Il Plus & Minus di questa settimana arriva in coincidenza con la decima partita stagionale dei Los Angeles Lakers. Il numero di gare inizia ad essere significativo ed è quindi possibile iniziare a valutare alcuni dati di squadra e definire meglio su che strada è indirizzata la stagione gialloviola.

Le vittorie contro Suns e Trail Blazers hanno portato il record al 50% di vittorie, buono per un posto al Play-In. Tutto sommato, visto il calendario non semplice e alcune prestazioni sottotono, c’è da essere soddisfatti della classifica attuale.

❌ Minus

L’aspetto negativo che salta maggiormente agli occhi in questo inizio di stagione sono le partenze al rallentatore da parte della squadra.

I numeri sono impietosi: i gialloviola perdono in media il primo quarto di 8 punti. Secondo le grafiche mostrate da ESPN durante la trasferta di Phoenix, si tratta del record negativo nella storia della NBA.

Dillon Brooks tira in area indisturbato circondato da 5 maglie angelene.

L’approccio distratto è senza dubbio la causa numero uno di tale situazione e le brutte prove in casa di Magic e Rockets ne sono testimoni. Oltre a questo però, ci sono da considerare anche lacune strutturali e l’inserimento di nuovi giocatori in un nuovo sistema offensivo. Il risultato si traduce per ora in una marea di rimbalzi offensivi concessi ed in un attacco statico e improduttivo.

😕 Defensive Rebounds

Il nostro Nello ci aveva avvisati la scorsa settimana e per quanto il punto il punto sia già stato toccato, non si può non partire da qui per analizzare le difficoltà dei Lakers nella propria metà campo.

I gialloviola concedono 18.6 punti da rimbalzo offensivo, peggior dato nella lega. Non solo il numero di seconde opportunità concesse è elevato, ma è soprattutto la facilità con cui gli avversari trovano il canestro dopo aver preso il rimbalzo (peggiori in tale categoria per Cleaning The Glass).

Il primo quarto di Houston è stato un festival degli orrori in termini di concentrazione a rimbalzo.

Oltre ad un discorso relativo all’attenzione, Nello aveva individuato nella gestione del tagliafuori delle nostre guardie quando Anthony Davis va in anticipo il principale problema strutturale di squadra e come sempre ci aveva visto giusto.

Non è un caso a mio parere la scelta di coach Darvin Ham di far partire Austin Reaves dalla panchina. La coppia HBK-DLo non brilla in difesa sul punto di attacco ed il principale creatore avversario viene preso in consegna da Prince o Reddish. Di conseguenza, spesso Reaves si trova spesso accoppiato ad un “3” più fisico di lui. Risultato, Austin è il peggior Laker nel differenziale On/Off in situazione di rimbalzo difensivo (+9.4%).

Christie, nominalmente il “3”, è su Sharpe e Reaves non riesce a contenere l’atletismo di Camara. Ben 4 i rimbalzi offensivi catturati dal belga.

Oltre al reparto guardie, a mio avviso soprattutto nei primi tempi c’è da valutare l’impegno di LeBron James. Nella NBA moderna più volte abbiamo detto come il Prescelto sia più un “4” che un “3”, ma la sua necessità di dosare le energie nel corso del match lo porta a non poter fornire ad inizio gara il lavoro in aiuto in area che un’ala deve eseguire.

Con Davis in aiuto James dovrebbe contenere Nurkic a centro area ma è troppo passivo.

La gara di Phoenix è a mio avviso una dimostrazione di questo. Nel primo tempo i Suns hanno dominato sotto i tabelloni, non a caso LeBron ha catturato solo due rimbalzi. Nel secondo tempo, il numero 6 dei Lakers ne ha catturati ben 9 e non a caso i gialloviola han vinto la battaglia a rimbalzo 25-20 nel parziale.

Come vedremo meglio nei Plus, la sua scelta è saggia e pure vincente, ma a mio avviso serve un correttivo. Personalmente, fino al rientro di Jarred Vanderbilt, sarei favorevole a spostare LeBron James nel ruolo di “3” titolare ed inserire Rui Hachimura o eventualmente Christian Wood in quintetto.

