In copertina: Anthony Davis nel corso di Gara 1 tra Lakers e Grizzlies al FedExForum (Joe Murphy, NBAE via Getty Images)

I Los Angeles Lakers espugnano il FedEx Forum di Memphis e si aggiudicano Gara 1 della serie contro i Memphis Grizzlies. Finisce 128 a 112 per i gialloviola, che mettono in mostra una grande prova corale mandando ben 4 giocatori oltre i 20 punti: oltre ai soliti Anthony Davis (22+12 con 7 stoppate) e LeBron James (21+11), prove sensazionali di Austin Reaves (23 punti, 14 nell’ultimo quarto) e Rui Hachimura ( 29 punti con 11/14 dal campo).

Ecco le parole dei protagonisti al termine della gara.

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〰️ Anthony Davis: «Ho sentito un dolore acuto al braccio»

In conferenza stampa Anthony Davis ha commentato l’infortunio al braccio patito nel secondo quarto che ha fatto trattenere il fiato a tutti i tifosi dei Lakers. Fortunatamente AD dopo i trattamenti ricevuti nell’intervallo è tornato in campo per il secondo tempo:

«Jaren Jackson mi è caduto sulla spalla, oppure l’ha colpita, non so di preciso perché non ho rivisto l’azione. Ho sentito un dolore acuto al braccio e lo sentivo intorpidito. Era debole, non riuscivo ad alzarlo o a poggiarci peso, non riuscivo a muoverlo. Allora sono andato negli spogliatoi, ho fatto qualche esercizio di forza per riacquistare la sensibilità e sono tornato pronto a giocare.»

Il numero 3 dei Lakers ha poi commentato la sua ottima prova difensiva(3 palle rubate e 7 stoppate), fondamentale per limitare Morant e compagni:

«Ovviamente tutto parte da Ja [Morant]: sa giocare il pick-and-roll in maniera superba, sa usare il floater e poi quando attacca il ferro salta molto, quindi ho cercato di stare un po’ più alto per togliergli opzioni, fargli vedere il pitturato intasato. Bisogna fare così perché è capace di battere gli uomini ed è molto abile ad attirare aiuti per poi scaricare ai compagni o segnare tiri difficili. Ho cercato di rendergli la vita difficile per tutta la partita.»

AD ha poi parlato di come lui e LeBron hanno preparato i compagni meno esperti alla postseason:

«Abbiamo detto ai compagni che i playoff sono diversi. Noi abbiamo cercato di raggiungerli negli ultimi 2 mesi, e i playoff sono differenti: c’è una maggiore fisicità come abbiamo visto stasera, e poi c’è l’aspetto mentale: ogni possesso vale di più.»

«Sono cose che abbiamo imparato nel corso della nostra carriera disputando partite di playoff, e molti ragazzi non ci sono mai stati, quindi abbiamo voluto insistere su cosa significa giocare i playoff, specialmente le partite in trasferta»

«Gara 1 è sempre una partita di studio, in cui ogni squadra vede cosa fanno gli avversari. È importante giocare duro e divertirsi, gli aggiustamenti si faranno dopo.»

Il lungo gialloviola ha poi commentato l’importanza di Reaves e Hachimura, autori rispettivamente di 23 e 29 punti:

«Abbiamo molti giocatori che sanno segnare. Rui ha segnato 5 triple mi pare, e Austin è stato Austin. È importante dare fiducia a questi ragazzi, ci lavoriamo in allenamento su dove arriveranno le opportunità di tiro. Rui ne ha approfittato, ha lavorato su quel tipo di tiri ieri e l’altro ieri, Austin ha giocato in maniera straordinaria come fa da un mese e mezzo a questa parte. Il loro contributo oggi è stato cruciale per vincere e avremo ancora bisogno di loro.»

«Ai playoff tutti si concentrano sulle star come me e LeBron per toglierci dalla partita, ma si possono vincere partite playoff grazie ai role players, ed è quello che è accaduto stasera.»

«Se i ragazzi fanno la giocata giusta, e i ragazzi continuano ad alternarsi a fare la giocata corretta, il nostro compito è dar loro fiducia. Questo è dovuto accadere in fretta a causa delle circostanze, ma significa molto anche per quei ragazzi. Per esempio il tiro di Dennis contro Minnesota: Bron avrebbe potuto tirare in fadeaway, invece l’ha passata a Dennis che ha segnato da tre. Il fatto che gli diamo fiducia dà ai ragazzi sicurezza.»

«Quando ci sono sul parquet un gruppo di ragazzi pronti ad aiutarsi e che vogliono vincere non importa chi segna. Oltretutto questo costringe l’altra squadra a marcarli. Se segnano o fanno buone giocate è più difficile per gli avversari raddoppiare, perchè ci sono loro a segnare o fare le giuste giocate.»

Davis ha poi scherzato sulla schiacciata di Hachimura:

«Ha fatto una grande schiacciata. Scherziamo sempre con Rui perché ha una clip salvata sul telefono di una schiacciata su di me quando era a Washington, e la mostra sempre a Austin. Lo prendiamo spesso in giro, gli diciamo che il suo repertorio di schiacciate è limitato, che fa solo schiacciate normali. Ieri ci ha detto che avrebbe schiacciato in testa a qualcuno in questa serie, ed è accaduto già in gara-1. L’ha fatta su un giocatore che è candidato al DPOY, è stato bello vederlo.»

