Darvin Ham, LeBron James, Anthony Davis, Jaxson Hayes ed Austin Reaves commentano la sconfitta casalinga subita dai Lakers contro i Nuggets.
Darvin Ham, LeBron James, Anthony Davis, Jaxson Hayes ed Austin Reaves commentano la sconfitta casalinga subita dai Lakers contro i Nuggets. (David Crane, Los Angeles Daily News/SCNG)

Tornati nelle casalinghe terre californiane dopo il Grammy Road Trip, i Los Angeles Lakers sono stati costretti a riassaporare l’amaro della sconfitta davanti al proprio pubblico, per mano dei campioni NBA in carica Denver Nuggets.

Alla fine del match, perso per 114 a 106, sono stati tanti i protagonisti gialloviola a sedere davanti ai microfoni della sala stampa per rispondere alle domande giornalistiche: da coach Darvin Ham ad Austin Reaves, passando per LeBron James, Anthony Davis e Jaxson Hayes. Di seguito le loro dichiarazioni alla stampa.

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🏀Darvin Ham: «Giocando così non ho timori per il futuro, perso contro i campioni in carica»

Fiero di quanto mostrato dai suoi ragazzi nonostante la sconfitta, coach Darvin Ham ha presenziato, come al solito, alla conferenza post gara in sala stampa. L’allenatore gialloviola ha sottolineato sin da subito la buona prova messa a referto dalla sua squadra, nonostante la sconfitta contro i campioni NBA in carica. Coach Ham ha inoltre ribadito di non esser stato influenzato dall’andamento delle Western Conference Finals della passata stagione.

«Sono i campioni in carica e lo hanno dimostrato. Hanno condotto ottimamente il loro gioco e anche noi siamo stati bravi per la maggior parte della sfida. Ma contro avversari del genere il minimo errore si paga caro. Hanno provato a dominare nel pitturato, noi non ci siamo comunque fatti intimorire. I Nuggets sono una macchina perfettamente oliata e congegnata, contro squadre del genere non bisogna mai perdere la concentrazione.»

«Potrei fare l’elenco delle nostre giocate portate a termine in maniera impeccabile, anche dai ragazzi in uscita dalla panchina. Finché tutti giocheranno in questo modo, rimanendo sempre concentrati e dando il massimo in campo, non ho timori per ciò che ci aspetta.»

«Non penso più alle Western Conference Finals. Siamo nel 2024, possiamo e dobbiamo pensare a questa stagione, ai prossimi avversari e a raggiungere gli obiettivi di quest’anno. Possiamo solo provare ad essere la nostra miglior versione in questo momento e in questa stagione.»

Il coach nativo di Saginaw ha terminato le risposte ai quesiti giornalistici elogiando lo stile e la qualità di gioco proposti dai Nuggets, rivelando quale sia l’obiettivo dei suoi Lakers dal punto di vista dell’intensità e ritmo in campo.

«La prestazione dei Nuggets rivela chiaramente il puro talento posseduto da Jokic e Murray. Rispetto al passato hanno cambiato diverse pedine, ma loro sono rimasti e hanno mantenuto la stessa mentalità e stile di gioco. Inoltre, coach Malone è un ottimo allenatore, sa motivare al meglio i suoi uomini.»

«Il loro stile di gioco è in qualche modo quello a cui aspiriamo anche noi: non avere alcuna ansia di forzare il tiro, anche quando si è in svantaggio. Non forzare le giocate, ma avere fiducia nella squadra, continuando a rimanere sempre efficienti nei minimi dettagli.»

«Stasera abbiamo avuto alcune difficoltà a limitarli. Però, ripeto, abbiamo portato a termine tante ottime giocate. Anche se penso che alcune volte avremmo potuto provare a tirare dall’arco, anziché attaccare il ferro.»

👑LeBron James: «Duro giocare oggi, ma una volta scesi in campo conta solo vincere»

A differenza da quanto fatto recentemente, avendo spesso risposto ai microfoni direttamente dagli spogliatoi, anche LeBron James ha presenziato in sala stampa dopo la sconfitta contro i Nuggets. Le domande iniziali poste al nativo di Akron e 4 volte campione NBA sono state sui motivi che hanno fatto maturare la sconfitta appena subita, con LeBron a sottolineare l’importanza di Nikola Jokic e Jamal Murray.