😵‍ Problemi offensivi

Uno dei temi tattici più toccati dagli analisti gialloviola è l’implementazione del nuovo sistema offensivo 5-Out varato da coach Ham. Complici gli innesti estivi e la buona preseason, le aspettative sull’attacco losangelino erano piuttosto alte, ma al momento i Lakers per CtG vantano solamente il 21esimo attacco NBA (110.5 punti per 100 possessi).

Se per la fase difensiva c’era un evidente problema principale, per quanto mi riguarda è più difficile individuare una sola causa specifica alle difficoltà offensive. Ad oggi l’attacco è lento, muove poco uomini e pallone. Di conseguenza, fatica a creare e convertire buoni tiri, non genera chance di rimbalzo offensivo e non coinvolge Anthony Davis.

Sono diversi i dati che testimoniano quanto sopra riportato. Partiamo dal tiro da tre punti: i californiani sono al momento 29esimi per triple wide open tentate a partita, segno che la costruzione del gioco è carente nel liberare i tiratori. A questo si aggiungono le percentuali disastrose nelle corner three: 24.7%, il dato peggiore della NBA che completa il quadro desolante.

A mio avviso questo aspetto deriva in primis dalle difficoltà delle guardie nel nuovo sistema di gioco. La coppia Reaves – Russell tende un po’ a pestarsi i piedi, inoltre tutti e due non sono dotati di primo passo fulmineo, ma hanno bisogno di usare la loro tecnica per creare un vantaggio. Presumo avere il perimetro più intasato e non avere un riferimento in area complichi le loro letture.

Richardson legge le intenzioni di Reaves e intercetta il passaggio per Christie.

Rispetto alla passata stagione è diminuita la quantità di punti per possesso generati dal rollante nei giochi a due (da 1.27 a 1.04), così come lo usage di Anthony Davis – nonostante il trentello contro i Trail Blazers – è ai minimi storici (da 26.1% a 23%, dato più basso dal 2013/14). Inoltre, i Lakers sono 28esimi per percentuale di rimbalzi offensivi catturati.

In questa fase in cui gli esterni vivono un momento non brillante, a rimetterci è il principale terminale del gioco offensivo, che vede ridursi il numero di possessi. Avere The Brow in posizione perimetrale riduce le sue possibilità di rimbalzo offensivo. Con un sistema 5-Out tale situazione può essere sfruttata dalle guardie posizionate sul lato debole, ma le carenze in tale fondamentale degli esterni sono ben note.

Le colpe non sono esclusivamente delle guardie, in quanto sul lato debole sono troppi i giocatori fermi ed esclusivamente in attesa per uno scarico in spot up. I gialloviola infatti sono ultimi per distanza percorsa e per velocità nella metà campo offensiva e sono terzultimi per passaggi effettuati. Se la difesa non viene mossa, il compito diventa troppo complesso per giocatori come Reaves e Russell, creatori di ottimo livello ma non élite.

Il lato debole è totalmente fermo e passivo mentre AD e DLo giocano i pick-and-roll. L’azione si sviluppa lentamente e sulla mano debole di Russell che deve rifugiarsi in un pull up difficle

✅ Plus

Al netto degli oggettivi problemi, il record è in parità e permette di guardare con ottimismo alle prossime gare. Nel primo Plus & Minus stagionale Giuseppe aveva dovuto chiedere scusa a LeBron James, e a mio avviso ci sono un paio di aspetti in parte legati al Prescelto che meritano di essere menzionati.

🔝 Habemus Second Unit senza AD

La vittoria in casa dei Suns è stata senza dubbio la più bella soddisfazione per noi tifosi e la svolta della gara è arrivata all’inizio del quarto periodo con Anthony Davis in panchina.

In sede di preview stagionale eravamo preoccupati del rendimento della squadra senza The Brow in campo e le prestazioni di Jaxon Hayes hanno aggiunto dubbi anziché fugarli. Ma Darvin Ham pare aver trovato la quadra nei quintetti guidati da LeBron James affiancandogli Christian Wood.

