I Los Angeles Lakers hanno perso contro i Denver Nuggets, ma gara rimarrà comunque nella storia della NBA per l’ennesimo traguardo raggiunto da LeBron James. Il quattro volte MVP (26 punti, 4 rimbalzi e 9 assist) ha raggiunto i 40.017 punti in carriera.

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Quando ha superato Kobe Bryant e Karl Malone, i Lakers hanno perso contro 76ers (gennaio 2020) e Wizards (marzo 2022). Lo scorso anno, nella gara in cui ha scalzato Kareem Abdul-Jabbar, è arrivata la sconfitta contro i Thunder. Stanotte LeBron James è diventato il primo giocatore nella storia della NBA a scollinare quota 40.000 punti segnati durante la regular season e i Lakers hanno incassato l’ottava sconfitta consecutiva contro i Nuggets:

«Essere il primo atleta a raggiungere traguardi come questo, è molto cool. Conosco la storia della lega e i grandi che l’hanno fatta: essere il primo di sempre a collezionare questi numeri è bello, fa piacere. Per me, la cosa più importante è sempre la stessa: vincere. Odio il fatto che sia successo in una nostra sconfitta, arrivata contro una squadra che gioca davvero bene. Abbiamo giocato una buona pallacanestro, ma non siamo riusciti a chiudere la gara.»

«È un momento agrodolce, ma ho apprezzato ogni istante sul parquet. Massimo rispetto per la fanbase dei Lakers, per tutto l’affetto che mi hanno dimostrato.»

«Sento di essere ancora una minaccia sul campo e di essere in grado di fare le stesse cose che facevo dieci anni fa. Anche qualcuna tra quelle di vent’anni fa, che è stranissimo da dire.»

James poi parla della gara contro i campioni in carica, autentica bestia nera dei gialloviola:

«Abbiamo avuto diverse opportunità nell’ultimo quarto, ma non siamo riusciti a capitalizzarle. Loro riescono ad avere sempre in campo cinque giocatori in grado di minacciare il canestro, poi c’è Joker in grado di fare qualunque cosa. Per questo è così difficile giocare contro di loro.»

«Voglio migliorare, trovare un modo per poter competere contro questa squadra. Hanno il nostro numero [nel senso che i Nuggets riescono ad arginare e prevedere il gameplan dei Lakers, ndr].»

Proprio Nikola Jokic – tredici punti consecutivi a fine terzo quarto – ha indirizzato la gara in direzione Denver. I reporter chiedono a LeBron se c’è un modo per limitare il due volte MVP serbo e la sua risposta è piuttosto categorica:

«No, non c’è.»

Il Prescelto poi ha elencato le altre stelle della NBA per le quali non esiste soluzione:

«Joel, Joker, Luka, Giannis, Steph, KD. Solo per citarne alcuni.»

Il numero 23 dei Lakers poi ha commentato la possibilità che il suo record venga superato, prima o poi:

«Ci sono tantissimi giocatori che sanno segnare, non so dirvi se qualcuno potrà batterlo, ma ogni record è fatto per essere battuto. Mai dire mai. Si pensava che il record di Oscar Robertson non potesse mai essere infranto. Poi Russell Westbrook ce l’ha fatta, e oggi Jokic e Doncic vanno in tripla doppia praticamente ogni sera.»

Il 39enne da Akron, Ohio alla ventunesima stagione chiude con un pensiero al sé stesso 18enne ed un ipotetico messaggio da recapitargli:

«Non vorrei dirgli niente, onestamente. Perché il LeBron diciottenne aveva la testa sulle spalle. Al limite, di fare quello che crede, a prescindere da ogni cosa. Rimanere fedele a se stesso. Sinceramente, tutto avrebbero voluto vedermi fallire quando sono entrato nella lega. C’erano delle aspettative enormi su di un ragazzino di 18 anni.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:30 🇮🇹) tra Lunedì 4 e Martedì 5 Marzo per affrontare gli Oklahoma City Thunder alla crypto.com Arena.

In copertina: LeBron James festeggia dopo aver segnato il 40.000 punto della sua carriera durante la gara tra Lakers e Nuggets alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Juan Ocampo, NBAE Getty Images)


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


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