«Jokic e Murray hanno fatto e creato tantissimi canestri. Ad un certo punto eravamo sul pari, ma loro sono stati bravi a punirci con due triple che ci hanno stordito. Inoltre hanno fatto circolare il pallone in modo egregio, riuscendo ad avere maggior presenza offensiva rispetto a noi, che alla fine ha fatto la differenza.»

«Non avendo ancora raggiunto il traguardo dei Playoff non ne posso ancora parlare. Perciò è difficile, per me, rispondere ad eventuali domande su sfide future contro i Nuggets ai Playoff. A prescindere dal ritorno di tutti i nostri uomini a disposizione.»

«Un’ottima squadra, per essere tale, deve saper gestire i possessi, tenendo conto del trascorrere del tempo sul cronometro e aumentando o diminuendo il ritmo in base alle necessità. Questo è esattamente ciò che hanno fatto i Nuggets, e che fanno da qualche stagione a questa parte. Avere in roster tiratori come Murray e Porter Jr ed un talento come quello di Jokic, fanno fare il salto di qualità ai Nuggets.»

The Choosen One ha proseguito la sua conferenza stampa parlando delle sensazioni provate nel giocare dopo la dedica della statua a Kobe Bryant. Infine, LBJ ha terminato elogiando due elementi della second unit, particolarmente efficienti nell’ultimo periodo: Max Christie e Jaxson Hayes.

«Per me è stato difficile concentrarmi sul campo, sulla routine d’allenamento e sulla partita. Nonostante l’avversario fosse fortissimo, giocare in un giorno come questo [riferito alla dedica della statua a Kobe Bryant, ndr] e dopo le fatiche del road trip, è stata molto dura. Ma una volta scesi in campo si è concentrati solo su un obiettivo: vincere. Conta solo quello.»

«L’energia e l’atletismo apportati da Jaxson [Hayes, ndr] ci aiutano e ci hanno aiutato parecchio, poco ma sicuro. Sia lui che Max [Christie, ndr] ci danno sempre una grossa mano. Spero che per Max non sia nulla di grave e che in generale si mantengano in salute e possano continuare ad essere pronti per la squadra.»

〰️Anthony Davis: «Cercherò di rendere il nostro gioco simile a quello dei Nuggets»

Nonostante una doppia doppia sfiorata ed una prestazione a referto da 32 punti, 9 rimbalzi, 3 assist, 3 recuperi e ben 4 stocks (con 14/27 al tiro), Anthony Davis non è riuscito a condurre i suoi Lakers alla quarta vittoria consecutiva. Presente di fronte ai microfoni, AD ha iniziato commentando gli aspetti in cui la squadra può ancora apportare dei miglioramenti, toccando anche la tematica della trade deadline.

«Innanzitutto dobbiamo cercare di allenarci bene e rimanere integri. Giocare contro i Nuggets con tante assenze è stata ardua. Avevamo out Vando, Gabe Vincent, DLo, Max Christie si è infortunato a gara in corso, Cam. Perciò dico che innanzitutto dobbiamo fare di tutto per rimanere integri e in forma. Però stasera siamo stati un pò altalenanti, a prescindere da chi non era a disposizione. E dobbiamo evitarlo in futuro.»

«Loro sono riusciti a mettere molti tiri e noi eravamo quasi in black out difensivo. Abbiamo queste battute d’arresto quasi inspiegabili, perdendo palloni banali o non curando nel dettaglio le chiusure difensive, che hanno concesso parecchi tiri da oltre l’arco ai Nuggets. In fase offensiva, in alcune occasioni siamo stati poco concreti.»

«Beh, è difficile non rimanere informati in occasione della trade deadline. Spesso si leggono notizie sui social media senza volerlo. Inoltre, mi sono tenuto informato tramite il mio agente e non ho ricevuto notizie. Ho solo sperato che tutti possano tornare presto a disposizione: con il roster al completo avremmo potuto vincere stasera, potendo avere un approccio migliore alla prossima sfida, contro un altro top team.»

The Brow ha proseguito la sua intervista analizzando a fondo le dinamiche di gioco degli avversari, terminando la finestra mediatica puntualizzando sulla fase difensiva gialloviola, sottolineandone i punti deboli.

«Osserverò con attenzione questa sconfitta in sala film, per cercare di assimilare il meglio del gioco dei nostri recenti avversari e riprodurlo nella versione adattata al nostro stile di gioco. Ho notato che attuano molto gli switch, portando il pallone sempre in avanti. Inoltre confidano molto su Jokic, sia nel pitturato che fuori.»

