In copertina: Damian Lillard ed Anthony Davis nel corso della gara tra Portland Trail Blazers e Los Angeles Lakers al Moda Center. (Amanda Loman, Getty Images)

I Los Angeles Lakers perdono un altro must win game. Questa volta, dopo i Pelicans e i Thunder, sono i Portland Trail Blazers a beneficiare di una serata no dei gialloviola e a rilanciarsi nella corsa verso i playoff.

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Oggi ritengo sia superfluo scegliere degli aspetti positivi e negativi in una gara che è stata letteralmente dominata da Portland dalla metà del primo quarto in poi. Ho deciso, allora, di analizzare l’incredibile outlier rappresentato dalla performance balistica dei Blazers nei primi due quarti.

Cito un paio di dati prima di addentrarmi nel doloroso breakdown. Nel solo primo tempo la squadra allenata da Chancey Billups ha mandato a bersaglio 17 triple (franchise record) su 29 tentativi (58.6%). In stagione, per rendere l’idea, i Blazers segnano 13 canestri da tre a partita con percentuali di poco superiori al 37%.

Insomma, siamo di fronte ad una prestazione nettamente fuori scala, che chiaramente ha indirizzato in maniera irreversibile la gara. I Lakers, dal canto loro, hanno chiuso il primo tempo con un misero 3/18 dalla lunga distanza, pagando uno scotto di 42 punti (!) solo nelle conclusioni da dietro l’arco e dimostrando di non saper leggere la zona messa in campo da Billups. Di fronte a questi numeri è evidente come fosse impossibile rimanere in partita.

A questo punto sorge spontanea una domanda: i gialloviola hanno in qualche modo aiutato i Blazers ad avere queste percentuali fuori dal comune?

Il capro espiatorio Darvin Ham

Nel post partita i reporters al seguito dei Lakers hanno chiesto a Darvin Ham la stessa domanda di cui sopra. Questa la risposta dell’ex Milwaukee Bucks.

Come era facile prevedere l’argomentazione di Ham ha scatenato le (facili) ire e ironie dei tifosi gialloviola. Purtroppo quest’anno ho scelto, principalmente per divertimento, l’infausto e impossibile compito di avvocato difensore di Ham. E dunque, anche questa volta mi tocca dimostrare come le affermazioni del coach gialloviola e la strategia difensiva dei Lakers non siano folli come qualcuno ha lasciato intendere.

We are not going to lose

Partiamo da una premessa fondamentale: Damian Lillard aveva deciso che i Blazers avrebbero vinto questa partita e così è stato. In fondo potevamo aspettarcelo, visto come si era concluso il match precedente a Portland, con la rimonta clamorosa dei Lakers nel secondo tempo e l’annesso show satirico di quel burlone di nome Patrick Beverley.

Dame, quindi, è entrato in campo con la chiara voglia di sferrare subito un colpo potente ai californiani nella speranza che bastasse per mandarli ko. Missione compiuta.

Il primo tempo di Lillard si chiude così, dopo ben otto triple mandate a bersaglio.

L’assegnamento difensivo su Lillard è andato principalmente a Schröder e Reaves che hanno il compito di provare a passare sopra i blocchi in situazioni di pick-and-roll e recuperare prima che Dame possa scagliare il suo proverbiale pullup. Il lungo, spesso e volentieri Davis, deve droppare sul livello del blocco (non la drop profonda a cui ci ha abituato Ham quest’anno) dando così il tempo a Dennis o Austin di contestare il tiro.

L’esecuzione della difesa gialloviola non è perfetta ma tutto sommato Schröder e Reaves fanno un buon lavoro a navigare il blocco e contestare da dietro il numero 0. Si può discutere, invece, della posizione di AD che, probabilmente, avrebbe dovuto essere un metro più avanti in modo da infastidire Dame con le sue lunghe leve. Direttive del coach o esecuzione un po’ pigra di Davis?

Oltre che per i canestri mostrati nelle quattro clip sopra, Lillard si distingue per altri due tiri impossibili, di cui uno scagliato appena oltre la linea di metà campo alla fine del primo quarto.

Esecuzione di tiro

Appare, dunque, evidente come la super star di Portland fosse particolarmente ispirata e dunque fosse obbligatorio togliergli la palla dalle mani, magari con qualche blitz o aiuto e recupero. I Lakers hanno fatto anche questo, ma con risultati mediocri.

Ottima difesa del pick-and-roll di Reaves e Vanderbilt che fa “show” su Lillard. Alla fine l’azione si conclude comunque con una tripla realizzata da Little.
Altro blitz su Lillard, questa volta Vanderbilt non si intende con Walker e cambia con qualche decimo di secondo di ritardo. Quello preso da Sharpe, però, è un tiro che concedi volentieri (21% nei pullup da tre in stagione). Swish.


La strategia difensiva del coaching staff gialloviola, come accaduto in altre circostanze contro tiratori timidi ed inefficienti, è stata quella di lasciare qualche metro di spazio in più a Thybulle e Watford, obbligando Lillard a scaricare su di loro dopo il raddoppio. La fortuna, però, non ha assistito Ham e compagnia.

I Lakers portano il blitz su Lillard e alla fine la palla arriva a Watford con pochi secondi sul cronometro: solo rete.
I Lakers sfidano palesemente al tiro Thybulle aiutando forte sul pick-and-roll di Simons. Ma anche qui Portland terminerà il possesso con tre punti. In stagione Thybylle si prende 1 tripla a partita con una percentuale di realizzazione del 33%, la scorsa notte ne tirerà addirittura 6 realizzandone 4.

Alla fine della partita il quartetto composto da Thybyulle, Watford, Little e Sharpe segnerà 12 canestri da tre su 18 tentativi, scavando un solco incolmabile per i gialloviola. Secondo i dati citati da Nekias Duncan nel suo pezzo di analisi della partita, nel primo tempo Portland ha avuto un’effective field goal percentage vicina all’88%, con un’over-performance del 38% rispetto alla qualità dei tiri presi. In sostanza si tratta della performance più fortunata della stagione insieme a quella di una settimana fa degli Warriors contro i Thunder.

Anche se le parole di Ham hanno fatto storcere il naso a molti, la strategia difensiva dei Lakers è stata tutto sommato condivisibile ed eseguita in maniera discreta. A conti fatti la sconfitta è addebitabile al più classico degli outlier che capita nel corso di una stagione. Purtroppo per i Lakers la situazione di classifica è così disperata da rendere ancora più rumorosa e deludente qualsiasi L, ma questo non deve spingerci a far prevalere l’emotività sull’analisi razionale delle partite.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Mercoledì 15 e Giovedì 16 Febbraio per affrontare i New Orleans Pelicans alla crypto.com Arena.

Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports, Cleaning The Glass, NBA Advanced Stats e Basketball Reference. Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Calabrese, gobbo, tifoso Lakers: insomma, una persona orribile. Ossessionato dallo sport in ogni sua forma, dopo aver visto Kobe e Shaq su Tele+ ho sviluppato una grave dipendenza dalla NBA.

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