🔝 Le parole dell’eroe dell’ultimo quarto: Austin Reaves

Uno dei protagonisti della partita, Austin Reaves, ha risposto alle domande sul suo grande quarto periodo, decisivo per espugnare il FedEx Forum:

«È stato solo giocare a basket. Ovviamente quando hai giocatori come LeBron ed AD le cose sono più facili. Il gioco è diverso, più fisico, ma le piccole cose restano le stesse, che sia regular season o playoff. Abbiamo chiuso la partita alla grande.»

«È stato un mix di emozioni. Sogni di giocare a questo livello, contro i migliori giocatori al mondo nei playoff. Sono andato in ritmo nel finale e mi sono divertito.»

L’esterno dei Lakers ha descritto lo stato d’animo della squadra all’intervallo, sotto nel punteggio e con l’incertezza sul ritorno o meno in campo di Davis:

«Non sapevamo se AD sarebbe rientrato. Parlavamo di chi avrebbe dovuto sostituirlo, ma fortunatamente non era così grave e non è stato necessario. Ci siamo concentrati su noi stessi, ci sono stati frangenti nel primo tempo in cui ci siamo lasciati sfuggire la partita. Ovviamente abbiamo apportato qualche aggiustamento in base a cosa facevano loro, ma ci siamo concentrati più su noi stessi.»

La guardia gialloviola ha parlato di come la squadra non abbia perso la calma dopo la run subita alla fine del primo tempo:

«Hanno fatto un parziale alla fine del secondo quarto e sembrava fossero sopra di 10-12 punti, ma guardando il tabellone erano solo 6. Abbiamo giocato un buon basket per gran parte del primo tempo e dopo quella run eravamo sotto solo di 6. Non c’era quindi nulla di cui preoccuparsi.»

Reaves ha poi commentato di come il team abbia saputo alzare il livello di gioco rispetto a quello mostrato nelle ultime partite di regular season:

«Penso che sia partito tutto dalla preparazione alla gara di AD e LeBron. Dal giorno dopo la vittoria contro Minnesota, quando ci siamo visti, loro erano molto concentrati e ci hanno spiegato cosa fare per essere grandi. Quando hai due giocatori del genere non hai altra scelta che seguire il loro esempio»

«Penso che abbiamo molto talento, quindi quello non è una preoccupazione, e quando siamo concentrati abbiamo una chance contro chiunque.»

Ecco le sue parole sulla prestazione del compagno di reparto D’Angelo Russell:

«DLo è un ottimo giocatore. Le persone parlavano dopo la partita di play-in, ma alla fine guardando indietro ha comunque fatto 8 assist ed è sempre altruista quando gioca il pick-and-roll e pronto a muovere la palla. Non si può valutare solo dalle statistiche. Stasera è stato importante, ha fatto 19 punti e 7 assist.»

«Fa molte cose fondamentali che non appaiono sul tabellino, anche nello spogliatoio infonde fiducia in me e negli altri ragazzi.»

🇯🇵 Hachimura: «Ero pronto e fiducioso di poter segnare quei tiri»

L’X-factor della partita, Rui Hachimura, commenta la sua prestazione:

«Ho guardato filmati su filmati con coach Phil [Handy]. Lui mi ha sempre detto che quelli sarebbero stati come i tiri d’allenamento per me. Mi ha detto che mi avrebbero marcato per non farmi entrare in area, quindi avrei dovuto essere pronto a prendermi questo tipo di tiri.»

«Nel primo tempo non ho avuto molte chance, ma nel secondo eravamo in ritmo e tutti passavano la palla, quindi ho avuto questi tiri ed ero fiducioso di segnarli.»

L’ex giocatore dei Wizards ha poi risposto alle domande sulla reazione dei compagni nello spogliatoio alla sua straordinaria serata al tiro (11/14 con 4//5 da tre):

«Da quando sono arrivato qui i compagni hanno sempre creduto in me, nel mio tiro e nella mia difesa. Prima della partita il coach, ma anche AD e LeBron, mi hanno dato il via libera di tirare. Ho preso quei tiri con fiducia.»

Rui ha commentato l’highlight della sua serata, ovvero la schiacciata su Jaren Jackson Jr:

«Stavo segnando, quindi sapevo che Jaren Jackson avrebbe provato a stopparmi, per cui ho fatto una finta e ho attaccato il ferro con forza.»

«È divertente perchè solo ieri o due giorni fa la squadra si è messa a parlare del fatto che il mio repertorio di schiacciate è scarno. Io facevo vedere i miei highlights su Youtube ma loro non apprezzavano. Quindi ho deciso di farne una, ed è successo proprio oggi. Loro volevano fossi aggressivo in attacco ed in difesa, e io l’ho fatto.»

L’ala gialloviola ha descritto la sua reazione all’infortunio, poi rivelatosi lieve, di AD:

«Ho sentito che diceva che non era in grado di muovere il braccio destro e ho pensato fosse finita. All’intervallo tutti parlavano del fatto che chi lo doveva sostituire doveva essere pronto. Poi la ripresa è iniziata e AD schiacciava, quindi era a posto.»

«Sono i playoff,[il gioco] è più fisico non fischiano i falli che normalmente sanzionerebbero. Loro sono giovani e devono giocare in maniera fisica contro di noi, questo è il loro modo per prevalere. Dobbiamo pareggiare la loro energia ed essere più fisici.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (1:30 🇮🇹) tra Mercoledì 19 e Giovedì 20 Aprile per affrontare i Memphis Grizzlies al FedExForum in Gara 2 del primo turno degli NBA Playoff.


LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


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