In copertina: Mo Bamba (Lakers.com)

L’ultima acquisizione dei Los Angeles Lakers è stato il centro Mo Bamba, arrivata poco prima della trade deadline. L’ex centro degli Orlando Magic è arrivato con una trade a quattro squadre che ha coinvolto anche LA Clippers e Denver Nuggets.

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Mohamed Fakaba “Mo” Bamba è arrivato in NBA nel 2018 con grandi aspettative, prontamente disattese.

La carriera collegiale all’Università del Texas ad Austin è durata solo un anno – chiuso con 12.9 punti, 10.5 rimbalzi e 3.7 stoppate a partite – nel quale ha attirato l’attenzione di molti scout nella lega per l’enorme wingspan (239 cm) e per istinti difensivi che lo hanno portato ad essere inserito nel Big 12 All-Defensive Team.

Chiusa la mediocre esperienza con i Magic – che lo hanno selezionato con la sesta scelta assoluta nel 2018 – è approdato ai Lakers per sopperire alla partenza di Thomas Bryant. I losangelini hanno portato a casa un giocatore con potenziale inespresso, che possiede un paio di caratteristiche che potrebbero andare bene per giocare quei 10/15 minuti dietro Anthony Davis.

L’attacco

Il primo elemento che ha portato Rob Pelinka e soci ad investire Patrick Beverley ed una delle seconde scelte acquisite dai Nuggets per il centro di origine ivoriana è stato sicuramente il tiro. In stagione Bamba sta tirando con il 39.8% da tre con 0% da tre su 2.7 tentativi a partita.

In stagione Mo Bamba produce 1.43 PPP quando tira in catch & shoot unguarded, quindi con il difensore ad una distanza maggiore di 2 metri.

La pericolosità in catch & shoot potrebbe costringere i lunghi avversari a non potersi staccare troppo dal nuovo numero 12 gialloviola, che avrebbe tutte le armi per punire difensori poco attenti.

L’estremo utilizzo del condizionale è dovuto al fatto che ad oggi Bamba non ha mostrato né continuità né reale capacità di leggere le situazioni. La sensazione è che se il volume di queste triple dovesse salire, l’efficienza potrebbe crollare.

Il contributo offensivo di Mo sarà limitatissimo, osservando il resto dei playtype al di fuori dei buoni numeri nel pick-and-roll – spinti verso l’alto dal 1.26 PPP in situazioni di pick-and-pop – non c’è molto altro che salta all’occhio.

La difesa

Nella propria metà campo l’ex Longhorns deve essere tenuto lontano da ogni gioco a due.

I numeri sul pick-and-roll sono disastrosi (14%ile) e per questo mi aspetto che Darvin Ham nei suoi minuti rispolveri la zona che tanto male ha fatto fino ad ora.

L’idea potrebbe essere quella di usare le lunghissime braccia per garantire un minimo di protezione al ferro in una situazione di più facile lettura rispetto a quelle dinamiche, dove tende a pasticciare i tempi.

In situazioni di gioco non molto dinamiche, Mo riesce ad essere un discreto rim protector.

La clip è un esempio perfetto: chiude bene la penetrazione di Devonte’ Graham, ruota su sé stesso perdendo completamente il riferimento del pallone e poi stoppa Jose Alvarado praticamente solo alzando le braccia.

Mo Bamba è sostanzialmente un rimpiazzo costato poco, che ha un contratto non garantito per la prossima stagione fino al 29 giugno. Insomma, come per ogni operazione dei Lakers di questa deadline potenziale e flessibilità prima di tutto.


Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports, Cleaning The Glass, NBA Advanced Stats e Basketball Reference. Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Ingegnere, partenopeo disperso tra le Alpi svizzere, world traveler. Ho cominciato con Clyde Drexler per finire ai Lakers. Everything in its right place, no?

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