L’ex Mavericks è teoricamente il lungo perfetto da accoppiare al quattro volte MVP, in quanto è una minaccia dall’arco e gli permette di avere l’area libera. LeBron può così usarlo sia per avere spacing che sfruttarlo nei giochi a due per forzare un cambio o per servirlo sul perimetro.

Tutti i Lakers sono pericolosi al tiro: James attira il raddoppio, le spaziature sono buone, Reaves è rapido nel servire Wood e Christian non delude. Da notare inoltre come Hachimura possa attaccare il rimbalzo offensivo contro un avversario più piccolo.

La difesa non è il punto forte del centro uscito da UNLV, ma questo tipo di lineup contro le second unit avversarie riescono a tenere botta grazie alla “regia difensiva” di LeBron e ad almeno un paio di difensori discreti sul perimetro, aspetti più che sufficienti quando le star avversarie riposano.

In stagione nei minuti in cui James & Wood sono in campo e Davis in panchina, i Lakers hanno un Net Rating di +16.6. Inoltre il sample size non è significativo, ma aggiungere Rui Hachimura a queste lineup potrebbe dare ulteriori frutti come dimostra il finale di Phoenix.

⏰ Clutch Time

L’inizio della stagione scorsa resta nella mente di noi tifosi per l’elevatissimo numero di sconfitte dolorose nei finali di partita. In questa stagione le cose sono migliorate e non di poco.

I Lakers sono 5-2 nelle partite terminate In The Clutch (solo i Mavericks han più vittorie) ed in tale situazione hanno il quarto miglior Net Rating della NBA (+28.7).

A mio avviso, la gestione delle energie di LeBron James è il principale fattore di tale successo. Il Prescelto al momento viaggia a 9.3 punti di media nel quarto periodo, dato secondo solo a Luka Doncic. Il tutto tirando con il 67.4% dal campo, che diventa 68.8% nel sopramenzionato clutch time.

Marcato da Grayson Allen sfrutta il vantaggio fisico e segna cadendo indietro dall’altezza del gomito. Tiro per lui apparentemente semplice, ma senza adeguata forza nelle gambe nel finale una giocata del genere non ha successo.

🆙 Bonus: Reaves sesto uomo

Small small small sample size visto che il cambio di quintetto proposto da Ham è relativo alle ultime due gare, ma a mio avviso già si vedono i frutti: 16.5 punti con il 52% dal campo, 5.5 assist a fronte di solo 1.5 turnover per Austin Reaves. E nella notte contro Portland, in contumacia LeBron, è lui a gestire i possessi decisivi.

Personalmente penso un giocatore così celebrale e versatile possa beneficiare nell’entrare a partita in corso e leggere ciò di cui la squadra ha bisogno. Uscendo dalla panchina può inoltre ridurre il dualismo con DLo e affrontare avversari fisicamente meno impegnativi.

Nel gioco di Hillbilly Kobe ho sempre visto alcune caratteristiche di Manu Ginobili, uno dei più grandi interpreti del ruolo di sesto uomo nella NBA contemporanea. Mi auguro il nostro numero 15 possa avere gli stessi successi.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:30 🇮🇹) tra Martedì 14 e Mercoledì 15 Novembre per affrontare i Memphis Grizzlies alla crypto.com Arena.

Anthony Davis e LeBron James prima della gara valida per l’NBA In-Season Tournament tra Suns a Lakers al Footprint Center di Phoenix, Arizona. (Barry Gossage/NBAE via Getty Images)


Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports, Cleaning The Glass, NBA Advanced Stats e Basketball Reference. Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:



Torinese, consumatore seriale di eventi sportivi. Grazie a Magic Johnson nasce la passione per la pallacanestro, i Lakers e la costa Ovest degli Stati Uniti. Esperienza NBA trentennale dal divano di casa. Phil Jackson è la guida spirituale di riferimento.

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