«Stasera LeBron ha marcato prima Murray e poi Jokic. Loro hanno alzato molto il ritmo nell’ultimo quarto e questo ci ha presi un pò alla sprovvista. Perciò dovremo essere più disciplinati, pronti ad ogni situazione di gioco. Inoltre dovremo evitare certi errori tanto banali, che hanno concesso parecchi punti agli avversari.»

«In definitiva, siamo una squadra abbastanza solida e quest’oggi lo siamo stati per almeno tre quarti di gara. Nell’ultima frazione abbiamo avuto un calo, credo più mentale che fisico, commettendo parecchi errori e rendendo il nostro gioco altalenante. Non si può giocare così, né contro avversari del genere, né in futuro.»

💬Austin Reaves e Jaxson Hayes: «Questa squadra è tutto ciò che abbiamo, frustrante perdere così»

Infine, anche i giovani Austin Reaves e Jaxson Hayes hanno risposto alle domande dei giornalisti nel post gara. Le prime domande poste ad AR, presente anche lui in sala stampa, hanno riguardato la sua prestazione ed in particolare un pallone perso banalmente sul finire della sfida in favore di Jokic, e quella degli avversari, menzionando anche l’importanza della compattezza del roster.

«Hanno uno stile di gioco unico e sono riusciti ad alzare il ritmo nell’ultima frazione, quando necessitavano di fare punti. Pensavamo di poter reggere all’urto difensivamente, però sono riusciti a metter dentro canestri importanti, portando a termine la sfida in modo perfetto.»

«Tenevo d’occhio la mia zona ed in particolare un punto del campo da un paio di possessi. Avevo intravisto una possibilità di gioco e volevo provare a sfruttarla, ma invece mi si è ritorto contro. Il mio intento era di risultare produttivo per la squadra, ma ho sbagliato. In futuro devo essere più concreto e solido. Imparerò da quest’errore, si sbaglia per migliorare.»

«Il roster, questo gruppo, è tutto ciò che siamo e che abbiamo. Abbiamo fiducia nei nostri mezzi, anche nei compagni che si trovano fuori per infortunio e che presto torneranno. Dobbiamo solo consolidare i nostri meccanismi e migliorare ancora la fiducia ed intesa reciproca in campo.»

Jaxson Hayes, invece, ha parlato dell’importanza dell’incremento del suo minutaggio e della fiducia riposta in lui da coach Darvin Ham, proseguendo con gli aspetti da migliorare in vista delle prossime sfide e concludendo con alcune opinioni sulla sfida appena persa contro i Nuggets.

«Per quanto mi riguarda sono molto felice dell’incremento del mio impiego. Si tratta di farsi trovare sempre pronto e sfruttare ogni occasione. Anche l’anno scorso ho avuto un ruolo simile a NOLA, perciò è stato facile adattarmi a questo ruolo ai Lakers. Devo solo rimanere concentrato ed efficace.»

«Abbiamo commesso alcuni errori difensivi, perdendo alcuni palloni e non prendendo dei rimbalzi che hanno concesso facili occasioni ai Nuggets. Errori fatali che non si possono commettere contro avversari di questo calibro. Vogliamo ripetere la Playoff run dell’anno scorso e non possiamo arrivare a quel livello commettendo questi errori.»

«In spogliatoio ci siamo resi conto che qualcosa non stava andando come volevamo ed eravamo riusciti a mettere le cose a posto per un pò. Siamo giunti pari a 3:44 dalla fine, perciò è frustrante vedere come ci sia sfuggita di mano. Potevamo fare meglio in varie situazioni, sia offensive che difensive. E infatti non possiamo far altro che lavorare duro e migliorare.»

Infine, Austin Reaves ha commentato le proprie sensazioni riguardo la dedica della statua a Kobe Bryant alla quale ha presenziato.

«Kobe è stato un idolo per me, sin da bambino. Sin da piccolo sono stato un tifoso dei Lakers e ovviamente ero innamorato di Kobe Bryant. Essere lì per me è stato un onore. Ho voluto mostrare il mio rispetto verso ciò che Kobe è stato non solo per me, ma per i Lakers ed i loro fan e tutto il mondo del basket. Sentir parlare di lui e delle sue gesta mi ha reso fiero e molto felice. Un’esperienza incredibile per me.»

📅Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:30 IT) tra Venerdì 9 e Sabato 10 Febbraio per affrontare i New Orleans Pelicans alla crypto.com Arena.

In copertina: LeBron James durante la gara contro i Denver Nuggets alla crypto.com Arena. (David Crane, Los Angeles Daily News/SCNG)


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LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


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