmi sulla prova del tedesco che ha sofferto in maniera evidente la marcatura e le lunghe leve di McDaniels che ne hanno particolarmente limitato l’efficienza offensiva.

Dennis è stato costretto a dover lavorare ad ogni azione in maniera estenuante per creare spazi non sempre sufficienti a produrre una buona conclusione.

Schroder deve lavorare duramente per superare McDaniels, per poi trovarsi la strada sbarrata da Gobert.
Dennis sfrutta il blocco di AD per guadagnare spazio su McDaniels. Il giocatore dei Twolves è bravo a passare sul blocco e stoppare da dietro la conclusione del tedesco.

Dopo il grande secondo tempo giocato contro OKC questo mezzo passo falso, dettato anche dalla bravura della difesa di Minnesota, non intacca sicuramente l’ottima stagione del tedesco, che però conferma sempre di più come la sua efficacia diminuisca in maniera considerevole se utilizzato come floor general e non per i suoi cambi di ritmo.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo (21:30 🇮🇹) Domenica 5 Marzo per affrontare i Golden State Warriors alla crypto.com Arena.

Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports, Cleaning The Glass, NBA Advanced Stats e Basketball Reference. Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Universitario e calciatore cresciuto nelle nebbie ferraresi. Appassionato di qualsiasi sport che non necessiti un motore. Tifoso Lakers da quando a sette anni mi regalarono la canotta di Kobe.

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